sabato 9 aprile 2011

Sardenaira: 150 anni in tavola

EDIT: con questa ricetta partecipo al (buonissimo) contest di Le ricette di Elsina:



Cosa c'è di più "italiano" della pizza?


Cosa rappresenta meglio di qualsiasi altra pietanza in tavola il nostro Bel Paese?


E' vero che pasta, spaghetti e quant'altro si contendono il primato di "piatto più amato da noi italiani", ma per me non c'è storia: la pizza (specialmente quella autentica, la napoletana) è l'autentica, unica, invitante regina della mia tavola.


Ed ecco perché, quando ho visto il meraviglioso contest di Farina, lievito e fantasia, che si proponeva di raccogliere le ricette regionali, tipiche delle zone in cui viviamo per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia, ho pensato subito alla sardenaira, una pizza alta tipica dell'estremo ponente ligure (da Ventimiglia, la mia città, a Sanremo, fin quasi ad Imperia).


Si tratta di una pizza rossa, priva di mozzarella, ma con olive, acciughe (o sardine, da qui il nome), aglio e capperi (io non li ho aggiunti per puro gusto personale). Nell'impasto si aggiunge anche una piccola quantità di farina gialla per polenta, che permetterà alla sardenaira di essere conservata per parecchi giorni...ecco la ricetta!




Ingredienti (per 2 teglie da 24-26-28 cm di diametro):

25 g di lievito fresco:

1 cucchiaino di zucchero;

250 ml di acqua calda;

150 ml di latte caldo;

500 g di faina "00";

200 g di farina per polenta;

1 cucchiaio di sale;

6 cucchiai di olio extra;

1 cipolla;

600 ml di passata di pomodoro;

aglio q.b;

origano q.b;

acciughe q.b;

capperi (facoltativi);

pepe q.b (io abbondo).



In una terrina amalgamate il lievito fresco con lo zucchero. Aggiungete il latte caldo sbattendo bene e lasciate riposare per 10 minuti fino a quando in superficie non si sarà formata una schiuma. Setacciate farina e sale in una capiente terrina e formate al centro una fontana. Versate il composto a base di lievito e latte insieme a 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva (in questo caso io consiglio sempre l'olio ligure, più leggero rispetto, per esempio, a quello toscano) e l'acqua calda. Mescolate prima con una forchetta, poi con le mani fino ad ottenere l'impasto. Trasferitelo su un piano leggermente infarinato, lavate ed asciugate le mani, quindi impastate rapidamente per 5-10 minuti fino a quando sarà omogeneo, liscio ed elastico. Se dovesse risultare appiccicoso, come con tutti i lievitati, infarinate le mani, non l'impasto. Riponetelo in una terrina oliata, copritelo con la pellicola o un canovaccio umido e lasciatelo lievitare in luogo riparato, lontano da correnti d'aria, fino a quando sarà raddoppiato di dimensioni - 1 ora e 1/2 circa.

Intanto preparate il sugo: scaldate l'olio d'oliva restante in una casseruola abbastanza grande, aggiungete la cipolla tagliata a fettine sottili e facela cuocere per circa 10 minuti fino a quando inizierà ad ammorbidirsi. Aggiungete il pomodoro e cuocete a fuoco moderato finché la salsa risulterà piuttosto densa.

Preriscaldate il forno a 180°C.

Lavorate nuovamente l'impasto, dividetelo in due parti e stendete entrambi in uno stampo rotondo, facendole aderire bene ai bordi e ai lati. Distribuite la salsa in superficie, cospargete con gli spicchi d'aglio interi, le olive, le acciughe e i capperi (se piacciono, io, come ho detto, non li utilizzo). Spolverizzate con abbondante pepe.

Irrorate la pizza con olio d'oliva e cuocete per 30 minuti circa (a seconda del vostro forno), fino a quando il bordo sarà ben dorato.

Servitela tagliata a fette calda, tiepida o fredda.


Come ho detto in precedenza, con questa ricetta partecipo a:



sabato 2 aprile 2011

Crostata di limoni e lamponi...buon compleanno Blog!

EDIT: Su suggerimento di Laura, la padrona di casa di Zampette in pasta, partecipo a questo meraviglioso contest allegro e super-primaverile.

Consiglio a voi tutti di partecipare!

"Certo che quando ci sei tu in casa si sente sempre un buon odorino..."

Mi ha salutata in questo modo mio padre stamattina, poco dopo essere entrato dalla porta di ritorno dal lavoro. Essendo io una studentessa universitaria fuori sede, trascorro poco tempo in casa dei miei genitori (solitamente il sabato e la domenica), dunque quando posso cerco di cucinare almeno un piatto nuovo al week-end. Non vi dirò che cosa cuoceva nel mio forno stamattina per non rovinarvi la sorpresa di uno dei miei prossimi post, ma vi dirò che ieri, 1 aprile, era il terzo compleanno de "La cucina di Gigì".

Sembra trascorso tantissimo e pochissimo tempo da quel 1 aprile del 2008 quando, affascinata dal mondo dei blog culinari, mi venne l'idea di aprirne uno tutto mio. Non pensavo di avere la costanza necessaria per tenerlo aperto più di tanto (l'esame di Maturità si avvicinava e il tempo per cucinare scarseggiava sempre più), ma, nonostante in alcune occasioni, lo ammetto, l'ho trascurato per diverse ragioni, eccomi ancora qui con il grembiule addosso, le mani sporche di farina e la voglia di impastare, sperimentare, mescolare ed assaggiare più forte di prima.

E per festeggiare, questa bella crostata a base di ingrediente primaverili/estivi che potrete riproporre nei prossimi mesi, vi stupirà per l'equilibrio dei sapori e la fragranza degli odori...

Ingredienti (per circa 8 persone):

250 g di farina;

140 g di burro;

5 uova;

30 g di mandorle in polvere;

3 limoni non trattati;

80 g di lamponi;

160 g di zucchero semolato;

1,5 dl di panna fresca;

110 g di zucchero a velo;

1 pizzico di sale.

Su una spianatoia, fate la fontana con la farina, sale, 100 g di zucchero a velo, le mandorle in polvere, il burro freddo a dadini e un uovo. Amalgamate il tutto fino ad ottenere una palla omogenea che avvolgerete nella pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti circa. Stendete la pasta in una sfoglia rotonda di 2 mm di spessore e rivestite il fondo e i bordi di uno stampo. Eliminate l'eccedente, bucherellate il fondo, coprile la pasta con carta da forno bagnata, strizzata e riempita con fagioli secchi, e infornate a 200°C per 15 minuti. Eliminate carta e fagioli e cuocete per altri 5 minuti. Grattugiate la scorza di 2 limoni, tagliateli a metà, ricavatene il succo e filtratelo. Sgusciate le uova rimaste, unite lo zucchero e montate con una frusta. Aggiungete il succo e la scorza di limone, montate leggermente la panna ed amalgamatela al composto. Versatelo nello stampo, abbassate la temperatura del forno a 140°C e cuocete per 1 ora. Fate raffreddare la torta e decorate con i lamponi, il limone e lo zucchero a velo rimasto. Ricetta tratta dalla rivista Sale&Pepe.


domenica 20 marzo 2011

Crostata di zucchine e fiori di zucca

E' mia abitudine utilizzare frutta e verdura di stagione, quando mi è possibile. E' ovvio che, non essendo io (purtroppo) una grande amante della verdura, non riesco a cucinarla spesso, nonostante ciò è da quest'estate che provo e riprovo questa crostata salata che mi ha davvero positivamente stupita. E riuscendo inoltre a reperire anche nella stagione invernale le zucchine non ho avuto problemi con tale preparazione.
Detto ciò, vi lascio con la ricetta, ringraziandovi per i commenti positivi che ho ricevuto in settimana e salutandovi per un breve periodo nel quale mi andrò a divertire sulle piste del Sestriere...buona settimana a tutti!
Ingredienti (per 4-6 persone):
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda;
400 g di zucchine;
12-14 fiori di zucca;
2 uova;
50 g di panna fresca;
70 g di grana padano grattugiato;
50 g di emmentaler grattugiato;
1/2 cipolla grande;
2 cucchiai di olio extravergine;
sale q.b;
pepe q.b.


Grattugiate le zucchine con una grattugia a fori larghi e fatele rosolare per 4-5 minuti a fuoco vivo e la cipolla affettata finemente.
Mescolate le uova con la panna, 50 g di grana, l'emmentaler, le zucchine, sale e pepe a piacere.
Stendete la pasta sfoglia, con sotto la sua carta, in una teglia di 22, 24 o 26 cm di diametro, versatevi il composto e copritelo con i fiori di zucca privati dei pistilli e il restante grana.
Sigillate la teglia con un foglio di alluminio e infornatela a 180°C per circa 45 minuti; eliminate l'alluminio e cuocete a 220°C per altri 15 minuti circa.
Sfornate e servite calda o tiepida.

N.B. Potete preparare la crostata anche senza i fiori di zucca.


domenica 13 marzo 2011

Budino al cioccolato

Rispolvero alcune foto di qualche mese fa (quando ancora il sole risplendeva nei cieli d'Italia), per presentarvi questo meraviglioso budino al cioccolato, una di quelle preparazione che, ne sono certa, piacciono proprio a tutti, grandi e piccini.
La ricetta in questione l'ho trovata in un numero passato di Sale&Pepe, rivista della quale non posso proprio più fare a meno e mi ha piacevolmente colpita, sia per la bellezza del risultato finale (ero abbastanza dubbiosa sul fatto che il budino si sarebbe staccato dallo stampo senza problemi, invece così è accaduto), sia per la morbidezza e delicatezza del gusto.
Colgo l'occasione per augurarvi un buon inizio settimana, a presto!

Ingredienti (per circa 6 persone):
100 g di farina;
100 g di burro;
125 g di zucchero;
150 g di cioccolato fondente;
1 l di latte;
2 bustine di vanillina;
rum q.b.
Unite la vanillina al latte versato in una casseruola (dopo che ne avrete tenuto da parte qualche cucchiaio) e portate lentamente ad ebollizione. Spegnete, coprite la casseruola e lasciate riposare il latte per qualche minuto, poi filtratelo.
Spezzate il cioccolato e tritatelo grossolanamente con un pesante coltello. Riducete il burro a pezzetti, raccoglieteli nella casseruola in cui avete scaldato il latte e fatelo fondere tenendo la fiamma al minimo poiché non deve colorire.
Unite al burro fuso lo zucchero, mescolate con un cucchiaio di legno per qualche istante finché sarà amalgamato, quindi aggiungete la farina facendola scendere con un setaccino e mescolate ancora per incorporarla perfettamente.
Diluite il composto con il latte freddo tenuto da parte, unite il cioccolato e versate a filo, sempre mescolando, il latte alla vanillina. Portate lentamente ad ebollizione, abbassate la fiamma e fate sobbollire per qualche minuto, fin quando la crema sarà addensata.
Bagnate l'interno dello stampo da budino con acqua fredda e qualche cucchiaio di rum, sgocciolateli via e versatevi la crema, facendola scendere al centro e battendo leggermente lo stampo sul piano di lavoro per colmare gli eventuali vuoti. Lasciate raffreddare completamente il budino, poi copritelo con la pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno 4-5 ore. Prima di servire appoggiatelo su un largo piatto, sollevate delicatamente lo stampo e sformate il dolce. Decorate con cacao amaro e scaglie di cioccolato.

domenica 6 marzo 2011

Torta Arlecchino

Per coloro che, come me, non amano molto i dolci fritti, il Carnevale non è esattamente il miglior periodo dell'anno a livello gastronomico. Bugie, Frappe, Castagnole, Zeppole e quant'altro non mi hanno mai entusiasmata, neppure da bambina. Ed ecco che, nonostante ciò, il magnifico sito di Giallo Zafferano è giunto in mio soccorso (e non per la prima volta...) ispirandomi una torta soffice, morbida e super profumata che si presta in questo caso anche ad essere utilizzata per la merenda dei più piccini. Insomma, sebbene non fosse una novità, mi sono invaghita subito di questo dolce che ho riprodotto nel week end e che mi ha piacevolmente stupita.
E già penso ad una versione "tricolore" monoporzione da proporre per il 150esimo anniversario della nostra Repubblica...
Ingredienti:
300 g di farina;
100 g di fecola di patate;
220 g di zucchero;
4 uova;
100 ml di latte;
140 g di burro;
1 bustina di vanillina;
1 bustina di lievito per dolci;
scorza di 1 arancia;
scorza di 1 limone;
coloranti alimentari.


In una ciotola amalgamate tra loro lo zucchero, il burro a temperatura ambiente e la vanillina, fino ad ottenere un composto ben cremoso; aggiungete poi le uova intere (sempre a temperatura ambiente), una alla volta fino a quando la crema non sarà diventata priva di grumi. Addizionate poi la scorza del limone e dell'arancia (possibilmente non trattati), e ancora la farina, la fecola e il lievito precedentemente setacciati. Mescolate bene.
Per ultimo versate il latte a temperatura ambiente.
Ed ecco la parte più divertente: dividete il composto in quattro ciotole, ognuna delle quali dovrà contenere una quantità di impasto più o meno uguale alle altre. In tre ciotole aggiungete una punta di colorante alimentare (Giallo Zafferano consiglia quello in polvere per ottenere colori più forti, io non lo avevo ed ho utilizzato quelli liquidi, che mi hanno comunque soddisfatta nel risultato). Mescolate bene (io ho utilizzato i colori rosso-verde-blu), poi prendete una tortiera (18 o 22 cm, non più grande) e versate un cucchiaio di impasto al suo interno per ogni colore, uno sopra l'altro. Ripetete l'operazione (un cucchiaio di colore giallo, uno rosso, uno verde, uno blu, poi di nuovo uno giallo, uno rosso, uno verde e uno blu, sempre uno sopra l'altro e così via) fino a quando non avrete terminato l'impasto.
Infornate in forno già caldo a 180°C per 50-60 minuti. Fate comunque la prova dello stuzzicadenti.
Sfornate e servite a piacere, semplice o con una spolverata di zucchero a velo.

venerdì 24 dicembre 2010

Biscotti di Natale

Propositi per l'anno nuovo:
1) Aggiornare più spesso il mio blog, negli ultimi tempi fin troppo trascurato;
2) mmmmm...ci penso...mmmm...ok, beh, ci sarebbero un paio di cosucce, ma non le scriverò qui per scaramanzia.
Comunque il primo e diciamo, unico proposito per il 2011 rimane nero su bianco in questo post, con il pranzo di Natale già nel forno, le scorzette d'arancia al cioccolato in frigo ed un profumino delizioso che si spande per la cucina.
Dunque con la ricetta di questi favolosi, coloratissimi e iper-natalizi biscotti speziati, auguro a tutti voi un fantastico Natale, un brillante Capodanno ed uno sfavillante giorno della Befana sperando, con tutto il cuore e con tutto l'impegno che potrò utilizzare, di riuscire a pubblicare qualche ricettina prima della fine delle agognate e meritate vacanze.
Ingredienti (ricetta tratta da Sale&Pepe di dicembre):
400 g di farina;
80 g di zucchero a velo;
2 cucchiaini di spezie miste (chiodi di garofano, cannella, noce moscata);
Per la GLASSA:
1 albume;
250 g di zucchero a velo;
3-4 gocce di succo di limone.
Sulla spianatoia fate la fontana con farina, zucchero a velo e le spezie miste in polvere. Al centro posizionate il burro e le uova, poi impastate con forza fino ad ottenere un composto omogeneo. Fate riposare per 30 minuti nella pellicola per alimenti, stendete la sfoglia dello spessore di 4-5 cm poi incidete i biscotti ed infornate per 15-20 minuti a 180°C.
Lavorate con un cucchiaio l'albume, lo zucchero a velo e le gocce di limone. Nel caso, aggiungete anche colorante alimentare. Spennellate i biscotti freddi di glassa e fate asciugare.
Buon appetito e Buon Natale!

giovedì 22 luglio 2010

Cubetti al cioccolato con pistacchi

Da quanto non scrivo più sul mio blog, aprile?? E' passato tanto, troppo tempo, lo so.
Che ci volete fare, tra l'università e i mille impegni quotidiani è difficile ritagliarsi quell'oretta di tempo da dedicare all'inserimento delle ricette su internet. Ma la voglia di cucinare e sperimentare cibi e pietanze diverse dal solito non mi ha abbandonato, così ho in serbo per voi una piccola scorta di bontà che vedrete pubblicate (spero!) a cadenza bisettimanale da qui a settembre-ottobre quando ricominceranno esami ed università.
Ma l'estate è ancora lunga, non pensiamo allo studio ma solo a divertirci (e a cucinare cosa che, per me, è sinonimo di divertimento! ;-)
Questa ricetta è tratta dal solito immancabile Sale&Pepe ed è un must per chi, come me, ama e venera il pistacchio, ingrediente duttile e profumatissimo.
Consiglio questi cubetti anche per una cena o un invito da amici: farete un figurone con uno sforzo quasi nullo!!


Ingredienti (per circa 16 cubetti):
200 g di cioccolato fondente;
175 g di burro;
2 uova;
200 g di zucchero;
50 g di cacao amaro;
125 g di farina;
un pizzico di sale;
pistacchi sgusciati a piacere.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato tritato grossolanamente ed il burro tagliato a pezzetti. Mescolate: il composto dovrà essere piuttosto liscio.
Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete 40 g di cacao setacciato con la farina e un pizzico di sale, il composto di burro e cioccolato tiepido e pistacchi sgusciati e tritati abbastanza finemente a piacere (a seconda del vostro gusto, io non ho esagerato). Versate l'impasto in uno stampo 28X18 cm circa ed infornate a 160°C per 35 minuti circa. Fate comunque la prova dello stuzzicadenti.
Fate raffreddare, sfornate e tagliate a cubetti di 2 cm circa.
Ultimate con il cacao e i pistacchi tritati rimasti.
Buon appetito! ;-)