martedì 17 maggio 2011

Happy Birthday to...me: Red Velvet Cake

Ebbene si, la vostra GG è diventata un altro anno più vecchia, e cosa c'è di meglio che festeggiare con una fiammante Red Velvet Cake, una delle torte americane per eccellenza? Quest'anno non ho dato retta a nessuno, volevo prepararmi da sola un dolce che fosse non solo bello da vedere, ma anche super-buono da assaggiare. Volevo qualcosa di non troppo semplice, preferibilmente a più strati, fresco e goloso. Ammetto di aver esagerato. Ho addirittura RADDOPPIATO le dosi indicate. Ed eravamo (a differenza degli altri anni) solo in 3 a mangiarla! Quindi si, nonostante la vostra GG ogni tanto sfiori la megalomania (sarà per questo che amo tanto gli States e la sua cucina?), nonostante il fatto che metà della torta in questione sia finita dritta dritta nel freezer, e nonostante il fatto che mia madre abbia sentenziato "per un po' spero di non vedere più torte!", GG è stata particolarmente soddisfatta della Red Velvet Cake e spera, prima o poi, di ripetere l'esperimento (preferibilmente con metà dose...;-)


Dopo aver girovagato un paio di giorni sul web, ho trovato la ricetta migliore nel blog I dolci creativi di Sarù, che ringrazio! Vi indico le dosi che ha utilizzato lei, io le ho raddoppiate e mi sono venute fuori 4 basi di 26 cm di diametro...un po' troppe!



Ingredienti (per la base):


2 uova;


200 g di zucchero semolato;


200 g di farina "00";


60 g di burro morbido;


60 g di olio di semi;


120 g di latticello (io ho utilizzato 120 g di latte scremato con qualche goccia di limone lasciato fuori dal frigo un paio d'ore);


10 g di cacao amaro;


colorante rosso (io ho utilizzato quello liquido, mezzo cucchiaino circa);


8 g di lievito in polvere;


1 bustina di vanillina;


1 pizzico di sale;


Ingredienti (per la crema):


400 ml di panna da montare;


250 g di philadelphia;


250 g mascarpone;


150 g di zucchero a velo;


1 bustina di vanillina.


Setacciate la farina, zucchero, sale, vanillina e cacao in una capiente terrina e mescolate a secco. In un'altra ciotola battete il burro ben morbido a crema e aggiungete a filo l'olio, il latticello, il colorante alimentare e le uova una alla volta; versate il composto di farina poche cucchiaiate alla volta fino a che il tutto non sarà ben amalgamato. Per ultimo aggiungete il lievito setacciato. Versate il tutto in uno stampo di 23 cm di diametro imburrato e infarinato e cuocete in forno preriscaldato a 150°C per 40 minuti circa. Dopo la cottura lasciate raffreddare e riposare la base (un paio d'ore in frigo o più tempo fuori -io ho lasciato riposare tutta la notte). A questo punto preparate la crema: montate la panna fino a quando non sarà ben soda; in una ciotola capiente lavorate a crema il mascarpone e il philadelphia, poi aggiungete vanillina e zucchero a velo (qui va a gusti, io ne ho aggiunto meno, circa 70-80 g, perché assaggiando il composto mi sembrava aver raggiunto la giusta dolcezza e non volevo esagerare...). Aggiungete la panna montata e mescolate dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Riponete la crema in frigo almeno un'ora prima di utilizzarla sulla torta.


Non resta che assemblare il dolce: tagliate la base in due o tre parti e alternate ad ogni parte uno strato di crema (non è necessaria una bagna perché il composto rimane molto morbido). Decorate la superficie a piacere e buon appetito!

Effettivamente l'ultima foto non è un granché ma rende l'idea dell'interno...;-)

venerdì 6 maggio 2011

Lasagne agli asparagi e prosciutto cotto

Eccomi tornata fra voi, un po' in ritardo sulla tabella di marcia ma pronta a condividere con voi una ricetta buonissima che ho provato per la prima volta il giorno di Pasqua. Si tratta di una meravigliosa lasagna dal sapore molto delicato e primaverile, con asparagi e dadini di prosciutto cotto. La ricetta è stata presa dal numero di Aprile della rivista Sale&Pepe alla quale sono abbonata...che dire, provatela perché non ve ne pentirete!

(Chiedo scusa per le foto...so che non sono un granché, ma il sole andava e veniva...)

Ingredienti (per 6 persone):

400 g di farina;

4 uova;

6 dl di latte fresco intero;

50 g di farina;

60 g di burro;

150 g di prosciutto cotto a cubetti;

parmigiano reggiano grattugiato a cubetti q.b;

noce moscata q.b;

1 o 2 mazzi di asparagi (a seconda dei gusti);

sale q.b;

pepe q.b.



Impastate la farina con le uova e il sale per 15 minuti, formate una palla e fatela riposare per almeno un'ora. Riprendetela e stendetela sottile, poi dividetela in rettangoli della stessa dimensione che userete per le lasagne. Scottate i pezzi di pasta, pochi alla volta, in acqua bollente salata per qualche istante. Sgocciolateli e stendetelei su un asciugamano pulito e asciutto. Eliminate i gambi degli asparagi e lessateli al dente; poi scolateli, tagliate le punte a metà nel senso della lunghezza e le parti di gambo a rondelle. Sciogliete il burro in una casseruola, unite i 50 g di farina, fatela dorare e versate il latte freddo tutto in una volta. Cuocete per 7-8 minuti finché la besciamella sarà densa. Frullate con le rondelle di asparagi, sale, pepe e noce moscata. Stendete uno strato sottile di besciamella nello stampo, coprite con la pasta, spalmate ancora un velo di besciamella, cospargete con i dadini di prosciutto e 2-3 cucchiai di parmigiano e aggiungete uno strato di punte di asparagi. Proseguite gli strati fino ad esaurire gli ingredienti. Infornate a 180 °C per 35-40 minuti e servite.


Consiglio: preparate almeno 1/2 dose in più di besciamella, soprattutto se non vi piacciono le lasagne troppo asciutte.

domenica 24 aprile 2011

Reine de Saba

Chi fra voi non ha mai sentito parlare di Julia Child? Credo che sia una domanda piuttosto retorica, non fosse altro che per il bellissimo film Julie and Julia con l'intramontabile Meryl Streep uscito un paio di anni fa. E' da quando ho visto il film che non vedo l'ora di provare questo dolce, ed ecco che, tra la bravissima Ambra del blog Il gattoghiotto che qualche mese fa ha pubblicato la ricetta e l'arrivo di un amico per le vacanze di Pasqua che ama particolarmente il cioccolato, finalmente è giunto il momento!

Colgo l'occasione per augurare a tutti voi che mi seguite una serenissima Pasqua e Pasquetta, divertitevi!

Ingredienti:

120 g di cioccolato fondente;

2 cucchiai di rum (o caffè);

120 g di burro ammorbidito;

160 g di zucchero + 1 cucchiaio;

3 uova;

1 pizzico di sale;

80 g di mandorle tritate (nella ricetta originale si parlava di farina di mandorle, ma io non l'avevo);

1/4 di cucchiaino di essenza di mandorle;

120 g di farina;

mandorle a scaglie;

Per la glassa:

60 g di cioccolato fondente;

2 cucchiai di rum (o caffè);

5/6 cucchiai di burro.

Sciogliete a bagno maria il cioccolato con il rum (o il caffè). Montate il burro con i 160 g di zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Intanto dividete i tuorli dagli albumi, sbattete i tuorli ed incorporateli al burro e zucchero poco per volta continuando a montare. A parte montate le chiare con il sale e, quando saranno ben sode, cospargete con un cucchiaio di zucchero per stabilizzarle, sempre montando con le fruste. Con una spatola incorporate il cioccolato fuso al composto di burro, poi aggiungete gradualmente le mandorle tritate e l'essenza. Incorporate 1/4 delle chiare montate a neve delicatamente, mescolando dal basso verso l'alto, poi procedete alternativamente con chiare e farina fino ad esaurimento degli ingredienti. Preriscaldate il forno a 180°C e versate il composto in una teglia a cerniera di circa 20 cm di diametro, imburrata e infarinata. Cuocete per 25 minuti (inserendo uno stuzzicadenti, al centro dovrà risultare bagnato e oleoso, ai bordi invece asciutto). Fate raffreddare la torta per 10 minuti, poi trasferitela su una griglia e, mentre si raffredda, preparate la glassa. Fate fondere il cioccolato con il rum (o caffè) a bagno maria, poi togliete dal fuoco e mescolate bene finché il composto sarà liscio e omogeneo. Alzate il cioccolato dall'acqua calda e aggiungete il burro poco alla volta. Fate raffreddare e distribuite sulla superficie della torta (bordi compresi), e decorate con le mandorle a scaglie i bordi. Come suggerisce Ambra, a piacere potete spolverizzare con cacao amaro.


Bon Appetit!

martedì 19 aprile 2011

Castagnole di Ventimiglia

Quando si parla di castagnola, solitamente si intende quel dolce tipico del periodo di Carnevale, fritto e conosciuto anche come zeppola o tortello milanese. Qui a Ventimiglia, invece, nell'estremo ponente ligure, la castagnola non è altro che un particolare tipo di biscotto al cioccolato, profumato con cannella e chiodi di garofano. Io personalmente ne vado matta e la scorsa estate, grazie all'arrivo nella mia città della mia amica Silvia che ha notevolmente apprezzato il dolce, ho cercato online una ricetta che riuscisse quantomeno ad avvicinarsi all'origine. Pensavo che avrei dovuto provare numerose ricette per riuscire a riprodurre a casa la vera castagnola, invece, con mio grande stupore, non ne ho avuto bisogno: sono perfette!


Ingredienti (per circa 55-60 unità):

500 g di farina "00";

400 g di zucchero;

150 g di cacao amaro;

25 g di lievito per dolci;

5 chiodi di garofano;

1 cucchiaino di cannella in polvere;

1 bicchiere di caffè freddo;

150 ml di latte freddo;

acqua di fiori d'arancio.

Su una spianatoia fate la fontana con farina, zucchero, cacao e lievito. Al centro rovesciate il caffè freddo e il latte, con cannella e chiodi di garofano in polvere. Impastate energicamente fino a quando tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati tra loro: se l'impasto risulterà essere troppo morbido aggiungete farina, se sarà troppo asciutto aggiungete un poco di latte. Lasciate riposare fuori dal frigo per circa 15 minuti, poi formate con mani delle palline che dovranno essere su per giù delle dimensioni di una castagna (ecco da dove proviene il nome "castagnola"). A questo punto passate i biscotti in una ciotolina nella quale avrete versato l'acqua di fiori d'arancio (se non la trovate, potete sostituirla con il succo di un'arancia, anche se il risultato non sarà esattamente lo stesso), poi passate solamente la parte superiore nello zucchero. Posizionate su una pirofila e cuocete in forno già caldo a 175°C per 10-13 minuti (controllate comunque la cottura in base al vostro forno, le castagnole dovranno rimanere piuttosto morbide).


Con questa ricetta partecipo al profumatissimo
contest di Un pizzico di Cannella

Partecipo inoltre con la seconda ricetta al contest di Farina, lievito e fantasia.




sabato 9 aprile 2011

Sardenaira: 150 anni in tavola

EDIT: con questa ricetta partecipo al (buonissimo) contest di Le ricette di Elsina:



Cosa c'è di più "italiano" della pizza?


Cosa rappresenta meglio di qualsiasi altra pietanza in tavola il nostro Bel Paese?


E' vero che pasta, spaghetti e quant'altro si contendono il primato di "piatto più amato da noi italiani", ma per me non c'è storia: la pizza (specialmente quella autentica, la napoletana) è l'autentica, unica, invitante regina della mia tavola.


Ed ecco perché, quando ho visto il meraviglioso contest di Farina, lievito e fantasia, che si proponeva di raccogliere le ricette regionali, tipiche delle zone in cui viviamo per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia, ho pensato subito alla sardenaira, una pizza alta tipica dell'estremo ponente ligure (da Ventimiglia, la mia città, a Sanremo, fin quasi ad Imperia).


Si tratta di una pizza rossa, priva di mozzarella, ma con olive, acciughe (o sardine, da qui il nome), aglio e capperi (io non li ho aggiunti per puro gusto personale). Nell'impasto si aggiunge anche una piccola quantità di farina gialla per polenta, che permetterà alla sardenaira di essere conservata per parecchi giorni...ecco la ricetta!




Ingredienti (per 2 teglie da 24-26-28 cm di diametro):

25 g di lievito fresco:

1 cucchiaino di zucchero;

250 ml di acqua calda;

150 ml di latte caldo;

500 g di faina "00";

200 g di farina per polenta;

1 cucchiaio di sale;

6 cucchiai di olio extra;

1 cipolla;

600 ml di passata di pomodoro;

aglio q.b;

origano q.b;

acciughe q.b;

capperi (facoltativi);

pepe q.b (io abbondo).



In una terrina amalgamate il lievito fresco con lo zucchero. Aggiungete il latte caldo sbattendo bene e lasciate riposare per 10 minuti fino a quando in superficie non si sarà formata una schiuma. Setacciate farina e sale in una capiente terrina e formate al centro una fontana. Versate il composto a base di lievito e latte insieme a 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva (in questo caso io consiglio sempre l'olio ligure, più leggero rispetto, per esempio, a quello toscano) e l'acqua calda. Mescolate prima con una forchetta, poi con le mani fino ad ottenere l'impasto. Trasferitelo su un piano leggermente infarinato, lavate ed asciugate le mani, quindi impastate rapidamente per 5-10 minuti fino a quando sarà omogeneo, liscio ed elastico. Se dovesse risultare appiccicoso, come con tutti i lievitati, infarinate le mani, non l'impasto. Riponetelo in una terrina oliata, copritelo con la pellicola o un canovaccio umido e lasciatelo lievitare in luogo riparato, lontano da correnti d'aria, fino a quando sarà raddoppiato di dimensioni - 1 ora e 1/2 circa.

Intanto preparate il sugo: scaldate l'olio d'oliva restante in una casseruola abbastanza grande, aggiungete la cipolla tagliata a fettine sottili e facela cuocere per circa 10 minuti fino a quando inizierà ad ammorbidirsi. Aggiungete il pomodoro e cuocete a fuoco moderato finché la salsa risulterà piuttosto densa.

Preriscaldate il forno a 180°C.

Lavorate nuovamente l'impasto, dividetelo in due parti e stendete entrambi in uno stampo rotondo, facendole aderire bene ai bordi e ai lati. Distribuite la salsa in superficie, cospargete con gli spicchi d'aglio interi, le olive, le acciughe e i capperi (se piacciono, io, come ho detto, non li utilizzo). Spolverizzate con abbondante pepe.

Irrorate la pizza con olio d'oliva e cuocete per 30 minuti circa (a seconda del vostro forno), fino a quando il bordo sarà ben dorato.

Servitela tagliata a fette calda, tiepida o fredda.


Come ho detto in precedenza, con questa ricetta partecipo a:



sabato 2 aprile 2011

Crostata di limoni e lamponi...buon compleanno Blog!

EDIT: Su suggerimento di Laura, la padrona di casa di Zampette in pasta, partecipo a questo meraviglioso contest allegro e super-primaverile.

Consiglio a voi tutti di partecipare!

"Certo che quando ci sei tu in casa si sente sempre un buon odorino..."

Mi ha salutata in questo modo mio padre stamattina, poco dopo essere entrato dalla porta di ritorno dal lavoro. Essendo io una studentessa universitaria fuori sede, trascorro poco tempo in casa dei miei genitori (solitamente il sabato e la domenica), dunque quando posso cerco di cucinare almeno un piatto nuovo al week-end. Non vi dirò che cosa cuoceva nel mio forno stamattina per non rovinarvi la sorpresa di uno dei miei prossimi post, ma vi dirò che ieri, 1 aprile, era il terzo compleanno de "La cucina di Gigì".

Sembra trascorso tantissimo e pochissimo tempo da quel 1 aprile del 2008 quando, affascinata dal mondo dei blog culinari, mi venne l'idea di aprirne uno tutto mio. Non pensavo di avere la costanza necessaria per tenerlo aperto più di tanto (l'esame di Maturità si avvicinava e il tempo per cucinare scarseggiava sempre più), ma, nonostante in alcune occasioni, lo ammetto, l'ho trascurato per diverse ragioni, eccomi ancora qui con il grembiule addosso, le mani sporche di farina e la voglia di impastare, sperimentare, mescolare ed assaggiare più forte di prima.

E per festeggiare, questa bella crostata a base di ingrediente primaverili/estivi che potrete riproporre nei prossimi mesi, vi stupirà per l'equilibrio dei sapori e la fragranza degli odori...

Ingredienti (per circa 8 persone):

250 g di farina;

140 g di burro;

5 uova;

30 g di mandorle in polvere;

3 limoni non trattati;

80 g di lamponi;

160 g di zucchero semolato;

1,5 dl di panna fresca;

110 g di zucchero a velo;

1 pizzico di sale.

Su una spianatoia, fate la fontana con la farina, sale, 100 g di zucchero a velo, le mandorle in polvere, il burro freddo a dadini e un uovo. Amalgamate il tutto fino ad ottenere una palla omogenea che avvolgerete nella pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti circa. Stendete la pasta in una sfoglia rotonda di 2 mm di spessore e rivestite il fondo e i bordi di uno stampo. Eliminate l'eccedente, bucherellate il fondo, coprile la pasta con carta da forno bagnata, strizzata e riempita con fagioli secchi, e infornate a 200°C per 15 minuti. Eliminate carta e fagioli e cuocete per altri 5 minuti. Grattugiate la scorza di 2 limoni, tagliateli a metà, ricavatene il succo e filtratelo. Sgusciate le uova rimaste, unite lo zucchero e montate con una frusta. Aggiungete il succo e la scorza di limone, montate leggermente la panna ed amalgamatela al composto. Versatelo nello stampo, abbassate la temperatura del forno a 140°C e cuocete per 1 ora. Fate raffreddare la torta e decorate con i lamponi, il limone e lo zucchero a velo rimasto. Ricetta tratta dalla rivista Sale&Pepe.


domenica 20 marzo 2011

Crostata di zucchine e fiori di zucca

E' mia abitudine utilizzare frutta e verdura di stagione, quando mi è possibile. E' ovvio che, non essendo io (purtroppo) una grande amante della verdura, non riesco a cucinarla spesso, nonostante ciò è da quest'estate che provo e riprovo questa crostata salata che mi ha davvero positivamente stupita. E riuscendo inoltre a reperire anche nella stagione invernale le zucchine non ho avuto problemi con tale preparazione.
Detto ciò, vi lascio con la ricetta, ringraziandovi per i commenti positivi che ho ricevuto in settimana e salutandovi per un breve periodo nel quale mi andrò a divertire sulle piste del Sestriere...buona settimana a tutti!
Ingredienti (per 4-6 persone):
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda;
400 g di zucchine;
12-14 fiori di zucca;
2 uova;
50 g di panna fresca;
70 g di grana padano grattugiato;
50 g di emmentaler grattugiato;
1/2 cipolla grande;
2 cucchiai di olio extravergine;
sale q.b;
pepe q.b.


Grattugiate le zucchine con una grattugia a fori larghi e fatele rosolare per 4-5 minuti a fuoco vivo e la cipolla affettata finemente.
Mescolate le uova con la panna, 50 g di grana, l'emmentaler, le zucchine, sale e pepe a piacere.
Stendete la pasta sfoglia, con sotto la sua carta, in una teglia di 22, 24 o 26 cm di diametro, versatevi il composto e copritelo con i fiori di zucca privati dei pistilli e il restante grana.
Sigillate la teglia con un foglio di alluminio e infornatela a 180°C per circa 45 minuti; eliminate l'alluminio e cuocete a 220°C per altri 15 minuti circa.
Sfornate e servite calda o tiepida.

N.B. Potete preparare la crostata anche senza i fiori di zucca.