giovedì 22 ottobre 2009

Mousse Express di Nigella

Si, si, lo so che oramai la stagione estiva è terminata, che con questo freddo non vi viene voglia di fare i dolci e poi riporli in frigo. E so anche che la maggior parte di voi (almeno quella parte che adora Nigella come la adoro io) avrà già provato questa ricetta tempo fa.
Tuttavia, per coloro che ancora non conoscessero la mousse express di Nigella Lawson, ecco qui spiegato il procedimento di una ricetta salva-tempo, che potrete preparare direttamente il pomeriggio per la cena, senza dover affrontare una lunga preparazione d un ancor più lungo tempo di riposo.
Nella ricetta originale, era prevista la presenza della panna. Io ne ero sprovvista, dunque l'ho sostituita con del latte ed il risultato non mi ha per nulla delusa.

Ingredienti (per circa 6 bicchieri come i miei):
100 g di marshmallows (io ho utilizzato la variante colorata);
40 g di burro;
250 g di gocce di cioccolato fondente (o cioccolato tagliato grossolanamente in pezzi);
60 g di acqua bollente;
240 ml di latte (o panna).

Fondete i marshmallows tagliati in piccoli pezzi a bagnomaria insieme a burro, cioccolato e acqua calda. Spegnete e lasciate raffreddare.
Aggiungete delicatamente il latte al composto raffreddato.
Versate la mousse nei bicchierini (se risulta troppo liquida, non preocccupatevi, nel frigo si rapprenderà). Lasciate riposare in frigo per almeno 3-4 ore, servite decorando a piacere (cocco, frutti di bosco, fragole, scagliette di arancia...).

domenica 11 ottobre 2009

Cobbler di pere alla cannella

Buona sera a tutti!
Mi scuso innanzitutto per la mia prolungata assenza ma, da ora in poi, dal momento che gli esami sono terminati, cercherò di aggiornare il blog con costanza e frequenza maggiori, almeno un paio di volte la settimana.
Per ricominciare, vorrei proporvi una ricetta che in famiglia abbiamo letteralmente adorato per i suoi profumi squisiti e per il suo gusto delicato e deciso allo stesso tempo.La ricetta in questione proviene dal numero di ottobre di Sale&Pepe, nella parte dedicata alle torte americane. Aspettavo da tempo che la mia rivista culinaria preferita dedicasse spazio ai dolci made in USA, essendo io una loro grandissima fan, e finalmente sono stata accontentata!
Ecco cosa scrive Sale&Pepe a proposito di questa torta, tipica dello stato del Texas:
"Il cobbler è una sorta di crostata in versione soffice, dove alla frolla si sostituisce un impasto lievitato e ammorbidito nel latte. I Texas si prepara con frutti succosi, come pere o pesche, e un po' di cannella per profumare. E' la tipica merenda dei bambini, spesso servita con un po' di panna o gelato. Perché il dessert abbia un aspetto scenografico, adagiate le per sull'impasto con delicatezza, altrimenti durante la cottura affondano fino a scomparire"
Ingredienti (per 8 persone):
250 g di farina;
160 g di zucchero;
200 g di burro;
4 dl di latte;
6 pere William (io ne ho usate solo 4);
1 limone;
1 cucchiaio di cannella in polvere;
1 bustina di lievito vanigliato (10 g).

Sbucciate le pere, eliminate il torsolo, riducete ogni pera in 6-8 spicchi e bagnatele con il succo del limone per evitare che anneriscano. Setacciate la farina e il lievito in una ciotola capiente e aggiungete 120 g di zucchero. Unite quindi 120 g di burro molto morbido e lavorate il tutto con la punta delle dita in modo da ottenere un composto di briciole. Incorporate il latte, poco alla volta, mescolate con un cucchiaio di legno finché l'impasto sarà morbido e omogeneo.
Mettete il burro rimasto in uno stampo e passatelo in forno caldo a 180°C finché si sarà sciolto. Afferrate lo stampo con una presina e inclinatelo in modo che il burro ne ricopra bene il fondo e le pareti.
Versate subito l'impasto preparato nello stampo ed allineatevi sopra le pere. Mescolate lo zucchero rimasto con la cannella, distribuitelo sulla frutta e cuocete il cobbler in forno caldo a 180°C per 45 minuti.
Servitelo a piacere tiepido o freddo (mia opinione personale: molto meglio freddo, specialmente se preparato il giorno prima!)

mercoledì 2 settembre 2009

Pollo al latte di cocco e curry

Buon pomeriggio a tutti!
Come vi avevo preannunciato nello scorso post, tra poche ore partirò per Rodi, dunque non sarò presente ne sul mio blog, ne sui vostri, per i prossimi 7 giorni.
Prima di lasciarvi, però, volevo proporvi un ricettina semplice ma sfiziosa, che ho provato la settimana scorsa per la prima volta.
Erano mesi, oramai, che andavo alla ricerca del latte di cocco e poi, finalmente, eccolo di fronte ai miei occhi in bella mostra sullo scaffale del supermercato: non ci ho pensato due volte e ne ho fatto una bella scorta!
La ricetta in questione l'ho trovata su internet in qualche sito specifico (non ricordo quale, scusatemi!) e poi l'ho modificata secondo i miei gusti. Il risultato è stato molto piacevole, adatto a coloro ce non amano le pietanze troppo speziate: il sapore forte del curry, infatti, viene mitigato dal latte di cocco.


Ingredienti (per circa 4 persone):
800 g di petto di pollo (è ottimo anche il tacchino);
1 lattina di latte di cocco (400 g);
1 cucchiaio di curry;
1 cipolla;
1 pizzico di curcuma (facoltativo);
3 cucchiai di olio;
farina q.b;
sale q.b.
Tagliate il pollo (o il tacchino) a tocchetti ed ammollatelo nel latte di cocco per almeno 30 minuti. Scolateli ed infarinateli, poi sciogliete il curry e la curcuma nel late di cocco, amalgamando bene. Soffriggete in padella (o nel wok) l'olio e la cipolla tagliata finemente, ponete a rosolare anche il pollo, girandolo ogni tanto affinchè non si bruci. Salate ed aggiungete il latte di cocco con curry e curcuma.
Cuocete a fiamma viva, mescolando di tanto in tanto, per una quindicina di minuti (o più, a seconda delle dimensioni dei tocchetti).
Servite con riso basmati.

domenica 30 agosto 2009

Fette biscottate homemade

Eccomi tornata, dopo qualche giorno passato in montagna, grazie al cielo al fresco, a studiare per il prossimo esame.
Le vacanze non sono ancora finite (nonostante il fatto che lo studio proseguirà anche al mare...), mi aspetta, infatti una settimana nella splendida isola di Rodi, dalla quale spero di trarre le energie necessarie per affrontare la prossima sessione di esame all'università.
Essendo stata per una decina di giorni lontana da forno e fornelli, devo dire che non appena tornata a casa mi sono data subito da fare per rimediare a questa mancanza...ed ecco che, come per magia, Paoletta mi è venuta in soccorso. Si, perché non appena ho intravisto questa ricetta sul suo blog, non sono riuscita più a togliermela dalla testa, dovevo provarla a tutti i costi. Così, piena di determinazione, sono andata a cercare il malto d'orzo (prodotto che, perdonerete la mia ignoranza, non avevo MAI sentito nominare) e, senza neppure troppe difficoltà, l'ho trovato in un negozio di prodotti biologici nella mia città.
La ricetta è piuttosto facile, solo un po' lunghetta perché l'impasto delle fette deve essere cotto e solamente il giorno seguente si può procedere alla tostatura.
Ma, vi assicuro, ne varrà la pena...un solo consiglio: provatele!!
Ingredienti (per 3 panetti):
500 g di farina O;
75 g di zucchero;
5 g di sale;
12 g di lievito fresco;
225 g di acqua (io ne ho utilizzati 210);
1 albume;
4 cucchiai di olio di semi;
1 cucchiaio colmo di malto d'orzo.
Ingredienti (per la spennellatura):
1 tuorlo;
3 cucchiai di latte.
Sciogliete il lievito nell'acqua insieme al malto, mescolate bene e lasciate riposare per circa 4-5 minuti. Impastate tutti gli ingredienti ad eccezione del sale fino a quando non otterrete un impasto mediamente morbido e piuttosto elastico (circa una ventina di minuti). Quando mancano 5 minuti alla fine dell'impasto, aggiungete il sale.
Lasciate riposare l'impasto per 30 minuti a temperatura ambiente, ricoperto dalla pellicola.
Suddividete la forma in 3 pezzi, sgonfiateli e date loro una forma leggermente arrotondata.
Lasciate a riposare ancora per 10-15 minuti, poi poneteli all'interno di una forma da plum-cake ciascuno (se le avete, vanno benissimo anche quelle usa e getta di alluminio), altrimenti cercate di dare ai tre impasti una forma piuttosto allungata (come se fossero dei filoncini, con la parte sigillata sotto), e poneteli in una teglia su carta da forno. Spennellate con la miscela di latte e tuorlo d'uovo, lasciate lievitare 1 ora.
Spennellate nuovamente e cuocete a 180-200°C (a seconda della potenza del vostro forno) per 45 minuti circa e, dopo 30 minuti, se la superficie sarà colorita, coprite con carta da forno e abbassate a 180°C.
Fate raffreddare su una gratella poi mantenete i tre panetti a riposo in luogo fresco per 18-24 ore.
Tagliate le forme in fette piuttosto sottili (circa 8 cm, ma procedete seguendo il vostro gusto) tostate le fette a 160-180°C per 50-60 minuti in modo che si asciughino bene e che la loro superficie divenga dorata.

venerdì 14 agosto 2009

Torta morbida al cioccolato e lamponi di Nigella

Ah, Nigella!
Da quando ho scoperto le sue preparazioni e le sue fantastiche (tanto quanto caloriche) ricette, ogni qualvolta ne vedo una in uno qualsiasi dei vostri blog, la salvo e mi riprometto di provarla al più presto. Ecco il caso di questa torta morbida, postata qualche tempo fa da Elga, che io ho copiato nella mia apposita cartella del computer, e per la quale poi ho atteso il momento propizio nel quale l'avrei potuta finalmente preparare.
Il momento, come ben potete immaginare, è arrivato qualche settimana fa ed ecco rappresentato nelle mie foto il risultato.
A dir la verità, devo ammettere che, di primo acchito, la torta in questione non mi ha soddisfatta. Il motivo deve essere ricercato in special modo nel fatto che io non amo i dolci caldi ed ho assaggiato la torta quando essa era ancora tiepida. Il giorno dopo, invece, dopo una notte trascorsa all'interno del frigorifero, tutto è cambiato: il cioccolato fondente freddo di frigo, ben contrastava con i lamponi (altrettanto freddi) ed insieme creavano un sapore sublime.
Ve la consiglio vivamente anche perché, per gli standard di Nigella, il dolce non è eccessivamente calorico...
Ingredienti (per una tortiera di 24 cm):
180 g di farina "00";
40 g di cacao;
1 cucchiaino di lievito;
170 ml di acqua;
170 ml di latte;
100 g di zucchero di canna;
60 g di zucchero semolato;
100 g di burro;
220 g d cioccolato fondente;
2 uova;
un pizzico di sale;
200 g di lamponi freschi.
In una terrina, mescolate farina, cacao e lievito. Sul fuoco ponete a scaldare latte, acqua, burro e le due qualità di zucchero; spegnete il fuoco prima che raggiunga il bollore, spegnete ed incorporate il cioccolato spezzettato in maniera grossolana. Mescolate e lasciate intiepidire.
Versate il composto a filo nella farina e, sempre mescolando, aggiungete le uova leggermente sbattute con un pizzico di sale.
Rivestite con carta da forno uno stampo a cerniera, versatevi i 3/4 dell'impasto, livellate il tuto ed aggiungete la maggior parte dei lamponi, tenendone da parte alcuni per la decorazione. Versate il rimanente impasto ed infornate in forno caldo a 180° per 45 minuti.
Non appena la torta si sarà raffreddata, ponetela in frigo per tutta la notte; decorate con zucchero a velo e lamponi freschi.

sabato 25 luglio 2009

Charlotte al cioccolato e lamponi

Ragazzi, questa la dovete proprio provare!
Come dice mia mamma "è il miglior semifreddo che abbia mai fatto" ed è "proprio ottimo per questa stagione"!
Dopo aver terminato gli esami, la voglia di tornare ai fornelli è stata tale che ho deciso di preparare qualcosa di speciale ed un po' scenografico, pur senza una vera ragione. E così, ecco che lo speciale libretto "Cioccolato/Torte classiche" di Sale&Pepe collection mi è venuto in aiuto e, avendo voluto da tempo testare la bontà dell'accoppiata lamponi-cioccolato, mi è sembrata l'ora di procedere a questa preparazione.
Vi consiglio vivamente di provare questa charlotte, sia per il fatto che portandola ad una cena o ad un pranzo estivo farete un figurone e stupirete i commensali da un punto di vista estetico, sia perché li conquisterete ancor di più con il gusto morbido e delicato dello strato al cioccolato e di quello ai lamponi.
La preparazione non è complessa, solamente un pochino lunga da eseguire, tuttavia vi assicuro che verrete ampiamente ricompensati!
L'unico passaggio sul quale bisogna fare un po' più di attenzione (e che io, ovviamente, ho sbagliato!) è quello in cui dividerete l'impasto ESATTAMENTE in due metà UGUALI...ecco, come dicevo prima, io non sono riuscita ad eguagliare le parti, cosicché lo strato al cioccolato è risultato troppo sottile, mentre quello ai lamponi troppo spesso...ma vabbè, andrà meglio la prossima volta...perché sono sicura ci sarà un prossima volta!
Ingredienti (per circa 8 persone):
200 g di savoiardi (io ne ho utilizzati una ventina circa);
600 ml di latte;
2 uova grandi + 2 tuorli;
125 g di zucchero;
14 g di gelatina in fogli;
400 ml di panna fresca;
150 g di cioccolato fondente fuso e freddo;
1 cucchiaio di zucchero extra;
1 cucchiaio di rum;
250 g di lamponi freschi;
panna fresa per servire (facoltativo);
lamponi freschi per guarnire (facoltativo).
Rivestite la base di una tortiera a bordo apribile con un anello di alluminio se lo avete, oppure con della carta stagnola prima di chiudere lo stampo, poi foderate anche i lati. Tagliate un'estremità dei savoiardi in modo che siano dritti, poi disponeteli lungo il bordo dello stampo con l'estremità tagliata verso il basso.
Per la bavarese: scaldate il latte in una casseruola, ma senza farlo bollire. In una ciotola sbattete a mano con una frusta di metallo le uova intere e i tuorli con lo zucchero. Versate a filo il latte caldo nelle uova, continuando a sbattere per amalgamare.
Rimettete il composto nella pentola e scaldatelo a fuoco dolce, mescolando con un cucchiaio di legno, finché il composto velerà il dorso del cucchiaio. Non fatelo bollire.
Stemperate la gelatina in acqua fredda per 10 minuti, scioglietela a fuoco dolce in un pentolino ed aggiungetela alla bavarese. Dividete il composto in due parti UGUALI (...:-D)
Montate la panna. Per lo strato al cioccolato, incorporate il cioccolato fuso raffreddato in metà del composto e poi aggiungete la panna montata. Versate l'impasto nello stampo con i savoiardi (avendo cura di fare molta attenzione a non farli cadere e sporcare di cioccolato) e mettetelo in frigo a raffreddare per almeno un ora.
Nel frattempo preparate lo strato di lamponi: raccogliete lo zucchero extra ed il liquore in un pentolino e scaldate a fuoco dolce.
Unite i lamponi e mettete da parte a raffreddare, frullate il tutto e incorporate alla seconda metà della bavarese insieme alla panna. Mettete in frigo il composto per 1-2 ore, fino a quando si solidifica, poi spalmatelo sopra lo strato al cioccolato.
Coprite la charlotte e mettetela in frigorifero tutta la notte.
Tagliatela a fette e servite con un ciuffetto di panna e qualche lampone.

Vi saluto con questa ricetta perché domani parto per Budapest...un bacio a tutti, ci risentiamo al mio ritorno! ;-)

mercoledì 22 luglio 2009

Focaccia alta

Da un annetto a questa parte, ho cominciato ad appassionarmi sempre maggiormente a tutto ciò che ruota attorno ai lievitati: pizza, pane, focaccia...ogni giornata è buona per provare una nuova ricetta!
Da quando poi, qualche mese fa, ho comprato uno splendido libretto intitolato "Pizze&Focacce" in allegato con "Sale&Pepe", la passione è aumentata, grazie soprattutto alle splendide illustrazioni, alle precise istruzioni ed ai trucchetti spiegati per ottenere sempre un risultato soddisfacente dalle proprie creazioni!
La settimana scorsa, dopo aver provato in precedenza l'ottima pizza, ho deciso di preparare la focaccia alta. Come spiegato nel libro, il segreto di questa focaccia alta, ma anche molto leggera, è situato nel far lievitare ben tre volte l'impasto e nel creare dei buchi in superficie, in modo che l'olio vi resti racchiuso durante la cottura.
Ingredienti:
375 g di farina "00";
1/4 di cucchiaino di sale fino;
13 g di lievito fresco (1/2 panetto circa);
75 ml di olio extravergine di oliva;
250-275 ml di acqua calda;
fior di sale (o sale comune) q.b;
rametti di rosmarino fresco (facoltativo).

Setacciate la farina ed il sale in una terrina capiente e formate al centro una fontana. Aggiungete il lievito fresco sbriciolato; versate 25 ml di olio d'oliva, quindi amalgamate il lievito fino a quando il composto avrà un aspetto bricioloso. Versate l'acqua calda e mescolate con le mani fino ad ottenere l'impasto.
Trasferite l'impasto su un piano infarinato, lavate ed asciugate le mani, quindi impastate energicamente per 10 minuti, fino a quando sarà omogeneo ed elastico. Dovrebbe risultare molto soffice.
Mettete l'impasto in una terrina leggermente oliata, copritelo con della pellicola o un canovaccio umido e lasciatelo lievitare in un luogo riparato fino a quando sarà raddoppiato di dimensioni - 1 ora e 1/2 circa.
Scoprite l'impasto e lavoratelo in modo da eliminare l'aria. Su un piano leggermente infarinato date all'impasto la forma di un panetto tondo che spianerete con il mattarello. Trasferitelo nella teglia, copriteli con della pellicola o con il solito strofinaccio umido, lasciate lievitare per 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 200°C. Scoprite l'impasto. Premendo con le dita, spingetelo contro la base dello stampo (ma sempre senza esagerare!) in modo da formare dei buchi profondi su tutta la superficie. L'impasto si sgonfierà leggermente. Irrorate generosamente con l'olio extravergine (circa 40 ml) formando piccole pozze di delizioso olio che andrà nei buchi.
Completate con rametti di rosmarino e sale grosso a piacere.
Coprite nuovamente con la pellicola o con un canovaccio umido e lasciate lievitare fino a quando l'impasto raggiungerà il bordo superiore della teglia (30 minuti circa).
Inumidite la superficie della focaccia con dell'acqua e spolverizza con il rosmarino e il fior di sale.
Cuocete per 20-25 minuti, finché sarà lievitata e dorata. Irrorate la focaccia con l'olio extra rimasto e lasciate raffreddare su una grigli di metallo. Servitele il giorno stesso o lasciatela raffreddare completamente per poi surgelarla.