venerdì 22 agosto 2008

Cheesecake ricotta e cioccolato

Buon giorno a tutti!
Sono tornata dal campeggio già da qualche giorno, ma sono stata piuttosto indaffarata, dunque ho avuto pochissimo tempo sia per stare al computer, sia per rimettermi ai fornelli.
Tuttavia ho provato alcune ricette nuove trovate tra i vostri blog...perciò eccomi qui!
Per prima cosa, però, lasciate che vi dica che, forse (e sottolineo il forse, più per scaramanzia che per altro, in realtà) HO TROVATO CASA A GENOVA!!!!
Come molti sapranno ho affrontato a luglio il temutissimo esame di maturità, dunque il passo successivo è quello dell'università...giusto??
Bene, dopo varie riflessioni, ripensamenti, momenti in cui non sapevo neppure dove "sbattere la testa", ecco che mi viene un'illuminazione: LINGUE.
Dopotutto, non è importantissimo conoscerle, studiarle, non solo in ambito lavorativo, ma anche personale?
Essendo poi io una persona alla quale piace infinitamente viaggiare mi sembra ancor più perfetto!
Quindi ieri, approfittando del fatto che hanno aperto il Salone dell'Orientamento a Genova, due mie amiche (una delle quali verrà a vivere con me) ed io abbiamo pensato bene di farci un giretto nel capoluogo ligure e, nel frattempo, di andare a visitare questa famosa casa che avevamo inquadrato fin da luglio.
Immaginate: 90 mq, luminosissimo, due camere da letto (una singola nella quale dormirà probabilmente la nipote della signora che ci affitta la casa ed una matrimoniale nella quale staremo io e la mia amica), un corridoio alla fine del quale c'è la "lavanderia" ed un bel bagno, un ampio soggiorno con una finestra dalla quale si scorge una vista stupenda su Genova, a sinistra un castello, a destra il porto, ed una cucina abbastanza spaziosa.
E tutto questo ad un prezzo più che abbordabile!
E' a 3 minuti dalla Stazione Principe ma in un quartiere residenziale, ed a meno di 10 minuti a piedi dalla mia facoltà!!!!
Insomma, tutto questo per dirvi che spero vivamente che la mia amica si decida, in quanto per lei sarebbe un po' problematico perché intende frequentare una facoltà scientifica, ovvero dall'altra parte della città, però è rimasta ugualmente molto colpita dall'appartamento...
Vi saprò dire di più a settembre!
Ma ora veniamo a noi...come vi dicevo prima, ho provato alcune delle vostre ricette poichè, secondo me, il bello di fare parte della comunità dei webbloggers è anche questo, ovvero sperimentare ciò che gli altri hanno già sperimentato, il più delle volte con successo!
Dunque mi è capitato di avere un amico a pranzo a cui piacesse particolarmente il cioccolato ed ho così pensato, perchè non preparare un bel cheesecake?
Navigando nel web mi sono imbattuta nella versione della mitica Camomilla e, notando che lei ne era rimasta particolarmente soddisfatta, ho deciso di provarla apportando, come al solito, alcuni cambiamenti.
Devo dire che il risultato non mi è dispiaciuto, anzi, però era come se mancasse qualcosa di essenziale...ho pensato che forse potesse essere il cioccolato, magari, dato che a me il fondente non entusiasma più di tanto e la ricetta lo prevedeva, avrei dovuto usare quello al latte, oppure il gianduia.
La parte centrale, composta dalla ricotta era divina, bella combatta come piace a me, mentre il fondo biscottato non mi ha entusiasmato più di tanto, sarà che la ricetta originale prevedeva le mandorle che io pensavo di avere in dispensa e che invece non si sa come sono sparite, dunque non le ho messe. La prossima volta proverò quella semplice di soli biscotti e burro che, secondo me, rende il fondo più buono.
Non vi annoierò più con le mie premesse, ecco la ricetta. Vi ricordo che l'originale di Camomilla la potrete trovare qui.

Ingredienti
(per la base):
250 g di biscotti Digestive;
30 g di cioccolato fondente;
80 g di burro.
(per il ripieno):
500 g di ricotta;
3 uova;
10 cl di panna fresca non montata;
100 g di zucchero;
50 g di farina;
scorza grattuggiata di 1/2 limone.
(per la copertura):
50 g di cioccolato fondente;
5 cucchiai di latte;
codette colorate.
In un pentolino, fate sciogliere il burro a fuoco basso e lasciate raffreddare.
Nel mixer disponete i biscotti spezzettati ed il cioccolato a cubetti, poi tritate il tutto.
Aspettato che il burro si raffreddi, poi versatelo nel mixer e lasciatelo in funzione per pochi secondi, fino a quando gli ingredienti non si saranno ben amalgamati.
In uno stampo a cerniera apribile di 24 cm, imburrate ed infarinate bene il fondo, dopodichè versate la base di biscotti sul fondo, livellando bene.
Preparate la parte centrale: in una ciotola amalgamate la ricotta con lo zucchero, le uova (inserite una alla volta), la panna, la farina setacciata e la scorza grattuggiata del limone.
Dopo aver amalgamato bene il tutto, versatelo sulla base biscottata e livellatene la superficie.
Infornate in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.
Per la copertura, fate fondere a bagnomaria in una casseruola il latte ed il cioccolato fondente, poi versatelo sulla torta calda. Se volete, cospargete la superficie di codette colorate.
Riponete in frigo per almeno 3 ore (il mio cheesecake ha riposato per una notte intera).
Buon appetito!!

mercoledì 6 agosto 2008

Torta gelato fragole e panna

Buon pomeriggio a tutti!
Eccomi qui, sfidando il caldo estivo (che in questi giorni è davvero insopportabile!), a pubblicare il mio ultimo post prima della partenza.
Da domani, infatti, sarò costretta a chiudere il blog fino a dopo Ferragosto, dato che andrò una decina di giorni in campeggio.
Quanto adoro il campeggio! Mi ricorda la mia infanzia quando ogni week-end libero era buono per una gita fuori porta prima con la roulotte, poi con la tenda.
Come ho già scritto in precedenza, tornerò dopo Ferragosto in quanto ho poi alcune faccende da sbrigare: l'iscrizione all'università e la visita alla casa che, con tutta probabilità, affitterò a Genova...aiuto!!!
Come ultima ricetta vi lascio questa torta gelato proposta venerdì scorso quando sono venuti a trovarmi dal Piemonte i miei cugini.
L'idea nasce, ovviamente, dalla mitica Dolcetto, dalla quale ho "copiato" il cheese-cake semifreddo alla fragola...una delizia!!
Ho apportato alcune modifiche, la più significativa riguarda il fatto di averla inserita in frizer invece che in frigo...rendendola così una torta gelato buonissima!!!
Ingredienti (per una tortiera di 24 cm):
250 g di biscotti McVities Digestive;
60 g di burro fuso;
250 g di ricotta;
375 g di yogurt Muller alle fragole;
17 g circa di colla di pesce;
3 cucchiai di zucchero a velo setacciato;
200 g di fragole frullate con 3 cucchiai di zucchero;
50-60 g di fragole per la copertura;
200 g di panna da montare.
Per prima cosa preparate il fondo biscottato: tritate al mixer i biscotti e mescolateli con il burro fuso tiepido.
Imburrate ed infarinate una tortiera a cerchio apribile e disponete il fondo biscottato in modo che sia piuttosto livellato. Riponete in frigo per circa mezz' ora in modo che si compatti.
Nel frattempo fate scaldare a fuoco basso il frullato di fragole per circa 10 minuti, successivamente lasciate raffreddare.
Lavorate la ricotta con lo zucchero, unite yogurt e frullato di fragole.
Amalgamate il tutto in modo che il composto risulti morbido e senza grumi.
Ammollate la gelatina in acqua fredda per 10 minuti, strizzatela e ponetela su fuoco molto basso fino a quando non si sia sciolta.
In seguito unitela al composto.
Versate il composto sopra il fondo biscottato, livellate bene (anche se sarà piuttosto liquido) e ponete in frigo per 1 ora.
Trascorso questo tempo montate la panna fresca e, attraverso il sacc a poche, posizionatela come più vi piace sul dolce.
Mettete in frizer per circa 3 ore, avendo cura di tirarla fuori una mezz'ora prima di servirla.

Bene, che altro dire...ci risentiremo dopo Ferragosto con altre ricettine sfiziose!
Buon appetito!!!

sabato 2 agosto 2008

Manzo all'indiana + Premi

Come promesso a Gaijina, la quale sostiene che potremmo aprire un ristorante indiano, ecco la ricetta di questo spezzatino di manzo veramente gustoso.
Tale ricetta proviene dal mio fedele libercolo "In cucina con la carne rossa", che possiedo da anni ma che non ho ancora sfruttato interamente.
Avendo mia madre nel congelatore ancora dello spezzatino, ho pensato di proporre questa ricetta, la quale è stata molto apprezzata (e spazzolata interamente, aggiungo :))))
Ingredienti ( per circa 3-4 persone):
600 g di spezzatino di manzo;
2 cipolle;
farina;
sale;
pepe;
curry;
1 bicchiere di vino bianco secco;
1/2 l di latte;
1 dado;
100 g di burro.
Come prima cosa, affettate finemente una cipolla (oppure frullatela se non vi piacciono grumi). Infarinate dunque i bocconcini di carne, salateli, pepateli e poneteli a rosolare con cipolla e burro.
Quando si colorano, bagnateli con il vino.
Intanto unite al latte il curry e il dado sbriciolato.
In effetti, la ricetta originale prevedeva lo stesso quantitativo di panna al posto del latte ma, sia perché non avevo panna in casa, sia per rendere il piatto più leggero, ho optato per l'inserimento di latte. Voi, ovviamente, potete scegliere la variante che più vi aggrada, oppure potete inserire metà latte e metà panna.
Per quanto riguarda la quantità di curry da aggiungere, va a gusto: io ne ho inserito poco poiché mia madre non lo ama moltissimo, ma devo dire che non si percepiva quasi per nulla. Il mio libretto indica come dose suggerita un cucchiaio abbondante.
Una volta che il vino sarà evaporato, bagnate la carne con il latte preparato e proseguite la cottura a fiamma bassa, fino a quando la carne non risulterà essere cotta.
Potete servire il piatto con del riso bollito come ho fato io.


Adesso viene la parte migliore, ovvero il ritiro dei premi!
Innanzitutto devo chiedere scusa a Carmen, la quale mi ha assegnato questo premio (insieme a quest' altro)...ed io me ne sono completamente dimenticata!!!!
Mi scuso con lei pubblicamente, non capiterà più, lo prometto!!!

La motivazione è la seguente (accomunata ad altre foodbloggers):
simpaticissime ragazze dove ogni volta rubo ricettine sfiziosissime dai loro blog e di una bontà mammamiaaaaaaaa!!!!! :))

Grazie cara e scusami ancora!!!!


E poi, ovviamente, non può mancare la carissima Silvia che mi ha assegnato questo bel premio, molto simpatico, con la seguente motivazione: perché si è imbarcata nell'impresa di farmi il riassunto di tre stagioni di Lost!!!! E a parte questo perché è una ragazza davvero simpatica, gentile, solare e dolce... ed è una cuoca fantastica!!!!
Grazie cara, scritto da te mi fa molto piacere!!!!
A mia volta, assegno questo premio a:
Carmen: un po' per farmi perdonare, lo ammetto :D un po' perché adoro il suo blog e le ricette che propone...un po' perché è una maga del MMF! Se potessi diventare almeno brava la metà di quanto lo è lei sarei felicissima!!!!
Dolcetto: perché se penso ad un blog che mi mette allegria, colorato e con ricettine fantastiche e semplici...beh, penso sicuramente a lei!!!!
Camomilla: perché, quasi solo per la sua simpatia, mette il buonumore! E poi perché ha sempre delle idee bellissime e buonissime in cucina!
A presto!

mercoledì 30 luglio 2008

Pollo al curry con le mele

Buongiorno a tutti!!
Vi ringrazio innanzitutto per i complimenti che mi avete rivolto per il post precedente riguardo il mio viaggetto a Vienna...il post era un po' lungo, ma mi fa piacere che lo abbiate apprezzato!!
Adesso ricomincio con le mie ricette...:)))
Navigando nella blog sfera ho notato che parecchie di voi hanno postato ricette del pollo al curry. Ma nessuno utilizza la variante che, abitualmente, utilizzo io...una variante un po' insolita ma molto gustosa, che consiglio vivamente per la sua consistenza piuttosto morbida.
Ingredienti (per 4 persone):
400 g di petto di pollo;
50 g di panna;
30 g di burro;
300 g di brodo di carne o vegetale;
1 spicchio di aglio;
1 cipolla tritata finemente;
farina;
olio;
1 foglia di alloro;
2 mele Golden;
1 cucchiaio di curry;
1/2 bicchiere di vino bianco;
sale;
pepe.

Rosolate la cipolla insieme all'aglio schiacciato; tagliate la carne a bocconcini, infarinatela, salate e pepate. Dopo aver disposto i bocconcini nella padella, bagnarli con il vino e poi fatelo evaporare.

Aggiungete il curry, l'alloro, la panna ed il brodo e fate cuocere per 15 minuti. Nel frattempo mettete il burro in una padella o in un pentolino e fate rosolare le mele tagliate a fette per circa 5 minuti; quindi versatele nella carne e lasciatele insaporire ancora per 5 minuti.

Per servire il pollo potete cospargerlo di prezzemolo tritato, oppure potete accompagnarlo con dell'ottimo riso basmati condito con olio di oliva e fatto tostare per qualche minuto in forno sotto il grill caldo.


Buon appetito!!!!

domenica 27 luglio 2008

...Vienna!

Eccomi qui, sono tornata!
C'è una cosa che non capisco però: sono stata a Vienna lo scorso dicembre.
Pioveva, faceva freddissimo, c'era vento e l'ultimo giorno ha cominciato anche a nevicare.
E' comprensibile, era dicembre!
Sono tornata a Vienna a luglio.
Pioveva, faceva freddo, c'era vento (e grazie al cielo non ha nevicato!).
Ma perché?????
E' scritto da qualche parte che io non sia destinata a vedere la città che più adoro al mondo in condizioni quantomeno decenti???
Ma...dato che non c'è due senza tre, mi aspetto che la prossima volta (già si parla della primavera 2009) il tempo non faccia brutti scherzi!!
Comunque, lo dico e lo ripeterò all'infinito: nonostante tutto Vienna è e rimane sempre incantevole!
Siete comodi? Avete bevuto, vi siete riposati, avete preso tutto quello che vi occorrerà lì, davanti al monitor per le prossime...mmm....diciamo...4 o 5 ore????
No perché vi aspetta un resoconto abbastanza dettagliato sul mio viaggetto, completo di fotografie ed aneddoti storici!
Perché la prima cosa che dovete sapere su di me è che sono una grandissima appassionata della monarchia asburgica, ed in particolar modo della figura dell'imperatrice Sisi (no, non ho dimenticato una "s", sia chiaro, in realtà il vero soprannome dell'imperatrice era proprio Sisi, probabilmente l'equivoco nacque negli anni '50 in seguito ai film di Marinschka con Romy Schneider).
Dunque la mia visita nella capitale austriaca va in gran parte alla ricerca dei luoghi imperiali...spero di non annoiarvi con il mio resoconto chilometrico!
Questo è Stephansdom, ovvero il Duomo di Santo Stefano, una bellissima cattedrale gotica, situata proprio al centro della città.
Come potete ben notare nella foto, si tratta del primo giorno, il lunedì, dunque le temperature erano ancora accettabili (23°C quando siamo scese dall'aereo) ed il cielo era ancora in prevalenza azzurro.
Eccomi vicino al modellino della cattedrale, con in mano la guida della città.
Tutto preannunciava un'ottima vacanza, all'insegna del sole e di quel leggero venticello che in estate fa solo che piacere...essendo partite da Nizza con un caldo infernale (sul bus che portava dalla stazione all'aeroporto non si respirava, ve lo assicuro), eravamo ben contente di poter godere di quest'arietta...

Questa è la Hofburg, ovvero il palazzo imperiale cittadino utilizzato nei mesi invernali (nei mesi estivi la corte si spostava nel castello di Shonbrunn.
Il vasto complesso dell'Hofburg comprende: gli appartamenti imperiali, il Museo di Sisi, il Museo delle Argenterie di Corte, la Camera del Tesoro, una cappella, una chiesa, la Biblioteca Nazionale Austriaca, il Maneggio d'Inverno (famosi infatti sono i cavalli Lipizzani, addestrati nella Scuola d'Equitazione Spagnola di Vienna) e l'ufficio del Presidente Austriaco.


Passeggiando nella parte esterna dell'Hofburg, ci siamo recate al Volksgarten, un bellissimo parco ricco di splendidi fiori, realizzato in seguito alla distruzione delle mura cittadine da parte di Napoleone.
Ovviamente, oltre al fatto che il giardino in questione è davvero incantevole, c'è un'altra ragione per la quale ci siamo recate proprio qui...la fontana dell'imperatrice Elisabetta!


Eccola qui, in tutta la sua bellezza...
La fontana è stata inaugurata nel 1907, alla presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe.
Sisi morì nel 1898, assassinata da un anarchico italiano, Luigi Lucheni, mentre l'Imperatore le sopravvisse per molti anni: morì infatti nel novembre del 1916.
Non appena seppe che la sua adorata moglie era stata uccisa, si accasciò sulla scrivania mormorando "Nulla mi è stato risparmiato in questa vita".
E' una frase che mi ha sempre procurato molta tristezza...

Si nota che ero entusiasta????
Come dicevo prima, il Volksgarten è un luogo meraviglioso, ricco di fiori, in particolar modo roseti.
I viennesi utilizzano questi spazi verdi per trovare un po' di tranquillità, per rilassarsi, per leggere...quanto li invidio!!

Ci troviamo adesso all'interno della Augustinerkirche, ovvero la Chiesa degli Agostiniani, dove si sposarono, fra gli altri, anche Sisi e Francesco Giuseppe il 24 aprile del 1854.
La domanda che mi si rivolge più spesso quando la gente conosce la mia passione per questi avvenimenti è: "Ma il loro fu un matrimonio d'amore o di interesse?".
Sono sicura che ve lo state chiedendo anche voi...o no???
Va beh, io ve lo scrivo lo stesso, anche se, in realtà, la verità assoluta non la posso conoscere...
Sicuramente ci fu un grandissimo amore da parte di Francesco Giuseppe.
Egli se ne innamorò perdutamente, tanto da preferirla alla sorella maggiore Elena.
Quanto a lei...beh, non so se fu mai innamorata del marito. Di sicuro gli volle un gran bene, ed è cosa certa che non ci fu mai altro uomo al di fuori di lui.
Probabilmente lo amò a suo modo, in quanto il lato affettivo di Elisabetta è una parte piuttosto complessa da analizzare, una delle più complesse del suo carattere...
Ecco, non dovete pensare alla Sisi romantica e dolce dei film con Romy...per quanto io li adori (lo ammetto), non rispecchiano quasi per nulla la realtà storica dei fatti!
Sempre all'interno della chiesa si trova il capolavoro dello scultore neoclassico Antonio Canova, ovvero la tomba di Maria Cristina, la figlia favorita dell'Imperatrice Maria Teresa.
Le figure scolpite sono quegli uomini e quelle donne che passano dalla vita alla morte, mentre la porta nera, che potete intravedere, rappresenta proprio il simbolo della morte...

Ed ecco qualcosa di più piacevole!
Sosta da "Aida", una catena di pasticcerie, nella quale abbiamo pranzato!
In primo piano potete ammirare la Torta della Foresta Nera, mentre sullo sfondo...beh, dai, è facile! La mitica Sacher!
Ne ho ancora una fettina in frigo...:))))

Dopo esserci rifocillate, eravamo pronte per continuare la visita.
la tappa successiva è stato il Kunsthistorisches Museum (che vedete in foto), il Museo di Storia dell'Arte.
E' stata veramente una visita lunghissima, ricca di cimeli, conosciuti e non.
All'interno del museo, infatti, si trova la Pinacoteca (con opere di Tiziano, Tintoretto, Bellini, Arcimboldo, Caravaggio, ecc...), la sala dedicata all'arte egizia, le antichità greche e romane, le monete e medaglie, sculture ed arti decorative...

Ecco il famoso ritratto dell'Infanta Margherita Teresa di Diego Velazquez...
in teoria non si poteva fotografare...:DDD

La sala egizia...

L'Ippopotamo in ceramica blu dell'Egitto del Regno Medio...non è tenerissimo???

Uscite dal museo ci siamo recate al Burggarten, un altro bellissimo giardino.
Questa è la statua di Mozart...

...e questa quella di Francesco Giuseppe!!!

Ma poteva mancare una visita alla Cripta dei Cappuccini, luogo nel quale sono sepolti la maggior parte degli appartenenti alla famiglia Asburgo???
No!
Il luogo è abbastanza macabro in effetti...ma ti colpisce soprattutto la semplicità delle tombe di Francesco Giuseppe, Sisi e del figlio Rodolfo...soprattutto se messe a confronto con quella monumentale di Maria Teresa e del marito!!!

Sisi a sinistra...

...Francesco Giuseppe nel mezzo...

...e Rodolfo a destra.
La storia di Rodolfo è abbastanza conosciuta (è stata girata anche una fiction, "Mayerling", andata in onda quest'inverno sulla Rai con Vittoria Puccini).
Egli era l'unico figlio maschio della coppia imperiale, dunque l'erede al trono.
Aveva sposato, per volere del padre, una principessa belga, Stefania: il loro non era vero amore, e la coppia non era felice. Avevano avuto una bambina, Elisabetta detta Erzsi, ma Rodolfo aveva trasmesso una malattia venerea a Stefania, la quale le aveva impedito di rimanere nuovamente incinta.
All'età di trent'anni, nel 1889, Rodolfo si suicidò insieme all'amante, la giovane baronessina Maria Vetsera, all'interno del casino di caccia di Mayerling, nel bosco viennese.
Ho scritto "si suicidò", ma in realtà non si seppe mai cosa accadde, è uno di quei misteri riguardo ai quali non si conoscerà (probabilmente) mai la verità.
Francesco Giuseppe disse, rivolgendosi alle dicerie ed alle ipotesi che circolavano all'epoca: "Tutto è meglio della verità".
Da quel momento in poi Sisi vestì sempre di nero.

Ecco il museo dei Tesori di Stato, che in verità non mi ha entusiasmato più di tanto...
La culla dl re di Roma.
Il re di Roma era in realtà Francesco, duca di Reichstadt, figlio di Napoleone e di Maria Luisa.
Dopo la sconfitta e l'esilio del padre, egli fu cresciuto dai nonni materni a Vienna, dove trascorse gran parte della sua breve vita.
Egli fu intimo amico di Sofia, madre di Francesco Giuseppe, tanto che le malelingue attribuiscono al duca di Reichstadt la paternità sia di quest'ultimo, sia del fratello Massimiliano (futuro re del Messico).
Francesco morì di tisi all'età di 21 anni.

Qui mi trovo al Museo del mobile, nel quale sono contenuti, tra gli altri, anche i mobili inutilizzati della famiglia Asburgo.
Potete riconoscere nella foto il più famoso dipinto di Sisi, eseguito da Franz Xavier Winterhalter. Tra i capelli ha le celebri stelle di diamanti delle quali faceva la collezione.

A destra potete vedere il ritratto del giovane Francesco Giuseppe, mentre a sinistra quello di Erzsi, figlia di Rodolfo.
Busto in legno che rappresenta Elisabetta all'età di sette anni a Possenhofen.

All'interno del Museo del Mobile erano presenti anche i mobili utilizzati nei celebri film di Sisi con Romy Schneider.

E poteva mancare la foto sulla sedia di Romy??????
Eccoci arrivati all'ultimo giorno (o meglio il penultimo, ma l'ultimo in cui abbiamo potuto girare la città).
Vi prsento Villa Hermes, una villa situata nel bosco viennese fatta costruire da Francesco Giuseppe per l'adorata moglie Sisi nel 1884.
Trovare questa dimora è stata un'impresa piuttosto ardua...le indicazioni erano esatte, ma mancavano alcuni dettagli fondamentali...
In più abbiamo conosciuto un signore piuttosto gentile ma che ci ha detto di prendere il bus 62 invece del 60B...
Alla fine ce l'abbiamo fatta ed è stata una bella soddisfazione, anche se abbiamo impiegato tutta la mattinata...



Scorcio della villa nascosta dagli alberi...

Parco della villa. La statua che vedete sullo sfondo è quella di Hermes, che da il nome all'abitazione.
Ecco Hermes...notate il mio orgoglio e la mia felicità nell'aver trovato la villa!

Come dice la mia compagna di viaggio, dopo i luoghi sperduti del bosco viennese, siamo tornate nel "mondo civile". Dopo una breve sosta da "Aida" (ho assaggiato una torta allo yogurt veramente eccezionale! :) e da "Accessorize" per l'acquisto di un paio di scarpe (quelle della mia amica si erano rotte), riprendiamo la metropolitana e ci rechiamo a Schonbrunn, la dimora estiva degli Asburgo.
Non abbiamo visitato gli interni, ma abbiamo visto un museo veramente delizioso, il "Museo delle Carrozze", dove sono conservati i mezzi di trasporto della famiglia imperiale e della classe nobiliare dell'epoca, nonchè dove è stata allestita una particolare mostra di Sisi...
Eccomi ritratta proprio davanti all'entrata...
I giardini di Schonbrunn sono incantevoli...lo scorso dicembre ovviamente dei fiori non vi era neppure l'ombra, e le statue erano tutte coperte...:(((
Sempre Schonbrunn...

Man mano che la salita aumentava, aumentava anche la bellezza del luogo...
Tornate in città per un'ultima visita, non potevamo lasciarci sfuggire il palazzo della Seccessione, chiamato anche scherzosamente dai viennesi, per la sua forma, "il cavolfiore dorato".
La scritta in oro che vedete recita: "Ogni tempo ha la sua arte, libertà per tutte le arti".

Ed ecco la fine...spero veramente di non avervi annoiato, ma spero ancora di più di avere trasmesso almeno una piccola parte dell'amore che io provo nei confronti di questa città...
...arrivederci, Vienna!

venerdì 18 luglio 2008

Torta di Ringraziamento




Eccomi qua...questa è la mia sorpresa per voi! E' in assoluto la mia prima volta con la tecnica del Marshmallow Fondant, quindi dovete perdonarmi per le numerose imprecisioni...che, nonostante dalla foto non si notino molto (sono stata furba, no???) ci sono...
Questa torta è stata fatta per ringraziare una mia cara amica, la quale mi ha aiutata moltissimo con gli studi (in paticolar modo con la cara, carissima matematica) e con la preparazione in vista degli esami...quale miglior occasione dunque per sperimentare questa tecnica?
Nello stesso tempo, colgo l'occasione per ringraziare anche tutti voi che mi avete appoggiato e sostenuto, supportato e sopportato in queste settimane particolari, tra ansia e tranquillità, gioie e dolori...l'ho già detto ma lo ripeto: GRAZIE, di cuore.
(Scusate per il pigiama nella foto e per la fascetta nei capelli ma non ho avuto il tempo per cambiarmi...!!!:)))))
Da parecchio tempo sul forum di cookaround leggevo avidamente tutti i post riguardanti l'MMF, solo che, fino ad adesso, non ho avuto né il tempo, né coraggio per provare, dunque ho aspettato. Ho comprato coloranti alimentari di vario colore, ho acquistato forme e formine di vario genere, mi sono armata di Santa Pazienza ed ho cominciato a produrre le mie rose...dopodichè mi sono accorta che, cavolo!, non sono poi così complesse da fare se si seguono i giusti consigli!!!
Siete pronti per la spiegazione????
Allora...via!
FASE 1: Il Marshmallow Fondant (MMF)
Ingredienti:
150 g di Marshmallow (per chi non lo sapesse, sono quelle caramelle americane che piacciono spesso ai bambini);
330 g di zucchero a velo;
3 cucchiai di acqua.
Ponete a bagnomaria le caramelle (io ho usato quelle del LIDL) con i 3 cucchiai di acqua e fatele cuocere fino a quando non saranno ben sciolte.
Successivamente togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete 125 g di zucchero a velo (se acquistate quello del LIDL è meglio setacciarlo prima), quindi mescolate bene.
Spargete sul piano di lavoro parte dello zucchero a velo rimasto, versatevi sopra il composto che avrete ottenuto e ricoprite le caramelle sciolte con altro zucchero a velo.
Iniziate a lavorare piano piano il composto e, quando le caramelle avranno assorbito abbastanza zucchero a velo, allora potrete procedere in maniera più energica (come quando impastate pizza o pane, per intenderci).
Formate una palla ed avvolgetela ben bene nella pellicola trasparente, poi riponetela in credenza. Mi raccomando, il MMF può essere conservato solo in credenza anche per mesi, ma mai in frigo!
Se visitate questa pagina, troverete tutte le istruzioni fotografate del procedimento, oltre a consigli di vario genere.
FASE 2: Le rose e le foglie
Per quanto riguarda le rose ho seguito pedissequamente le istruzioni in questa pagina web.
Non avendo il colorante in polvere non ho potuto sfumarle...nonostante ciò la forma è venuta veramente benissimo, in tutto simile ai fiori reali!
Per le foglie...niente di più facile! Ho steso il MMF verde e poi, attraverso un taglierino ho ritagliato la forma che volevo, in varie dimensioni. Ho striato le foglioline ottenute e...il gioco è fatto! Potete vedere le rose e le foglie contenute nella scatola di latta nella foto qua sotto...non sono carine???:DDDDDD


FASE 3: Il Pan di Spagna
Anche in questo caso mi è corso in aiuto il magnifico forum di cookaround...
Ingredienti (per una tortiera da 24 cm):
6 uova;
150 g di farina;
150 g di zucchero.
Montate le uova intere con lo zucchero. E' un processo un po' lungo ma efficiente, il composto dovrà crescere di circa 3 o 4 volte e sarà molto soffice e spumoso. Successivamente inserite la farina (rigorosamente setacciata) un poco alla volta. Mi raccomando! E' importante che la farina sia inserita lentamente e poco alla volta!
Il composto risultante sarà molto soffice: versatelo in una tortiera (possibilmente a cerniera) e inseritelo nel forno a 180° per 30 minuti.
Pensate a quanto è potente il mio fornetto...io l'ho dovuto mettere a 125°!!!!
FASE 4: La bagna
Ingredienti:
270 g di zucchero;
200 ml d'acqua;
1 tappino di rum.

Fate sciogliere sul fuoco lo zucchero nell'acqua e fate bollire fino a quando non sarà sciolto. Fate raffreddare un poco il composto e versatevi il rum (o qualsiasi altro liquore a vostra scelta).
FASE 5: La crema

Ho utilizzato una normalissima crema Chantilly aromatizzata al limone.
Ingredienti:
500 g di latte;
la scorza di 1 limone;
160 g di zucchero;
4 tuorli;
70 g di farina 00;
2 bustine di vanillina;
250 g di panna da montare non zuccherata;
1 pizzico di sale;
1/2 fialetta di aroma di limone;
2 tappini di rum poco alcolico.

Portate ad ebollizione il latte con la scorza di limone, metà dello zucchero, la vanillina e il sale.
Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero restante, poi unite la farina setacciata.
Filtrate il latte per eliminare le scorzette di limone e unite la mezza fialetta di aroma di limone.
Aggiungete il composto al latte caldo, lentamente in modo da formare grumi (e mi sa che questa parte l'ho un po' sbagliata perché mi si sono formati un po' di grumi...:(
Portate ad ebollizione continuando a mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando la crema non sarà ben densa. Togliete la pentola dal fuoco e aggiungete il rum.
Coprite la crema con una pellicola e lasciatela raffreddare. Quando sarà fredda montate la panna ed aggiungetela avendo cura di mescolare dal basso verso l'alto.
FASE 6: Assemblamento

Dividete in due il Pan di Spagna, bagnateli con la bagna e versate tra le due parti abbondante crema. Richiudete e spalmate la crema anche a lato e sopra in modo che il MMF si attacchi bene.
Stendete il MMF con il mattarello, facendo ben attenzione che non si attacchi (aiutatevi sempre con lo zucchero a velo). Arrotolate la "sfoglia" sul mattarello e coprite la torta facendo aderire la copertura al Pan di Spagna ed eliminandone l'eccesso.
A questo punto non ci resta che attaccare le decorazioni!
Spennellate con poca acqua la superficie sulla quale le rose dovranno essere posizionate e, con una leggera pressione, fate aderire le rose al resto del MMF. Facilissimo!
Et voilà, la torta è pronta!

E' stato un lavorone...però vi assicuro che ne è valsa la pena, il tempo impiegato è stato tanto, ma la soddisfazione ottenuta...beh, non ha paragoni!
Ci sono cose che non si possono comprare...per tutto il resto c'è il MMF!
(scusate, sarà il sole che mi ha dato alla testa...:DDDD)


Ecco la mia amica Norma che mostra la torta!