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giovedì 22 novembre 2012

Crema di castagne al cacao


Non è che io in questo periodo non faccia altro che produrre conserve (anche se mi divertirei da impazzire!), è che nei boschi si trovano tante di quelle prelibatezze durante l'autunno, che farle andare a male sarebbe un'eresia...e allora ecco che ho trasformato le castagne raccolte con tanta fatica (ma anche soddisfazione) in un boschetto nell'entroterra ligure la settimana scorsa in una deliziosa crema che sa di cacao. E poi, grazie a questi stupendi tovagliolini di carta e alle etichette di cui vi avevo parlato nello scorso post trovate nel sito Angelina in Cucina, ho creato anche delle confezioni regalo che verranno quindi donate ad amici e parenti a Natale...perchè in fondo, io adoro creare regalini homemade da aggiungere al regalo "ufficiale", mi riempie di soddisfazioni!
La ricetta originale la trovate qui, di seguito le mie piccole modifiche.


Ingredienti:
2,5 kg di castagne (polpa, quindi già sbucciate);
500 g di zucchero di canna BRONSugar Swaziland;*
50 g di cacao;
1 bicchierino di rum;**
2 cucchiaini di estratto di vaniglia;
1 pizzico di cannella.

*come al solito, vi dico che io non amo le conserve troppo dolci, dunque riduco al minimo la dose di zucchero. La dose originale prevedeva 600 g di zucchero di canna per ogni kg di castagne;
**nella ricetta originale era previsto il liquore al cioccolato, che io però non avevo.


Dopo aver sbucciato (con estrema pazienza) le castagne fatte bollire in acqua per circa 20 minuti, estraetene la polpa.
In una pentola versate 1 bicchiere d'acqua e fatevi sciogliere lo zucchero di canna lasciandolo scaldare a fuoco basso fino a quando non raggiungerà la bollitura (è importante continuare a mescolare e non alzare il fuoco per evitare che lo zucchero caramelli).
In un'altra pentola capiente inserite la polpa di castagne e lo zucchero sciolto e mescolate lentamente a fuoco basso. A parte, sciogliete il cacao in 2 bicchieri d'acqua (per evitare i grumi) e aggiungete alla crema. Aggiungete ancora il rum, l'estratto di vaniglia e la cannella. Fate cuocere per circa 10-15 minuti e spegnete. Se si saranno formati troppi grumi, utilizzate il miniprimer. 
Ponete la crema nei vasi e sterilizzateli in acqua bollente per 30 minuti. 


Con questa ricetta partecipo al contest di Lu.C.I.A "Dolci Natalizi...Home Made!"

lunedì 29 ottobre 2012

Gnocchi di zucca con salsiccia al rosmarino


Buon lunedì a tutti!
L'influenza non è ancora passata del tutto e, forse per distrarmi dai malesseri di stagione, forse semplicemente per immergermi ancora di più in quell'American Style che tanto amo, la settimana scorsa, alla veneranda età di 24 anni, mi sono messa ad intagliare la prima zucca della mia vita. 
E così, armata di coltello e cucchiaio, l'ho aperta, ho scavato quanta più polpa possibile (il tavolo della cucina era particolarmente arancione, purtroppo per me che poco amo quel colore), ho intagliato gli occhi, il naso e la bocca con un dente solo. Si, perchè notoriamente Jack O'Lantern è piuttosto spaventoso, quindi non potevo di certo intagliare un sorrisone...e dunque, una volta richiusa, ho inserito un lumino al centro della zucca, l'ho acceso e...magia! 
Era proprio uguale a quelle zucche che da anni vedo alla televisione!
Detto ciò, il problema più grande consisteva nell'utilizzare tutta quella zucca scavata a fatica con il cucchiaio, ma ecco che La Cucina di D sul sito di Repubblica mi è venuta in soccorso. Se vi piace la zucca, ecco una ricetta golosissima che, grazie all'aggiunta di salsiccia (che adoro) e al profumo del rosmarino, farà davvero al caso vostro!



Ingredienti (per 4 persone):
350 g di polpa di zucca;
350 g di patate;
300 g di farina;
1 tuorlo d'uovo;
300 g di salsiccia;
50 g di parmigiano;
rosmarino q.b;
sale e pepe q.b;
olio extravergine di oliva q.b.


Pulite la zucca privandola dei semi e della buccia, tagliatela in pezzettini, poi richiudetela all'interno di un foglio di carta stagnola e fatela cuocere in forno a 180°C per circa 30 minuti. Nel frattempo fate cuocere le patate, scolatele, sbucciatele, e passate sia patate che zucca (privata dell'acqua che rilascerà in cottura) nello schiacciapatate.
Versate il composto in una ciotola capiente insieme alla farina, al tuorlo, al parmigiano, al pizzico di sale e pepe e mescolate, fino a quando avrete raggiunto un impasto consistente. Impastatelo sul piano da lavoro, formare tante striscioline da cui ricaverete gli gnocchi. 
A questo punto mettete l'acqua a bollire con del sale grosso. In una padella fate soffriggere la salsiccia con rosmarino a piacere e poco olio. Una volta che l'acqua avrà iniziato a bollire versatevi gli gnocchi e, quando saranno saliti in superficie, scolateli e versateli direttamente nella padella con la salsiccia. Mescolate per bene e terminate il tutto con una spruzzata di pepe.


Con questa ricetta partecipo al contest di Staffetta in Cucina "Zucche alla Riscossa"

mercoledì 19 settembre 2012

Crostata ricotta e lamponi


Buongiorno a tutti!
Sono tornata dalle vacanze da più di una settimana, oramai, ma devo ammettere di aver avuto poca voglia (e poco tempo) per rimettermi ai fornelli, dunque ho trascurato il mio blog per parecchi giorni.
Ma ora sono di nuovo operativa, quindi eccomi qui con questa crostata dal sapore ancora estivo preparata nel week-end. Non so se da voi si trovino ancora i lamponi, ma a Ventimiglia ha aperto da qualche mese un negozietto gestito da piemontesi, i quali tre volte a settimana portano i loro prodotti e li vendono a prezzi contenuti. In pratica la merce passa direttamente dal produttore al consumatore, dunque se da una parte abbiamo più garanzie circa la provenienza di frutta e verdura, dall'altra il prezzo è inferiore rispetto a mercato e supermercati. 
Non ho resistito ed ho acquistato due cestini di lamponi, con i quali ho preparato appunto questa crostata. La ricetta originale potete trovarla qui, io i scrivo dosi ed ingredienti con le mie piccole variazioni.


Ingredienti:
200 g di farina;
60 g di burro;
60 g di zucchero;
1 uovo;
1 limone (scorza);
1 pizzico di sale;
1 pizzico di lievito per dolci;
2 cestini di lamponi;
250 g di ricotta;
125 g di yogurt bianco;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
2 cucchiai di zucchero;
1 cucchiaio di rum.


Preparate la frolla: su una spianatoia versate la farina, lo zucchero, il burro tagliato a pezzetti, il pizzico di sale, di lievito e la buccia grattugiata del limone, poi formate la fontana. Al centro versatevi l'uovo ed impastate tutti gli ingredienti fino a quando non saranno ben amalgamati. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciate riposare in frigo per circa mezz'ora.
Imburrate ed infarinate una teglia da crostata, riprendete la pasta dal frigo, stendetela e posizionatela sulla teglia, bucherellandola con i rebbi di una forchetta. Disponetevi sopra un foglio di carta da forno con dentro dei legumi secchi (o gli appositi pesi): in questo modo la pasta non si alzerà in cottura. Fate cuocere a 180°C per circa 25 minuti (forno preriscaldato), poi lasciate raffreddare.
Preparate la farcitura, amalgamando con un cucchiaio la ricotta, lo yogurt, lo zucchero, la vaniglia e il rum. Spalmate la crema sulla crostata ormai perfettamente fredda, lisciandola con una spatola. Ricoprite la superficie con i lamponi ben lavati e mettete in frigo per qualche ora prima di consumare.


Con questa ricetta partecipo al contest di Pane e Olio "I dolci e...la ricotta"

lunedì 6 agosto 2012

Cremè brulée alla lavanda


Il mese scorso, leggevo in giro per i vari blog un sacco di ricette contenenti la lavanda. Mi è presa una forte curiosità e, durante un giro a piedi in montagna sulle valli piemontesi, ne ho raccolto un bel mazzetto. Mi sono messa subito all'opera, complice la ricetta di questa créme brulée spettacolare, trovata sul blog Penna e forchetta, complice la mia voglia di sperimentare, complice il caldo che fa subito venire in mente dolci freddi e monoporzioni. Insomma, inutile dire che la prima prova è stata un successone e ne è subito seguita una seconda. Vi consiglio questa preparazione anche quando avete ospiti, farete un figurone senza impegnarvi troppo.
Per la ricetta originale andate qui, io vi apporto le mie piccolissime modifiche.


Ingredienti (per 6 cocottine):
250 ml di latte;
250 ml di panna fresca;
10 spighe di lavanda (fiori freschi);
70 g di zucchero + 6 cucchiaini per decorare;
5 tuorli d'uovo.

In un pentolino, fate scaldare latte, panna, 50 g di zucchero e 10 spighe di lavanda. Lasciate bollire mescolando di frequente e appena giungerà a bollore, spegnete il fuoco. Da parte montate i 5 tuorli d'uovo con i 20 g di zucchero rimasti, fino ad ottenere una spuma soffice. Aggiungete il latte tiepido e mescolate. Versate il tutto in cocottine individuali e fate cuocere a 120°C per 30-40 minuti circa, ovvero fino a quando la crema si sarà rassodata. Lasciate raffreddare.
Poco prima di servire, cospargete ogni cocottina con un cucchiaino di zucchero ed utilizzate l'apposito cannello per bruciare lo zucchero formando il caramello. Se, come me,m non possedete tale attrezzo, basterà utilizzare il forno funzione grill alla massima temperatura e infornare per qualche minuto.


Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci a Gogò (in collaborazione con Fissler) "Dolci al cucchiaio"

martedì 31 luglio 2012

Pizza bianca


In questi giorni ho ospiti a casa, dunque posso dedicarmi al mio ed ai vostri blog relativamente poco. Cucino tanto, questo è vero, ma fotografo e sperimento poco, in quanto preferisco utilizzare ricette già collaudate per fare bella figura. Tuttavia, per partecipare al contest di Molino Chiavazza dedicato a stuzzichini finger food, ho voluto fare un'eccezione.
Che cosa c'è di più indicato della pizza per un aperitivo in piedi fra amici? Ogni volta che penso a cosa cucinare in maniera veloce, ma che sia anche buona e d'effetto, che piaccia a tutti, che si possa mangiare in piedi e con le mani, mi viene in mente lei: Sua Maestà, la Pizza. 
In questo caso, avevo adocchiato sul libro "Pizze & Focacce" di Sale&Pepe Collection già da mesi una variante della comune pizza, bianca con la mozzarella di bufala e la salvia, un'accoppiata a dir poco vincente!
E infatti, il risultato è stato sorprendente, gli ospiti hanno gradito, e le mani si sono sporcate di olio, formaggio e dei profumi inebrianti del forno...insomma, un esperimento da riproporre senz'altro!



Ingredienti (per 2 pizze):
25 g di lievito fresco;
1/2 cucchiaino di zucchero;
250 ml di acqua calda;
500 g di farina O;
1 cucchiaino di sale fino;
1 cucchiaio di olio d'oliva;
200 g di mozzarella di bufala;
una manciata di foglioline di salvia fresca;
olio extravergine di oliva per irrorare;
 pepe nero macinato fresco q.b.

In una terrina media, amalgamate il lievito fresco con lo zucchero e, sbattendo con una forchetta, aggiungete l'acqua piuttosto calda. Lasciate riposare 10 minuti, finché si formerà una schiuma.
Setacciate la farina con il sale in una capiente terrina e formate al centro una fontana. Versatevi il composto a base di lievito, quindi aggiungete l'olio d'oliva. Mescolate prima con una forchetta, poi piano piano con le mani, fino a formare l'impasto. Trasferitelo su un piano leggermente infarinato e, dopo che avrete lavato e asciugato le mani, lavoratelo rapidamente per 5-10 minuti (5 minuti se avrete le mani calde, 10 se saranno fredde).
Non aggiungete altra farina a questo punto: un impasto umido è migliore. Se dovesse risultare appiccicoso, infarinate le mani, non l'impasto. Dovrebbe essere abbastanza soffice, ma se dovesse risultare davvero troppo soffice, aggiungete ancora un po' di farina ed impastate. 
Formate una palla tonda, riponetela in una terrina cosparsa d'olio, copritelo con della pellicola o con un canovaccio umido e lasciate lievitare in un luogo tiepido, lontano da correnti d'aria, fino a quando raddoppierà di dimensioni - 1h e 1/2 circa.


Premete la mozzarella delicatamente, per eliminare l'eventuale liquido in eccesso, quindi tagliatela a fettine e posizionatela sulla carta da forno per almeno 5 minuti (più la lasciate, più liquido perderà- io non conoscevo questo metodo e mi sono trovata benissimo) in modo da assorbire i residui di acqua.
Scoprite la pasta, lavoratela in modo da eliminare l'aria, dividetela in due parti e, con le mani o con l'aiuto del mattarello, stendetele e posizionatele sulle teglie coperte di carta da forno. Distribuite la mozzarella sulla base della pizza, lasciando libero un bordo di 1 cm circa. Disponete le foglie di salvia sul formaggio, quindi irrorate con l'olio d'oliva.
Preriscaldate a 220°C e cuocete per 20 minuti circa, fino a quando il bordo sarà dorato e il formaggio fuso formerà delle bollicine. Togliete dal forno e spolverizzate con pepe nero macinato fresco. Tagliate e servite subito.

Con questa ricetta partecipo al contest Mani in Pasta- Gli Stuzzichini di Molino Chiavazza.

sabato 7 luglio 2012

Polpette paprika & mortadella


Le polpette, si sa, sono una delle preparazioni più versatili in cucina. Apri il frigo, la dispensa, ti guardi un po' in giro e sicuramente troverai i giusti ingredienti per queste morbide palline da mangiare. Per non parlare, poi, del fatto che possiamo anche decidere il metodo di cottura che ci ispira maggiormente: in padella, in friggitrice, in forno, addirittura a vapore...piacciono a tutti, grandi e piccini, si preparano in poco tempo e ne esistono centinaia di varianti: insomma, sono il cibo perfetto!

Qualche settimana fa, sono capitata sul bellissimo blog 5°Peccato Capitale: Gola (titolo, tra l'altro, azzeccatissimo per un blog di cucina!) e loro erano li, delle stupende polpette alla paprika, cotte nella friggitrice. Essendo io grande amante delle spezie, non me le sono lasciate sfuggire, e mi sono subito salvata la ricetta.
Ovviamente, come al solito, ho cambiato alcuni elementi (non le ho fritte -chi mi segue da un po' sa che io non amo friggere...e tra l'altro la mia friggitrice è appena finita dritta dritta nei bidoni della spazzatura!- ed ho utilizzato poca paprika, poiché la mia, comprata in Tunisia due anni fa, è molto forte), dunque vi lascio qui la ricetta originale, mentre in questo post vi indico come le ho preparate io.
Provatele: non ve ne pentirete! 


Ingredienti (per circa 20 polpette):
500 g di carne di vitello e maiale macinata;
100 g di pancarrè;
1 uovo;
50 g di parmigiano grattugiato;
latte q.b;
pangrattato q.b;
prezzemolo q.b;
paprika q.b;
noce moscata q.b;
sale q.b;
pepe q.b;
olio di oliva q.b.

Bagnate il pancarrè con il latte e lasciatelo ammollare per qualche minuto; in una ciotola capiente, amalgamate la carne di vitello e maiale con i restanti ingredienti: pancarrè ben strizzato, uovo, parmigiano, prezzemolo, paprika, noce moscata, sale e pepe. Se l'impasto dovesse risultare troppo secco, aggiungete anche parte del latte utilizzato per bagnare il pancarrè.
Formate con il composto delle palline di piccole dimensioni, passatele nel pancarrè e disponetele su una teglia ricoperta di carta da forno. Irrorate con dell'olio d'oliva, poi ponete in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti, o fino a quando non saranno ben dorate in superficie.


E anche con questa ricetta partecipo al contest Le ricette passano da un blog all'altro di L'Officina del Cibo

mercoledì 27 giugno 2012

Pizza bianca romana al rosmarino


Non so voi, ma io ogni volta che vado a Roma a trovare la mia amica Silvia, mi innamoro sempre di più della loro "pizza romana". Già solamente vedere queste enormi teglie sui banconi, appena uscite dal forno, con tutto quel ben di Dio sopra è un attacco alla linea; figuriamoci poi il fatto che, si sa, a Roma non è che ti fanno patire la fame, ed una porzione loro equivale a due tue (per non parlare del fatto che, quando chiedi "un pezzo piccolino" ti danno mezza teglia), insomma, finisce sempre che mangio troppo. Per fortuna, però, cammino sempre tanto per visitare la Città Eterna, che smaltisco pranzo e cena...beh, la maggior parte del pranzo e della cena, almeno!
L'ultima volta, poi, ho fatto una tremenda gaffe in uno di quei forni caldi caldi, pieni pieni e buoni buoni: ho chiesto un pezzo di "quella focaccia là". 
Sacrilegio! Non lo avessi mai fatto!
La focaccia, a Roma proprio non esiste. Ma io, che vengo dalla Liguria e che sono abituata a chiamare in questo modo quel lievitato senza sugo o condimento ricoperto da un filo d'olio extra, proprio non lo sapevo.   E così, dopo un'iniziale turbamento da parte del commesso, il malinteso è stato chiarito dalla mamma di Silvia "Quella è pizza bianca romana, mica focaccia!". Non si finisce mai di imparare...

La ricetta che vi propongo oggi, è presa dal meraviglioso blog Anice&Cannella, nel quale Paola, regina dei lievitati, ha dato il meglio di se stessa.
Io ammetto che devo ancora lavorare sulla ricetta (in particolar modo sulla lievitazione e sull'alveolatura interna), ma il gusto è assolutamente spettacolare, molto simile a quella assaggiata in tanti forni romani.
Vi lascio dosi e procedimento, per la ricetta di Paoletta (sicuramente molto più dettagliata) andate qui.


Ingredienti (per circa 2 teglie):
400 g di farina O;
300 ml di acqua;
8 g di fiocchi di patate (1 cucchiaio raso);
5 g di sale (1 cucchiaino raso);
5 g di malto -in mancanza miele o zucchero (1 cucchiaino raso);
8 g di lievito a cubetti;
sale grosso q.b;
rosmarino q.b;
olio extravergine di oliva q.b.


In una grossa ciotola, versate la farine e i fiocchi di patate; aggiungete 200 ml di acqua tiepida, nei quali si saranno fatti sciogliere precedentemente il lievito e il malto per 10 minuti. Impastate lievemente, poi aggiungete la restante acqua tiepida, il sale e per ultimo l'olio. Impastate brevemente a mano, giusto il tempo di amalgamare bene gli ingredienti, poi rovesciate il tutto nella macchina del pane ed impastate (io non possiedo la macchina del pane, al che ho continuato per una decina di minuti ad amalgamare gli ingredienti con una forchetta, girando velocemente).
Lasciate lievitare circa 2 ore, fino a quando l'impasto non sarà triplicato, poi rovesciate sulla spianatoia e, con le mane ben unte d'olio, fate le pieghe di Adriano del primo tipo.
Dividete poi l'impasto in due parti, poi per ognuna delle parte, fate le pieghe di Adriano ancora una volta. Prendete i lembi della pasta e tirateli verso il centro, poi rovesciate l'impasto da sopra a sotto e fate lievitare ulteriormente per 15/20 minuti sotto un panno bagnato e strizzato.
Sempre con le mani unte d'olio, stendete l'impasto in due teglie (circa 25x30 cm), anch'esse spennellate d'olio. Versate l'olio a filo e, con le dita, fate delle fossette, cercando però di non schiacciare le bolle che si saranno formate (è un lavoro un po' complicato, ci devo ancora lavorare su!). Spolverate poi di rosmarino, possibilmente fresco.
Lasciate lievitare nuovamente in teglia circa 20 minuti.
Nel frattempo accendete il forno alla massima temperatura, modalità ventilato, ed infornate fino a quando la vostra pizza bianca non sarà ben rosolata. Durante la cottura, si formeranno ancora le tipiche bolle di questa preparazione...e sarà uno spettacolo! 


Con questa ricetta partecipo al contest "La ricette passano...da un blog all'altro" del blog L'officina del cibo.

giovedì 21 giugno 2012

Peanut butter brownies - Brownies al burro d'arachidi


Essendo cresciuta a pane e telefilm americani, ho sempre guardato con curiosità ai loro, chiamiamoli, "gusti alimentari". E' vero che molte delle pietanze che ingurgitano lasciano noi italiani perplessi (quando non ci lasciano direttamente disgustati), ma è anche vero che alcuni piatti loro li sanno preparare eccome. 
Prendete per esempio il cheeseburger che ho assaggiato a Washington da Five Guys, o ancora l'hot dog di Ellis Island, o la mashed potatoes (la nostra comune purè di patate) del Jacob's Restaurant ad Harlem, subito dopo la messa gospel della domenica mattina. 
Ecco, tutto questo io non lo scorderò mai e ricorderò sempre con quel languorino e quell'acquolina in bocca che ci prende al pensiero di qualcosa che ci è davvero piaciuto.
Prendete poi il peanut butter, ovvero il burro di noccioline. So che in alcuni negozi particolari nelle grandi città lo si può trovare, quindi immagino che alcuni di voi, anche se  magari non hanno mai messo piede su suolo americano  lo abbiano anche acquistato. Io l'ho trovato in un supermercato di Brooklyn situato vicino all'albergo, e decisamente non potevo farmene scappare un vasetto. 
E così, dopo la diffidenza iniziale, ecco che questi brownies sono diventati addicted: appena assaggiati mi veniva quasi voglia di buttarli direttamente nella spazzatura, ma dopo qualche morso ho cominciato ad abituarmi al gusto così deciso del burro di noccioline, e dopo qualche giorno li mangiavo tranquillamente con piacere.
Non so per quale ragione sia accaduto tutto ciò, ma la cosa importante è che, dopo un'iniziale riluttanza, sono riuscita anche a farmi piacere il peanut butter! 

Per la ricetta originale vi rimando a questo post del blog Al cibo commestibile, che ringrazio sentitamente per la dritta, qui sotto trovate le mie varianti.


Ingredienti:
115 g di burro;
170 g di cioccolato fondente;
70 g di farina;
20 g di cacao amaro in polvere;
1 cucchiaino di lievito;
1/4 di cucchiaino di sale;
120 g di brown sugar;*
3 uova;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;

-Per la copertura al burro di noccioline:
50 g di burro fuso;
40 g di zucchero semolato;
200 g di burro d'arachidi. **

*anche questo acquistato negli USA. Laurel Evans, autrice del libro "Buon Appetito America!" spiega come sostituirlo: mescolate 100 g di zucchero bianco con 20 g di melassa con una forchetta. Se dovesse essere grumoso o molto asciutto, unite un cucchiaio d'acqua e mescolate bene.

**a mio avviso si tratta di una quantità troppo alta. Suggerirei circa 100 g di burro d'arachidi, ma dipende dal vostro gusto personale.


Fate fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro, lasciate raffreddare ed unite la farina  e il lievito setacciati, lo zucchero, il sale e la vanillina.
Preparate la copertura al burro d'arachidi: mescolate tutti gli ingredienti (il burro fuso, lo zucchero semolato e il peanut butter) fino ad avere un impasto molto liscio. 
Foderate una teglia rettangolare di carta da forno e preriscaldate il forno a 160°C. Versate sulla teglia metà dell'impasto al cioccolato e stendetelo il più possibile; coprite con tutto l'impasto al burro di noccioline e terminate con quello al cioccolato rimasto.
Con i rebbi di una forchetta mescolate i due impasti per creare l'effetto marmorizzato, poi infornate per 45 minuti. Una volta cotti, tagliate i brownies in quadrotti.


Con questa ricetta partecipo al blog de La Cucina di Monique "Un paese nel cuore". Ovviamente, il mio paese del cuore non potrebbero che essere gli Stati Uniti. E' stato il sogno della mia vita e, dopo essere finalmente atterrata sul suolo USA per la prima volta il mese scorso, già programmo la prossima vacanza!

giovedì 14 giugno 2012

Torta fragole e cioccolato


Qualche giorno fa, vi avevo parlato della mia ossessione per le fragole in questo periodo. Ecco che non mi smentisco, e ne pubblico l'ennesima dimostrazione. Un paio di domeniche fa sono venuti a trovarci mio cugino, con la moglie e i due bimbi piccoli. Ho pensato e ripensato ad un dolce che avrebbe potuto far felice tutti, grandi e piccini, e i due ingredienti presenti costantemente nell'elenco mentale che avevo preparato erano il cioccolato (perché, diciamocelo, chi non ama il cioccolato?!?) e le fragole. Stabilito ciò, però, mi mancava ancora la ricetta perfetta, ed ecco che, sfogliando il mio elenco di ricette salvate da altri blog, mi sono imbattuta in questa torta che Elisa ha preparato in occasione del compleanno del suo bimbo. Fotografie e descrizione del dolce mi hanno convinto immediatamente, dunque mi sono messa subito all'opera...
Il risultato, neanche a parlarne, è stato strepitoso e gradito da tutti!


Ingredienti (per una tortiera di 24 cm):

-Per il pan di spagna alla vaniglia:
5 uova;
150 g di zucchero;
1 cucchiaino di essenza di vaniglia;
100 g di farina;
70 g di fecola di patate;

-Per la crema chantilly alle fragole:
2 uova;
50 g di zucchero;
35 g di farina;
300 ml di latte;
200 g di fragole;
100 ml di panna;

-Per la ganache al cioccolato:
200 ml di panna;
250 g di cioccolato fondente;

-Per decorare:
300 g di fragole circa;
foglie di menta (facoltative, io non le ho utilizzate).


Preparate il pan di spagna: montate in una capiente terrina le uova con lo zucchero e la vaniglia molto a lungo (come suggerito da Elisa, questo aspetto è molto importante per la buona riuscita del pan di spagna, dunque mescolate il più possibile con le fruste elettriche - l'ideale sarebbe 20 minuti). Aggiungete la farina e la fecola setacciate mescolando dall'alto verso il basso con una spatola, senza smontare il composto. Versate il composto in una tortiera a cerniera imburrata e infarinata (o ricoperta di carta da forno) e cuocete per 30 minuti a 180°C in forno preriscaldato.
Preparate ora la crema chantilly alle fragole: versate il latte in un pentolino e portate ad ebollizione. Nel frattempo montate le uova con lo zucchero, aggiungete la farina setacciata e continuate a montare. Una volta che il latte avrà raggiunto il bollore, abbassate il fuoco e versate il composto di uova e zucchero a filo del pentolino, mescolando fino a quando la crema avrà raggiunto la densità desiderata (la crema dovrà essere abbastanza densa, poiché verrà poi mescolata con un liquido). 
Lasciate raffreddare. Nel frattempo pulite e frullate le fragole e mescolate la crema ormai fredda a metà del coulis di fragole ottenuto. Montate la panna ed amalgamare, con estrema delicatezza, dall'alto verso l'alto con una spatola, alla crema.
Ora preparate la ganache al cioccolato: portare ad ebollizione la panna, poi versatevi il cioccolato tagliato a pezzetti e mescolate fino a quando il tutto non sarà amalgamato in maniera omogenea. Fate raffreddare a temperatura ambiente, poi passate per qualche minuto in freezer. Montate con le fruste fino a quando non otterrete una soluzione abbastanza spumosa. 
Procedete in ultimo con la composizione della torta. Tagliate il pan di spagna ormai freddo in metà e bagnatelo con il coulis di fragole avanzato. Stendete la crema chantilly  e coprite con il secondo disco (a me avanzava ancora abbastanza crema, quindi l'ho spalmata anche sulla superficie ultima del dolce, ma poi spalmare la ganache è stato più complicato). Stendete la ganache al cioccolato sulla superficie e sui bordi (io ho utilizzato un sac-a-poche con la bocchetta a stella per i bordi). Decorate quindi con le fragole e, se le avete, le foglioline di menta.


Con questa ricetta partecipo al contest  di I manicaretti di Annarè "Fra-Goloso"

lunedì 4 giugno 2012

Torta al cioccolato, panna e fragole


Ok. So che sto esagerando con le fragole, me ne rendo conto.
E' solo che sono così buone, così rosse, così succose, e stanno così bene con panna e cioccolato...e poi, diciamoci la verità, ci sono solamente pochi mesi all'anno, e quei pochi mesi è bene approfittarne, giusto?
E quindi eccomi qui, con l'ennesimo (ma non ultimo) dolce alle fragole da pubblicare su La Cucina di Gigì. L'idea è presa dal bellissimo blog Kitty's Kitchen e potrete convenire con me, in che modo io avrei potuto evitare di riprodurre tale meraviglia?? 
Impossibile.
Dunque, per il post originale vi rimando a questo link, intanto ecco ingredienti e metodo di preparazione per questa scenografica e semplice torta al cioccolato e fragole.


Ingredienti (per una tortiera di 24 cm di diametro):
200 g di burro;
200 g di farina OO;
150 g di zucchero + 50 g;
100 g di cioccolato fondente di buona qualità;
50 g di cacao in polvere;
40 g di late (2 cucchiai);
5 uova;
1/2 bustina di lievito;
1 pizzico di sale;
200 ml di panna fresca;
200 g di fragole;
zucchero a velo q.b.


Elisa (del blog Kitty's Kitchen) suggerisce che per preparare questa torta sia fondamentale che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente (quindi tirate fuori prima burro e uova, e lasciate raffreddare il cioccolato sciolto prima di incorporarlo agli altri ingredienti).
Montate il burro con lo zucchero(200 g) fino a quando non saranno ben amalgamati, aggiungete le uova, una alla volta e montate fino a quando il composto non sarà abbastanza gonfio. Aggiungete il cioccolato, sciolto a bagnomaria e lasciato raffreddare, e il pizzico di sale.
In una ciotola a parte, setacciate la farina con il cacao ed il lievito. Aggiungete poi i liquidi ai solidi, mescolate rapidamente ed infornate in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 160°C per la restante mezz'ora.
Lasciate raffreddare, poi tagliate la torta a metà, in modo da ricavarne due parti uguali.
Intanto montate la panna con i 50 g di zucchero. Tagliate le fragole a pezzetti (lasciandone da parte un paio per la decorazione), poi spalmate la panna su una delle due parti della torta, aggiungete le fragole e ricoprite con il secondo strato di torta al cioccolato. terminate con un ciuffetto di panna, un paio di fragoline e una spolverata di zucchero a velo.


Anche con questa ricetta partecipo al contest di L'amore in cucina "La fragola vien mangiando"



E al contest "Fra-Goloso" di I manicaretti di Annarè



lunedì 21 maggio 2012

Tiramisù alle fragole


Ragazzi...che viaggio!!
Sono tornata venerdì sera, ancora stralunata dal jet lag, mezza influenzata a causa degli improvvisi cambi di temperatura americani...ma ne è valsa la pena, oh se ne è valsa la pena!
Non  saprei neppure da dove cominciare per raccontare le meraviglie che ho visto con i miei occhi, dopo averle per tanti anni guardate in televisione o al cinema. Solo chi è stato a New York può realmente capire quanto quella città sia meravigliosa, piena di vita,inarrestabile anche dopo i tragici eventi del 9/11 e che si è saputa rialzare a testa alta, più forte ed orgogliosa di prima. E' una città caotica, ricca di contrasti, piena zeppa di gente di tutte le razze e di tutte le età, che si mescolano tra loro rispettando fedi e religioni diverse. 
New York non dorme mai, non si riposa e sembra che la sua anima instancabile ti segua anche una volta che, a malincuore, hai abbandonato la sua ala protettiva per tornare a casa tua. 
Avevo tante volte sentito parlare di "mal d'Africa", ma mai di "mal d'America"...beh, oltre alla bronchite ed alla sinusite, credo di essermi presa anche questa malattia!

In attesa di un post apposito su New York e Washington (che arriverà, prima o poi...il tempo di mettere ordine tra le oltre 2000 foto scattate in 10 giorni!), vi lascio con questo meraviglioso tiramisù alle fragole preparato prima della mia partenza.


Ingredienti:
1 confezione di savoiardi;*
500 g di fragole;
2 uova;
3-4 cucchiai di zucchero + 1 cucchiaino;
succo di limone q.b;
250 g di mascarpone;
250 g di panna.

*io sono tradizionalista e per me, il tiramisù non è tale senza i savoiardi (e senza il mascarpone, anche se in questa variante con le fragole ho aggiunto anche la panna). Siete ovviamente liberissimi di sostituire ai savoiardi i pavesini.


Tagliate circa metà delle fragole a pezzetti e ponetele in frigo per 1 oretta circa con un po' di succo di limone e un cucchiaino di zucchero, in modo che rilascino il loro succo. Personalmente non ho amato moltissimo il gusto aspro del limone in questo dolce, per cui la prossima volta vedrò di aggiungere alchermes o qualche altro liquido a disposizione.
Intanto montate i tuorli delle uova con lo zucchero e il mascarpone. A parte montate a neve prima gli albumi, poi la panna, ed aggiungete al composto precedente i due ingredienti, amalgamando dal basso verso l'alto con delicatezza. 
Tirate fuori dal frigo le fragole, frullatele con il minipimer (se necessario aggiungere un po' d'acqua o liquore per diluire il composto, o addirittura altre fragole). 
Su una pirofila, versate un primo strato di crema, poi di savoiardi imbevuti nel liquido, ancora crema e qualche fragolina a pezzetti. Terminate con crema e fragoline a pezzetti.
Ponete in frigo per almeno una notte, servite freddo.


Anche con questa ricetta partecipo al contest di L'amore in cucina "La fragola vien mangiando"


Inoltre partecipo al contest di Le ricette di Tina e Arte in cucina " Colora la tua fresca estate"

E al contest di I manicaretti di Annarè "Fra-Goloso"

venerdì 9 marzo 2012

Strawberry Cheesecake



La settimana scorsa pubblicando la ricetta dei cupcakes di Laurel Evans, vi avevo parlato di una possibile sorpresa. Come ormai saprà chi mi segue da più tempo, io nutro una vera e propria venerazione per tutto ciò che è made in USA, e per gli USA in generale. Ebbene, dopo ripensamenti, rinvii, offerte sfumate e poi riapparse magicamente, è tutto pronto: la vostra Gigì si prenderà una meritata vacanza (che poi, secondo me le vacanze sono sempre meritate, a prescindere!) e volerà negli States dal 6 al 17 maggio: yuppi!
New York e Washington mi aspetteranno a braccia aperte (si spera), con i loro colori sfavillanti, con i grattacieli altissimi e i panorami spettacolari, con i loro monumenti storici e, soprattutto, con i loro dolci! Si, perchè checchè se ne dica, io non ho ancora assaggiato una vera e propria cheesecake, o un brownie, o ancora un vero cookie...cupcakes e muffins però non me li sono fatti mancare a Londra!
Dunque festeggerò il mio 24esimo compleanno (24????? Di già?????) nella Big Apple, sperando che tutto ciò mi porti fortuna per un altra questione che ho in sospeso...ma di questo, per scaramanzia, non vi parlerò ancora.
Dunque, care amiche blogger, se avete aneddoti e consigli per la mia trasferta Americana  sono tutta orecchie (beh, occhi, in questo contesto), intanto prendete una fetta di questa deliziosa cheesecake alla fragola, una delle prime ricette che ho pubblicato qui sul blog...la ripropongo migliorata (guardate qui la vostra Gigì alle prime armi!), anche se il gusto, nonostante poche modifiche apportate negli anni è sempre spettacolare!




Ingredienti (per una tortiera di 22-24 cm):
2 uova;
250 g di zucchero;
250 g di philadelphia;
250 g di biscotti McVities Digestive;
100 g di burro;
2 cucchiaini di estratto di vaniglia;
200 ml di panna acida (o, in alternativa, unite 300 g di yogurt bianco Muller a qualche goccia di limone)
-Per la copertura di fragole:
240 g di fragole;
succo di 1/2 limone;
2 fogli di colla di pesce.




Tritate i biscotti con il mixer, intanto sciogliete il burro in un pentolino. Unite il burro ai biscotti e amalgamate. Imburrate ed infarinate una tortiera a cerchio apribile e stendete il composto di biscotti sul fondo formando una superficie compatta. Mettete la tortiera in frigo per 30 minuti affinché la base si compatti.
Montate il philadelphia con le uova, 165 g id zucchero e un cucchiaino di estratto di vaniglia finché il composto non risulterà ben liscio e cremoso. Versate il composto sulla base di biscotti e livellate la crema il più possibile.
Cuocete il cheesecake in forno già caldo a 175°C per 45 minuti.
Una volta che la tortiera sarà uscita dal forno lasciate raffreddare per 10 minuti.
Montate la panna acida con lo zucchero rimasto e un cucchiaino di essenza di vaniglia.
Quando il cheesecake si sarà raffreddato spalmate la copertura su tutto il dolce cercando di livellare il più possibile. Rimettete in forno a cuocere per ulteriori 20-25 minuti. Fate raffreddare il tutto e mettete in frigo per tutta la notte.
Preparate la copertura di fragole: ammollate la colla di pesce per 10 minuti in acqua freddo, strizzate leggermente, ponete in un pentolino e, a fuoco bassissimo, fatela sciogliere.
Frullate le fragole insieme al succo di limone e alla colla di pesce. Versate la copertura sul cheesecake freddo, riponete ulteriormente in frigo per almeno altre 3-4 ore.
Decorate con fragole fresche, tagliate e servite.




Con questa ricetta partecipo al contest di Olio e Aceto "Rimettiamole in pentola (il link della cheesecake pubblicata nel lontano 2008 è qui)


Inoltre partecipo al contest di Aboutfood "Ricette di primavera"


E inoltre partecipo al contest di Le dolci tentazioni di Kelly "Cheesecake mania"


E ancora, partecipo al contest "La fragola vien mangiando" di L'amore in cucina.