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lunedì 26 novembre 2012

Tutorial: crostata con intagli arabesque


Buona settimana a tutti!
Nonostante il brutto tempo sia arrivato anche qui in Liguria, la settimana comincia bene, almeno per me. Inauguro infatti oggi una nuova rubrica, se così la possiamo chiamare, dedicata ai tutorial, e precisamente a quelle "decorative piecrust" di cui vi avevo parlato qui, che tanto mi stanno appassionando in questo periodo. 
Si, perchè la crostata, uno dei dolci più popolari al mondo, a me personalmente sta un po' stretta, la trovo un po' banaluccia, ecco. E allora perchè non reinventarla, utilizzando un po' di fantasia e un briciolo di manualità?
E' quello che sto cercando di fare io, e che vi propongo in questi semplici passaggi in questo post.
Il modello di oggi si chiama "crostata con intagli arabesque" e l'idea proviene da un vecchio Sale&Pepe del novembre 2011. 
Per le dosi e la preparazione della pasta frolla vi rimando a questa ricetta che uso sempre (presa pari pari da Giallo Zafferano) (la dose è abbondante e ve ne avanzerà un pochino per fare i biscotti).
Per gli intagli arabesque, ecco come si procede:

Stendete la pasta frolla dello spessore di circa mezzo centimetro, appoggiatevi sopra lo stampo della crostata -meglio se a cerchio apribile, ma io non lo avevo- (1) e ritagliatene il contorno. Trasferite su carta da forno. Con un tagliabiscotti quadrato di circa 2,5 cm di lato incidete la pasta all'interno, lasciando un po' di spazio per il bordo (2) e lo spazio di circa 1 cm tra un quadrato e l'altro (3 e 4). Ponete in frigo quadretti e grata per circa 30 minuti. 
Aiutandovi con il mattarello (5) prendete la pasta rimanente (sempre stesa dello spessore di circa mezzo cm) e ponetela sulla teglia imburrata e infarinata (6).


Ritagliatene i bordi (7 e 8), mettete anche questa in frigo per mezz'ora e, una volta tolta versatevi la marmellata. In questo caso ho optato per una marmellata di albicocche fatta quest'estate.


A questo punto, facendo molta attenzione poiché la pasta frolla sarà abbastanza fragile, posizionate la grata sopra il disco già ripieno di marmellata. Se doveste avere ancora problemi perché la pasta sarà troppo fragile (soprattutto in estate) posizionate la grata per una decina di minuti in freezer, dopodiché procedete con l'operazione. Spennellata grata e bordi con albume leggermente sbattuto , applicate tutt'intorno i quadratini leggermente sovrapposti (10 e 11), e spennellate anche questi. 
Rimettete in frigo per 15 minuti, poi cuocete in forno a 180°C per 35-40 minuti.
Et voilà (12, 13 e 14)!

mercoledì 22 agosto 2012

Pesche sciroppate al Moscato


Questa è una di quelle ricette che preparo da una vita, una di quelle che ho iniziato a fare quando avevo, chessò, 14 o 15 anni? Chi se lo ricorda?
L'ho trovata su un vecchio "Il meglio di Sale&Pepe", del quale non riesco a risalire alla data, so solo che avrà come minimo 7 o 8 anni. 
E da allora preparo questa conserva quasi ogni estate perchè: 1) è buonissima; 2) utilizzo le pesche coltivate direttamente da mio zio in Piemonte; 3) utilizzo il vino Moscato regalato dall'altro mio zio che lavora alla Cantina Sociale di Clavesana (chi è appassionato di vini, magari la conosce); 3) è un modo diverso per conservare le pesche, evitando le solite marmellate (non so voi ma io quest'estate ho preparato più conserve che altro! Tanto che non so più dove mettere i vasetti...); 4) volete mettere quando, durante una fredda serata d'inverno, aprirete il barattolo con queste pesche e sentirete immediatamente il profumo d'estate??


Ingredienti (per circa 5 vasi da 1 l):
30 pesche "spaccatelle";*
1 kg di zucchero di canna  BROWNSugar 
(io Demerara Tropical Island Dark Cane Sugar);
1 l d'acqua;
7,5 dl di vino Moscato;
il succo di 3 limoni;
1,5 dl di rum;
20 foglie di erba limoncina (facoltative).

* coltivate soprattutto nel veronese, sono quelle pesche che si spaccano in due facilmente,  nelle quali il nocciolo non fa resistenza staccandosi dalla polpa;
** io non amo le preparazioni troppo dolci, quindi dimezzo facilmente la quantità di zucchero. Regolatevi in base al gusto.


Preparate lo sciroppo: portate ad ebollizione in una pentola 1 l di acqua con il vino, lo zucchero di canna e il succo dei limoni. Fate cuocere per 15 minuti mescolando, unite il rum e spegnete. Tuffate 5-6 pesche per volta in una pentola piena d'acqua in ebollizione aromatizzata con scorzette di limone e sgocciolatele dopo pochi minuti. Dividetele a metà, sbucciatele, privatele del nocciolo e sistematele man mano nei vasetti puliti e asciutti. 
Versate lo sciroppo fresco sulle pesche fino a raggiungere l'imboccatura del vasetto, inserite 2 foglie di erba limoncina (facoltative) in ciascuno, chiudete e sterilizzate per 25 minuti.
Fate raffreddare i vasetti nell'acqua, poi riponeteli. Lasciate riposare in dispensa per almeno 1 mese prima di consumare le pesche. Conservatele al massimo per 9 mesi nei vasetti ben chiusi; una volta aperti, teneteli in frigorifero per non più di 7 giorni. Potete servire le pesche come dessert, irrorate con il loro sciroppo e accompagnate con panna montata o gelato.

martedì 31 luglio 2012

Pizza bianca


In questi giorni ho ospiti a casa, dunque posso dedicarmi al mio ed ai vostri blog relativamente poco. Cucino tanto, questo è vero, ma fotografo e sperimento poco, in quanto preferisco utilizzare ricette già collaudate per fare bella figura. Tuttavia, per partecipare al contest di Molino Chiavazza dedicato a stuzzichini finger food, ho voluto fare un'eccezione.
Che cosa c'è di più indicato della pizza per un aperitivo in piedi fra amici? Ogni volta che penso a cosa cucinare in maniera veloce, ma che sia anche buona e d'effetto, che piaccia a tutti, che si possa mangiare in piedi e con le mani, mi viene in mente lei: Sua Maestà, la Pizza. 
In questo caso, avevo adocchiato sul libro "Pizze & Focacce" di Sale&Pepe Collection già da mesi una variante della comune pizza, bianca con la mozzarella di bufala e la salvia, un'accoppiata a dir poco vincente!
E infatti, il risultato è stato sorprendente, gli ospiti hanno gradito, e le mani si sono sporcate di olio, formaggio e dei profumi inebrianti del forno...insomma, un esperimento da riproporre senz'altro!



Ingredienti (per 2 pizze):
25 g di lievito fresco;
1/2 cucchiaino di zucchero;
250 ml di acqua calda;
500 g di farina O;
1 cucchiaino di sale fino;
1 cucchiaio di olio d'oliva;
200 g di mozzarella di bufala;
una manciata di foglioline di salvia fresca;
olio extravergine di oliva per irrorare;
 pepe nero macinato fresco q.b.

In una terrina media, amalgamate il lievito fresco con lo zucchero e, sbattendo con una forchetta, aggiungete l'acqua piuttosto calda. Lasciate riposare 10 minuti, finché si formerà una schiuma.
Setacciate la farina con il sale in una capiente terrina e formate al centro una fontana. Versatevi il composto a base di lievito, quindi aggiungete l'olio d'oliva. Mescolate prima con una forchetta, poi piano piano con le mani, fino a formare l'impasto. Trasferitelo su un piano leggermente infarinato e, dopo che avrete lavato e asciugato le mani, lavoratelo rapidamente per 5-10 minuti (5 minuti se avrete le mani calde, 10 se saranno fredde).
Non aggiungete altra farina a questo punto: un impasto umido è migliore. Se dovesse risultare appiccicoso, infarinate le mani, non l'impasto. Dovrebbe essere abbastanza soffice, ma se dovesse risultare davvero troppo soffice, aggiungete ancora un po' di farina ed impastate. 
Formate una palla tonda, riponetela in una terrina cosparsa d'olio, copritelo con della pellicola o con un canovaccio umido e lasciate lievitare in un luogo tiepido, lontano da correnti d'aria, fino a quando raddoppierà di dimensioni - 1h e 1/2 circa.


Premete la mozzarella delicatamente, per eliminare l'eventuale liquido in eccesso, quindi tagliatela a fettine e posizionatela sulla carta da forno per almeno 5 minuti (più la lasciate, più liquido perderà- io non conoscevo questo metodo e mi sono trovata benissimo) in modo da assorbire i residui di acqua.
Scoprite la pasta, lavoratela in modo da eliminare l'aria, dividetela in due parti e, con le mani o con l'aiuto del mattarello, stendetele e posizionatele sulle teglie coperte di carta da forno. Distribuite la mozzarella sulla base della pizza, lasciando libero un bordo di 1 cm circa. Disponete le foglie di salvia sul formaggio, quindi irrorate con l'olio d'oliva.
Preriscaldate a 220°C e cuocete per 20 minuti circa, fino a quando il bordo sarà dorato e il formaggio fuso formerà delle bollicine. Togliete dal forno e spolverizzate con pepe nero macinato fresco. Tagliate e servite subito.

Con questa ricetta partecipo al contest Mani in Pasta- Gli Stuzzichini di Molino Chiavazza.

lunedì 7 novembre 2011

Crostata di mele con la mela intera

Dopo un fine settimana come quello appena trascorso, nel quale la mia Liguria è stata flagellata e messa in ginocchio dal maltempo, credo abbiamo tutti bisogno di un po' di consolazione. Venerdì mattina, quando sono uscita dalla mia casa di Genova per andare a lezione, mai mi sarei immaginata che il dramma e la tragedia avrebbero devastato la città e la regione. Certo, eravamo stati avvertiti che ci sarebbero state violente precipitazioni, ma che metà città si sarebbe trovata sotto l'acqua...beh, quello no. Io, che abito nell'altra metà di Genova, quella che per fortuna non è stata particolarmente colpita, alle 10.30 mi sono ritrovata con l'acqua fino a sotto il ginocchio e bagnata fradicia dalla testa ai piedi (mutande comprese, giuro!), con il mascara colato sulle guance e i quaderni per gli appunti bagnati. Il tutto, ripeto, in quella zona di Genova lontana da fiumi e torrenti.
Comunque, per tornare all'inizio del post, un po' di consolazione, di conforto è doveroso in una situazione del genere. Ed ecco che, dunque, cerco di tirare un po' su gli animi nell'unico modo che realmente conosco: cucinando.

Nel numero di Sale&Pepe di ottobre (uscito nelle edicole quasi completamente rinnovato), ho trovato questa crostata di mele che mi ha subito incuriosita. E' una ricetta proposta dal direttore Laura Maragliano, la quale specifica di utilizzarla sin dal lontano 1977, anno in cui uscì il volume "Dolci per ogni occasione" di Fernanda Gosetti, oggi purtroppo introvabile. Di torte di mele, si sa, esistono varianti su varianti, praticamente ogni famiglia ha la sua, quella che, sperimentata nel tempo, ha raggiunto la perfezione. Ma questa crostata è diversa, più laboriosa ma anche più raffinata in quanto, alla fine una mela intera viene avvolta in un giro di pasta brisèe e lasciata a cuocere in forno con la torta. Il gusto è molto simile a quello dello strudel (dolce che, a dir la verità, io non amo particolarmente), vi consiglio di provarla poichè, vi assicuro, a tavola farete un figurone...


Ingredienti (per una tortiera di 24 cm di diametro):
280 g di farina 00 Antigrumi Molini Pivetti;
170 g di burro;
800 g di mele renette;
3 dl di latte;
100 g di zucchero;
80 g di biscotti secchi;
50 g di uvetta;
3 tuorli;
1 bustina di vanillina;
3 cucchiai di confettura di albicocche;*
1 limone non trattato;
Marsala secco q.b.

*Io ho utilizzato confettura di kiwi fatta in casa.


Preparate la pasta brisèe: sulla spianatoia impastate 250 g di farina con 160 g di burro a pezzetti e 2-3 cucchiai d'acqua. Coprite con pellicola e lasciate in frigo 1 ora. Stendete la pasta a circa 3 mm di spessore e foderate uno stampo a cerniera imburrato e rivestito di carta da forno. Tenete da parte i ritagli di pasta in frigo.
Scegliete una mela di forma regolare, eliminate il torsolo con il levatorsoli e sbucciatela. Mettetela in un pentolino che la contenga a misura, copritela d'acqua, unite 20 g di zucchero e un pezzo di scorza di limone. La mela va cotta poco (10-15 minuti massimo) in modo che rimanga al dente. Se volete, potete sostituire metà acqua con vino dolce.
Scaldate il latte con la vanillina e 50 g di zucchero. Montate 2 tuorli con la farina rimasta, versando a filo prima 3 cucchiai di Marsala, poi il latte caldo. Cuocete la crema a fuoco basso, mescolando, finché si sarà addensata. Punzecchiate la pasta con una forchetta e spolverizzatela con metà dei biscotti sbriciolati; stendete la crema e completate con i biscotti secchi rimasti e l'uvetta ammorbidita nel Marsala, tenendone da parte un cucchiaio. Sistemate sulla crostata le mele rimaste a fettine che andranno disposte con cura, accavallandole leggermente partendo dal bordo. Fate poi un secondo giro sistemandole in senso contrario al primo (se vi avanza spazio...a me non è accaduto).
Scolate e asciugate con carta da cucina la mela intera. Dalla pasta brisée avanzata, ricavate delle strisce, spennelatele con il tuorlo rimasto e  avvolgetele a spirale attorno al frutto. Mettetelo al centro della torta, riempite il foro con uvetta e confettura. Sciogliete il resto della confettura a fuoco basso in un pentolino e spennellatevi le fettine di mela; spolverizzate di zucchero e cuocete la torta in forno a 180°C per 40 minuti. Fatela raffreddare e servite.

Con questa ricetta, partecipo al contest "La Torta d'autunno" del blog Semplicemente Pepe Rosa in collaborazione con il sito Mama Shabby.

giovedì 29 settembre 2011

Soutsoukàkia - polpette greche di carne alle olive

I motivi per cui considero queste meravigliose polpette "piatto di salvataggio" sono molteplici: innanzitutto può essere congelato, o solo le polpettine, o già il tutto pronto, sugo compreso, posto in freezer ad attendere la sua inevitabile consumazione. In secondo luogo può essere una interessante ancora di salvezza nei momenti in cui proprio non abbiamo idea di cosa cucinare ed abbiamo della semplice carne tritata nascosta in qualche angolo recondito del frigo/congelatore (e vi assicuro che possono essere anche un valido secondo quando abbiamo ospiti). Poi ancora può essere variabile: insomma, la ricetta originale prevede il cumino in polvere, ma io che ne ero sprovvista ho utilizzato il curry comprato la scorsa estate in Tunisia. E se non avete le olive greche non disperate: quelle taggiasche, garantisco, vanno benissimo.
La ricetta è tratta dal libro "Mediterraneo", in allegato con il Sale&Pepe del mese di settembre.
Ingredienti (per 4-6 persone):
450 g di carne di manzo macinata;
400 g di pomodori maturi;
120 g di olive verdi spezzate o di olive nere di kalamata;*
1 uovo;
2 fette di pane raffermo;
1 spicchio di aglio;
2 cucchiaini di cumino in polvere;**
3 cucchiai di vino bianco;
olio extravergine di oliva q.b;
sale fino e grosso q.b;
pepe q.b.

*io ho utilizzato un misto tra olive taggiasche e olive verdi;
**al posto del cumino ho utilizzato il curry, ma a mio parere potete variare con diversi tipi di altre spezie.


Tagliate a pezzetti il pomodoro e passatelo o nel passaverdura o con il mini primer per ottenere una salsa.
Fate ammorbidire il pane in acqua, scolatelo, strizzatelo e sbriciolatelo finemente. Pestate in un mortaio l'aglio sbucciato con qualche granello di sale grosso, poi mescolatelo con la carne, il pane, l'uovo sbattuto, il cumino (o curry, o una spezia a vostra scelta), sale e pepe.
Con le mani inumidite formate delle polpette leggermente allungate e fatele dorare uniformemente per 5 minuti in una padella con 3-4 cucchiai di olio, poi trasferitele in una larga teglia oliata.
Versate nella padella il vino, unite i pomodori passati e cuocete ancora per 5 minuti. Distribuite la salsa ottenuta sulle polpette e cuocete in forno caldo a 180°C per 20-25 minuti. Servite infine ben calde con riso basmati.

Con questa ricetta partecipo al contest "Piatti si Salvataggio" del blog La scimmia cruda.



martedì 13 settembre 2011

Tortino di riso allo zafferano con spiedino di salsiccia

Eccomi qui, da quanto tempo non pubblicavo un primo? Non sono solita cucinare risotti, ma questa ricetta, apparsa sull'ultimo numero di Sale&Pepe mi ha subito colpita. Poi, la salsiccia accostata alla salvia forma uno di quei connubi gastronomici che, a mio parere, sono proprio irrinunciabili...
Ingredienti (per 4 persone):
300 g di riso Carnaroli;
1 piccola cipolla;
200 g di salsiccia;
1 litro di brodo*;
vino bianco secco q.b;
40 g di grana grattugiato;
zafferano in polvere q.b;
16 grosse foglie di salvia;
60 g di burro;
sale q.b;
pepe q.b.
*di carne o di dado.
Mondate e tritate la cipolla, fatela imbiondire in una casseruola con 30 g di burro, unite il riso, tostatelo per qualche istante, bagnatelo con una spruzzata di vino, lasciatelo evaporare, unite un paio di mestoli di brodo caldo e portate a cottura il riso, tenendolo un poco al dente, unendo dell'altro brodo ogni volta che sarà necessario. Salate e pepate a piacere (tenendo conto che la salsiccia è saporita).
Spellate e tagliate la salsiccia a tocchetti e avvolgeteli in una foglia di salvia lavata. Suddividete i bocconcini infilandoli su stuzzicadenti (due per ognuno) e fateli rosolare per qualche minuto in un tegame antiaderente unto di burro.
Poco prima del termine della cottura unite al risotto lo zafferano, 2/3 del grano e il restante burro; mescolate bene e, aiutandovi con un coppapasta tondo (o una ciotolina, nel mio caso), suddividete il risotto nei piatti singoli formando dei tortini. Spolverizzateli con il restante grana e serviteli subito, insieme agli spiedini di salsiccia preparati in precedenza.

venerdì 15 luglio 2011

"Pasticcini" allo speck

Dopo tanti dolci, ecco finalmente ritornare il salato sul mio blog. La ricetta di oggi è, come capita spesso, tratta dal numero di Luglio di Sale&Pepe, ed è stata una piacevolissima scoperta: tra il gusto deciso dello speck e quello più delicato della mozzarella si è creato il giusto connubio, integrato perfettamente con il profumo aromatico della salvia.

Per l'occasione, ho anche provato per la prima volta a cimentarmi nella preparazione della pasta a sfoglia, seguendo i preziosi ed esperti consigli dello chef Michel Roux e devo dire che, nonostante le mie aspettative, è stato più facile del previsto! In più, e ciò non guasta, la pasta sfoglia preparata in casa ha tutto un altro sapore rispetto a quella comprata...

Ingredienti (per circa 320 g di pasta sfoglia):

125 g di farina;

3 g di sale;

6 g di aceto di vino bianco;

66 ml di acqua ghiacciata;

12 g di burro fuso lasciato raffreddare;

100 g di burro freddissimo;

Ingredienti (per i "pasticcini"):

12 bocconcini di mozzarella (o 2 mozzarelle tagliate in 6 parti ciascuna);

12 fettine di speck;

2 rotoli di pasta sfoglia (o pasta a sgoglia fresca);

12 foglie di salvia;

sale q.b;

pepe q.b.

Preparate la pasta a sfoglia con un po' di anticipo: versate la farina a fontana sul piano da lavoro freddo (l'ideale sarebbe di marmo, io ho usato la semplice asse di legno). Mettete al centro il sale, l'aceto, l'acqua e il burro fuso. Mescolate gli ingredienti con la punta delle dita di una mano, incorporando gradualmente la farina con l'altra. Lavorate il composto con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto. Quando la pasta è quasi amalgamata, schiacciatela 5 o 6 volte lavorando di polso finché sarà ben omogenea. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigorifero per due ore. Infarinate leggermente una superficie pulita. Stendete la palla di impasto e poi schiacciate ulteriormente i 4 angoli per ottenere 4 lembi. Schiacciate diverse volte il burro freddo con il mattarello per renderlo malleabile e mettetelo al centro della pasta. Richiudete i lembi sul burro.

Infarinate ancora leggermente il piano. Stendete la pasta spingendo il mattarello lontano da voi per ricavare un rettangolo. Ripiegate i due lembi (inferiore e superiore) per ottenere 3 strati. Questo è il primo giro. Ruotate la pasta a 90° e ristendetela nuovamente in un rettangolo delle stesse dimensioni di quello precedente, ottenendo ancora 3 strati. Questo è il secondo giro. Avvolgete il panetto nella pellicola e mettetelo in frigorifero per 1 ora a riposare e indurirsi.

Stendete e ripiegate la pasta altre 2 volte e rimettetela in frigorifero ancora per 1 ora. Fate altri 2 giri (in totale saranno sei) e mettete in frigorifero per 1 ora. Adesso la pasta è pronta per essere usata.

Togliete le mozzarelle dal loro liquido di conserva, lasciatela sgocciolare in uno scolapasta qualche minuto, tagliatela in pezzi (se non usate i bocconcini) e asciugatele delicatamente con carta da cucina.
Insaporitele con un pizzico di sale e pepe, quindi avvolgete ciascun bocconcino con una fettina di speck. Lavate le foglie di salvia e asciugatele delicatamente. Sistemate dei pirottini di carta all'interno di 12 stampini da muffin. Ricavate dalla pasta sfoglia 12 dischetti ( di circa 10 cm di diametro). Foderate ciascun pirottino con un dischetto e adagiatevi al centro un bocconcino di mozzarella e speck e una foglia di salvia. Cuocete i "pasticcini" in forno già caldo a 200°C per almeno 25 minuti; toglieteli dal forno, lasciateli intiepidire, quindi sformateli e trasferiteli all'interno di altri pirottini di carta. Serviteli tiepidi o a temperatura ambiente.

Con questa ricetta partecipo al contest "Le mini Tentazioni" di Diario della mia Cucina.

venerdì 8 luglio 2011

Mattonella al cioccolato e lamponi

EDIT: con questa ricetta partecipo anche al contest "J'adore le chocolat" di Vanbiglia&Cannella
Ah, l'estate! Cosa c'è di meglio nelle calde giornate afose che prendersi una piccola pausa (dallo studio, dal lavoro, dai mille impegni quotidiani) con un dolce fresco, cremoso, vellutato, che ben sposa l'acidulo dei lamponi con il gusto più forte del cioccolato fondente?

E se poi ilo dolce in questione non deve neppure essere cotto nel forno ma semplicemente riposare in freezer per qualche ora, il tutto diventa ancora più facile e veloce.

La ricetta in questione (fatemi un favore, provatela, non ve ne pentirete!) è tratta direttamente dal numero di Luglio 2011 di Sale&Pepe (con alcune modifiche, però), rivista che poche volte mi ha delusa e che spesso invece mi ha fatto scoprire alcune delle pietanze più deliziose da me cucinate.

Enjoy! Ingredienti (per 8 persone):

340 g di cioccolato fondente;

170 g di burro;

60 g di zucchero a velo;

4 uova medie freschissime;

2 vaschette di lamponi;

1 rametto di menta (facoltativo).

Se non ne usate uno in silicone, imburrate uno stampo da plum cake da 7,5 dl e rivestitelo di carta da forno. Lavate i frutti di bosco (potete scegliere anche fragoline o mirtilli, insieme ai lamponi) e fateli asciugare sulla carta da cucina. Tagliate il burro e il cioccolato a pezzetti, metteteli in una ciotola e fateli fondere a bagnomaria. Unite lo zucchero e mescolate con una frusta per ottenere una crema senza grumi. Fatela raffreddare, poi separate i tuorli dagli albumi e unite alla crema un tuorlo alla volta, mescolando bene prima di aggiungere il successivo. Montate a neve gli albumi e incorporateli delicatamente al composto. Versate una vaschetta di lamponi nella mousse, mescolate con attenzione, trasferite nello stampo e mettete in freezer per almeno 4 ore.

Servite la mattonella completando con i ciuffi di menta (che io non ho utilizzato) e i frutti di bosco rimasti. Togliete dal freezer almeno 30-35 minuti prima di servire.
Con questa ricetta partecipo al contest di Pippi "Cucinando...dolcemente" Partecipo poi al contest de La Torta Pendente "Il Lato...Ciocco dell'Estate"


E a quello di Vaniglia, Zenzero e Cannella "Ricette fredde per l'estate"
Partecipo anche al contest "Cioccolato dipendente" di La Cucina di Esme


venerdì 6 maggio 2011

Lasagne agli asparagi e prosciutto cotto

Eccomi tornata fra voi, un po' in ritardo sulla tabella di marcia ma pronta a condividere con voi una ricetta buonissima che ho provato per la prima volta il giorno di Pasqua. Si tratta di una meravigliosa lasagna dal sapore molto delicato e primaverile, con asparagi e dadini di prosciutto cotto. La ricetta è stata presa dal numero di Aprile della rivista Sale&Pepe alla quale sono abbonata...che dire, provatela perché non ve ne pentirete!

(Chiedo scusa per le foto...so che non sono un granché, ma il sole andava e veniva...)

Ingredienti (per 6 persone):

400 g di farina;

4 uova;

6 dl di latte fresco intero;

50 g di farina;

60 g di burro;

150 g di prosciutto cotto a cubetti;

parmigiano reggiano grattugiato a cubetti q.b;

noce moscata q.b;

1 o 2 mazzi di asparagi (a seconda dei gusti);

sale q.b;

pepe q.b.



Impastate la farina con le uova e il sale per 15 minuti, formate una palla e fatela riposare per almeno un'ora. Riprendetela e stendetela sottile, poi dividetela in rettangoli della stessa dimensione che userete per le lasagne. Scottate i pezzi di pasta, pochi alla volta, in acqua bollente salata per qualche istante. Sgocciolateli e stendetelei su un asciugamano pulito e asciutto. Eliminate i gambi degli asparagi e lessateli al dente; poi scolateli, tagliate le punte a metà nel senso della lunghezza e le parti di gambo a rondelle. Sciogliete il burro in una casseruola, unite i 50 g di farina, fatela dorare e versate il latte freddo tutto in una volta. Cuocete per 7-8 minuti finché la besciamella sarà densa. Frullate con le rondelle di asparagi, sale, pepe e noce moscata. Stendete uno strato sottile di besciamella nello stampo, coprite con la pasta, spalmate ancora un velo di besciamella, cospargete con i dadini di prosciutto e 2-3 cucchiai di parmigiano e aggiungete uno strato di punte di asparagi. Proseguite gli strati fino ad esaurire gli ingredienti. Infornate a 180 °C per 35-40 minuti e servite.


Consiglio: preparate almeno 1/2 dose in più di besciamella, soprattutto se non vi piacciono le lasagne troppo asciutte.

sabato 2 aprile 2011

Crostata di limoni e lamponi...buon compleanno Blog!

EDIT: Su suggerimento di Laura, la padrona di casa di Zampette in pasta, partecipo a questo meraviglioso contest allegro e super-primaverile.

Consiglio a voi tutti di partecipare!

"Certo che quando ci sei tu in casa si sente sempre un buon odorino..."

Mi ha salutata in questo modo mio padre stamattina, poco dopo essere entrato dalla porta di ritorno dal lavoro. Essendo io una studentessa universitaria fuori sede, trascorro poco tempo in casa dei miei genitori (solitamente il sabato e la domenica), dunque quando posso cerco di cucinare almeno un piatto nuovo al week-end. Non vi dirò che cosa cuoceva nel mio forno stamattina per non rovinarvi la sorpresa di uno dei miei prossimi post, ma vi dirò che ieri, 1 aprile, era il terzo compleanno de "La cucina di Gigì".

Sembra trascorso tantissimo e pochissimo tempo da quel 1 aprile del 2008 quando, affascinata dal mondo dei blog culinari, mi venne l'idea di aprirne uno tutto mio. Non pensavo di avere la costanza necessaria per tenerlo aperto più di tanto (l'esame di Maturità si avvicinava e il tempo per cucinare scarseggiava sempre più), ma, nonostante in alcune occasioni, lo ammetto, l'ho trascurato per diverse ragioni, eccomi ancora qui con il grembiule addosso, le mani sporche di farina e la voglia di impastare, sperimentare, mescolare ed assaggiare più forte di prima.

E per festeggiare, questa bella crostata a base di ingrediente primaverili/estivi che potrete riproporre nei prossimi mesi, vi stupirà per l'equilibrio dei sapori e la fragranza degli odori...

Ingredienti (per circa 8 persone):

250 g di farina;

140 g di burro;

5 uova;

30 g di mandorle in polvere;

3 limoni non trattati;

80 g di lamponi;

160 g di zucchero semolato;

1,5 dl di panna fresca;

110 g di zucchero a velo;

1 pizzico di sale.

Su una spianatoia, fate la fontana con la farina, sale, 100 g di zucchero a velo, le mandorle in polvere, il burro freddo a dadini e un uovo. Amalgamate il tutto fino ad ottenere una palla omogenea che avvolgerete nella pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti circa. Stendete la pasta in una sfoglia rotonda di 2 mm di spessore e rivestite il fondo e i bordi di uno stampo. Eliminate l'eccedente, bucherellate il fondo, coprile la pasta con carta da forno bagnata, strizzata e riempita con fagioli secchi, e infornate a 200°C per 15 minuti. Eliminate carta e fagioli e cuocete per altri 5 minuti. Grattugiate la scorza di 2 limoni, tagliateli a metà, ricavatene il succo e filtratelo. Sgusciate le uova rimaste, unite lo zucchero e montate con una frusta. Aggiungete il succo e la scorza di limone, montate leggermente la panna ed amalgamatela al composto. Versatelo nello stampo, abbassate la temperatura del forno a 140°C e cuocete per 1 ora. Fate raffreddare la torta e decorate con i lamponi, il limone e lo zucchero a velo rimasto. Ricetta tratta dalla rivista Sale&Pepe.


domenica 20 marzo 2011

Crostata di zucchine e fiori di zucca

E' mia abitudine utilizzare frutta e verdura di stagione, quando mi è possibile. E' ovvio che, non essendo io (purtroppo) una grande amante della verdura, non riesco a cucinarla spesso, nonostante ciò è da quest'estate che provo e riprovo questa crostata salata che mi ha davvero positivamente stupita. E riuscendo inoltre a reperire anche nella stagione invernale le zucchine non ho avuto problemi con tale preparazione.
Detto ciò, vi lascio con la ricetta, ringraziandovi per i commenti positivi che ho ricevuto in settimana e salutandovi per un breve periodo nel quale mi andrò a divertire sulle piste del Sestriere...buona settimana a tutti!
Ingredienti (per 4-6 persone):
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda;
400 g di zucchine;
12-14 fiori di zucca;
2 uova;
50 g di panna fresca;
70 g di grana padano grattugiato;
50 g di emmentaler grattugiato;
1/2 cipolla grande;
2 cucchiai di olio extravergine;
sale q.b;
pepe q.b.


Grattugiate le zucchine con una grattugia a fori larghi e fatele rosolare per 4-5 minuti a fuoco vivo e la cipolla affettata finemente.
Mescolate le uova con la panna, 50 g di grana, l'emmentaler, le zucchine, sale e pepe a piacere.
Stendete la pasta sfoglia, con sotto la sua carta, in una teglia di 22, 24 o 26 cm di diametro, versatevi il composto e copritelo con i fiori di zucca privati dei pistilli e il restante grana.
Sigillate la teglia con un foglio di alluminio e infornatela a 180°C per circa 45 minuti; eliminate l'alluminio e cuocete a 220°C per altri 15 minuti circa.
Sfornate e servite calda o tiepida.

N.B. Potete preparare la crostata anche senza i fiori di zucca.


domenica 13 marzo 2011

Budino al cioccolato

Rispolvero alcune foto di qualche mese fa (quando ancora il sole risplendeva nei cieli d'Italia), per presentarvi questo meraviglioso budino al cioccolato, una di quelle preparazione che, ne sono certa, piacciono proprio a tutti, grandi e piccini.
La ricetta in questione l'ho trovata in un numero passato di Sale&Pepe, rivista della quale non posso proprio più fare a meno e mi ha piacevolmente colpita, sia per la bellezza del risultato finale (ero abbastanza dubbiosa sul fatto che il budino si sarebbe staccato dallo stampo senza problemi, invece così è accaduto), sia per la morbidezza e delicatezza del gusto.
Colgo l'occasione per augurarvi un buon inizio settimana, a presto!

Ingredienti (per circa 6 persone):
100 g di farina;
100 g di burro;
125 g di zucchero;
150 g di cioccolato fondente;
1 l di latte;
2 bustine di vanillina;
rum q.b.
Unite la vanillina al latte versato in una casseruola (dopo che ne avrete tenuto da parte qualche cucchiaio) e portate lentamente ad ebollizione. Spegnete, coprite la casseruola e lasciate riposare il latte per qualche minuto, poi filtratelo.
Spezzate il cioccolato e tritatelo grossolanamente con un pesante coltello. Riducete il burro a pezzetti, raccoglieteli nella casseruola in cui avete scaldato il latte e fatelo fondere tenendo la fiamma al minimo poiché non deve colorire.
Unite al burro fuso lo zucchero, mescolate con un cucchiaio di legno per qualche istante finché sarà amalgamato, quindi aggiungete la farina facendola scendere con un setaccino e mescolate ancora per incorporarla perfettamente.
Diluite il composto con il latte freddo tenuto da parte, unite il cioccolato e versate a filo, sempre mescolando, il latte alla vanillina. Portate lentamente ad ebollizione, abbassate la fiamma e fate sobbollire per qualche minuto, fin quando la crema sarà addensata.
Bagnate l'interno dello stampo da budino con acqua fredda e qualche cucchiaio di rum, sgocciolateli via e versatevi la crema, facendola scendere al centro e battendo leggermente lo stampo sul piano di lavoro per colmare gli eventuali vuoti. Lasciate raffreddare completamente il budino, poi copritelo con la pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno 4-5 ore. Prima di servire appoggiatelo su un largo piatto, sollevate delicatamente lo stampo e sformate il dolce. Decorate con cacao amaro e scaglie di cioccolato.

giovedì 22 luglio 2010

Cubetti al cioccolato con pistacchi

Da quanto non scrivo più sul mio blog, aprile?? E' passato tanto, troppo tempo, lo so.
Che ci volete fare, tra l'università e i mille impegni quotidiani è difficile ritagliarsi quell'oretta di tempo da dedicare all'inserimento delle ricette su internet. Ma la voglia di cucinare e sperimentare cibi e pietanze diverse dal solito non mi ha abbandonato, così ho in serbo per voi una piccola scorta di bontà che vedrete pubblicate (spero!) a cadenza bisettimanale da qui a settembre-ottobre quando ricominceranno esami ed università.
Ma l'estate è ancora lunga, non pensiamo allo studio ma solo a divertirci (e a cucinare cosa che, per me, è sinonimo di divertimento! ;-)
Questa ricetta è tratta dal solito immancabile Sale&Pepe ed è un must per chi, come me, ama e venera il pistacchio, ingrediente duttile e profumatissimo.
Consiglio questi cubetti anche per una cena o un invito da amici: farete un figurone con uno sforzo quasi nullo!!


Ingredienti (per circa 16 cubetti):
200 g di cioccolato fondente;
175 g di burro;
2 uova;
200 g di zucchero;
50 g di cacao amaro;
125 g di farina;
un pizzico di sale;
pistacchi sgusciati a piacere.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato tritato grossolanamente ed il burro tagliato a pezzetti. Mescolate: il composto dovrà essere piuttosto liscio.
Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete 40 g di cacao setacciato con la farina e un pizzico di sale, il composto di burro e cioccolato tiepido e pistacchi sgusciati e tritati abbastanza finemente a piacere (a seconda del vostro gusto, io non ho esagerato). Versate l'impasto in uno stampo 28X18 cm circa ed infornate a 160°C per 35 minuti circa. Fate comunque la prova dello stuzzicadenti.
Fate raffreddare, sfornate e tagliate a cubetti di 2 cm circa.
Ultimate con il cacao e i pistacchi tritati rimasti.
Buon appetito! ;-)

domenica 11 aprile 2010

Torta morbida con giaduia e mandorle

Buona domenica a tutti!
La ricetta che vi propongo oggi è una delle più buone che io abbia mai pubblicato, quindi ve la consiglio caldamente. Con questa torta morbidissima e profumatissima al gianduia, arricchita dalla croccantezza delle mandorle tostate, riuscirete a conquistare anche i palati più esigenti, garantito!
Approfitto di questo post per festeggiare con voi il secondo compleanno del mio blog, occorso il 1 aprile.
Cosa c'è meglio di una torta iper golosa per una ricorrenza così speciale??
Ingredienti (per circa 8 persone, tortiera di 22 cm):
200 g di cioccolato gianduia;
150 g di burro;
150 g di zucchero semolato;
mandorle a lamelle q.b;
50 g di fecola;
3 uova;
zucchero a velo q.b;
cacao amaro q.b.


Distribuite le mandorle sulla teglia del forno rivestita con carta oleata e tostatele nel forno caldo a 200°C per circa 5 minuti.
In una ciotola lavorate il burro morbido e lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio e gonfio. Unite le uova una alla volta, la fecola, i 2/3 delle mandorle sbriciolate e mescolate.
Tritate finemente il cioccolato, scioglietelo a bagnomaria e unitelo all'impasto preparato, mescolate con cura.
Versate l'impasto in uno stampo a cerniera di 18-22 cm di diametro, rivestito con carta da forno, cospargete la superficie con le mandorle rimaste e cuocete la torta nel forno caldo a 140°C per circa 30 minuti.
Lasciatela intiepidire, sformatela e fatela raffreddare completamente.
Spolverizzate di zucchero a velo e cacao, decorate a piacere e servite.

domenica 14 marzo 2010

Chocolate Cake from Colorado

Dopo aver sistemato un po' il mio blog nella sua veste grafica, blog che, tra le altre cose, compirà tra pochi giorni ben 2 anni (come passa il tempo!) eccomi pronta per una nuova ricetta super-golosa-cioccolatosa.

Se ancora non l'avete capito, la vostra GiGì è una grande fan di tutto ciò che riguarda gli USA. Che sia cucina, cinema, televisione, letteratura, lingua, mentalità, modo di vivere poco importa, io amo gli Stati Uniti d'America alla follia!

Ecco perché, quando ho addocchiato sul Sale&Pepe di ottobre 2009 una serie di ricette relative alle torte americane non ho potuto fare altro che rimanerne deliziate e, piano piano, ne sto provando più di una...potete vedere il Cobbler di pere e cannella (da provare!), qui.

Ed ecco che, inoltre, mi viene incontro la mitica Paoletta che propone una raccolta di American Recipes...non potevo lasciarmela scappare, ho preso due piccioni con una fava!


Ingredienti:


180 g di farina;

400 g di cioccolato fondente (io ne ho utilizzati 200 g di fondente al 70% e 200 g al latte);

40 g di cacao amaro in polvere;

1,5 dl di caffè;

0,6 dl di latte;

2 uova;

20 g di zucchero semolato;

30 g di zucchero di canna;

25 g di burro;

una stecca di vaniglia (o 2 bustine di vanillina);

1/2 bustina di lievito vanigliato (circa 5 g).



Se decidete di usare la stecca di vaniglia, incidetela nel senso della lunghezza, prelevatene i semini con un coltellino e teneteli da parte. Tritate finemente il cioccolato, scioglietelo a bagnomaria con il burro e lasciate intiepidire il composto.

Setacciate la farina con il lievito e mescolatela con il composto di burro e cioccolato, le uova sbattute, il latte e i semi di vaniglia tenuti da parte (o la vanillina). Bagnate un foglio di carta da forno, strizzatelo e adagiatelo in uno stampo a cerniera di 18 cm di diametro (io ne ho usato uno da 22 cm).

Versate l'impasto preparato nello stampo, cospargete la superficie con lo zucchero di canna, poi con quello semolato e quindi con 30 g di cacao setacciato. Irrorate delicatamente il tutto con il caffè e cuocete il dolce in forno caldo a 180°C per 1 ora.

Successivamente copritelo con un foglio di stagnola e proseguite la cottura per altri 15-20 minuti.

Eliminate la stagnola e lasciate raffreddare la torta.

Prima di servirla, spolverizzatela con il cacao rimasto.


Ovviamente, questa è una torta adatta per occasioni un po' più importanti, in quanto non è che sia proprio leggerissima...è un tipico dolce americano, perfetto per chi ama particolarmente il cioccolato. La presenza di caffè dona una nota aromatica che si sposa benissimo con il cioccolato.

Che dire...provatela!