mercoledì 20 marzo 2013

Syllabub al latte condensato


La data della mia partenza si avvicina sempre più e i mille preparativi del viaggio, in aggiunta ad una connessione internet sempre più lenta, mi hanno impedito di aggiornare il mio povero blog con la costanza che si meriterebbe. Ma eccomi qui con un dolce che mette allegria e che fa subito venir voglia di gridare al mondo "è primavera!" anche se, diciamocela tutta, se mi affaccio dalla finestra in questi giorni non vedo altro che pioggia, nuvole e vetri sporchi...ma sapete cosa vi dico? Che in Florida non avrò di questi problemi, non lo chiamano mica "Sunshine State" per nulla! :-D

L'idea di questo dolce al cucchiaio meraviglioso l'ho presa addirittura un anno fa dal bellissimo blog "Ritroviamoci in cucina" e me la sono conservata per tutto questo tempo senza decidermi a provarla. Ma l'abbondanza di fragole sui banchi di mercati e supermercati di questi giorni mi ha finalmente dato la spinta per sperimentare il syllabub...e il risultato è stato più che soddisfacente.
Si tratta di un dessert che risale addirittura ai tempi della dinastia Tudor, e che prevede una componente alcolica che io non ho utilizzato.
Ecco la ricetta: provatela, non ve ne pentirete!
(Per il post originale di Ritroviamoci in Cucina cliccate pure qui).


Ingredienti (per 6 bicchieri):
500 g di fragole;
70 g di zucchero;
360 g di panna fresca;
170 g di latte condensato (1 tubetto).


Tagliate le fragole grossolanamente, lasciandone da parte sei piccole e di bell'aspetto per la decorazione. Aggiungete ai dadini di fragola 40 g di zucchero, mescolate per bene e lasciate in frigorifero mentre preparate la crema. 
Montate con le fruste elettriche la panna insieme a 30 g di zucchero, quindi aggiungete il latte condensato mescolando lentamente dal basso verso l'alto. La crema dovrà risultare morbida e spumosa, con una consistenza tale da poterla trasferirla in una sac a poche.
Mettete sul fondo di ogni bicchiere (io ho usato i flute, ma potrete benissimo utilizzarne di altre dorme e dimensioni) qualche dadino di fragola e un po' del succo che si sarà formato grazie allo zucchero. Riempite con la sac a poche il bicchiere fino a metà con la crema, formate un secondo strato di fragole e sciroppo, poi terminate con la crema facendo in modo che fuoriesca dai bicchieri in superficie. A piacere, terminate con un ciuffo di cioccolata.
Incidete ciascuna delle sei fragoline lasciate da parte all'inizio e inseritela sul bordo del flute.
Conservate in frigo fino al momento di servire.  

lunedì 25 febbraio 2013

Ciabatta No-Knead (senza impasto)


Probabilmente conoscerete già questo tipo di preparazione e io non vi dirò nulla di nuovo, ma sono rimasta folgorata dal pane senza impasto. E' un pane dalla praticità unica e dalla croccantezza sublime, ricco di alveoli e morbido dentro ma croccante fuori. 
Insomma, un perfetto lievitato che potremmo trovare dal nostro fornaio di fiducia ma che invece ci facciamo direttamente a casa, maneggiandolo pochissimo e lasciando fare a tempo e natura il proprio corso.
L'idea l'ho trovata ancora una volta nel bellissimo blog Menta e Cioccolato, dunque se volete vedere la realizzazione "originale" (completa anche di passaggi fotografati) cliccate qui.
Altrimenti proseguite la lettura della ricetta e provatela al più presto, vi garantisco che non ne rimarrete delusi!


Ingredienti:
500 g di farina manitoba;
380 g di acqua;
3 g di lievito di birra;
10 g di sale;
farina di mais o semola rimacinata per lo spolvero.

Mettete la farina in una ciotola e versatevi acqua e lievito. Lavorate con un cucchiaio di legno per un minuto, poi aggiungete il sale, mescolate fino ad ottenere un impasto appiccicoso, poi coprite la ciotola con la pellicola alimentare e fate lievitare per 18 ore a temperatura ambiente. 
Trascorse le 18 ore prendete la ciotola e con una spatola ripiegate l'impasto dal bordo verso il centro per tutta la circonferenza. Inumidite il tavolo, copritelo con un paio di fogli di pellicola, spolverate con farina di mais (o semola rimacinata) e versatevi delicatamente l'impasto. Cospargetelo di farina in modo che non si attacchi alle dita. 
Ora picchiettatelo delicatamente con i polpastrelli per dare la classica forma di ciabatta. Spennellate di olio una placca da forno, cospargetela con farina di mais (o semola) e scaravoltate l'impasto aiutandovi con la pellicola.
Coprite e lasciate riposare altre due ore.
Infornate a 220°C gettando dentro al forno 4-5 cubetti di ghiaccio (o una pirofila con acqua freddissima). Tenete la temperatura per 20 minuti circa, poi abbassate a 200°C per altri 20 minuti.
Sfornate  lasciate raffreddare (in piedi se possibile) completamente prima di tagliarla. 

mercoledì 20 febbraio 2013

Torta alla doppia panna con pepite di cioccolato


La verità è che avrei già dovuto pubblicare questo post a inizio settimana, ma sono stata completamente sommersa dalle questioni burocratiche. Trasferirsi (anche se temporaneamente) dall'altro lato dell'Oceano non è cosa da nulla, e ci sono milioni di cose da mettere in conto. Non si tratta solo di scegliere cosa mettere in valigia (credetemi, questa è la prima cosa che ho pensato non appena ho saputo che avevo passato i colloqui per il lavoro!), ma bisogna pensare ai modelli online da compilare, ai documenti da firmare, ai versamenti da pagare, al visto da richiedere...e a tutta una serie di cose che ora non vi sto a elencare per non annoiarvi. Fortunatamente il mio viaggio è "sponsorizzato" dalla Disney, quindi per qualsiasi problema posso rivolgermi a loro, però quel sottile strato di ansia rimane...e credo onestamente che rimarrà costante fino a quando non mi sarò sistemata a Orlando!

Per parlarvi invece della ricetta, l'idea l'ho presa questo post, ma devo ammettere di aver cambiato parecchie cose. Innanzitutto ahimè non siamo in stagione di lamponi, quindi per quanto mi piacciano ho preferito evitarli e sostituirli con il sempre ottimo cioccolato fondente. Poi al supermercato avevano terminato la panna acida (ce l'hanno SEMPRE...ovviamente quando serve a me, però, è finita, come si spiega?), così l'ho semplicemente sostituito con dello yogurt bianco lasciato a riposare pochi minuti con alcune gocce di limone.
Ecco la ricetta, provatela e non ve ne pentirete, questa torta è davvero ottima!


Ingredienti (per un diametro di 22 o 24 cm):
180 g di farina OO;
130 g di zucchero;
200 ml di panna fresca;
80 ml di panna acida*;
80 g di burro fuso tiepido;
3 uova;
1 cucchiaino di lievito per dolci;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
1 pizzico di sale;
150 g di cioccolato fondente;
zucchero a velo q.b.

*se non la avete, lasciate riposare la stessa quantità di yogurt bianco con alcune gocce di limone per qualche minuto.


Sbattete le uova intere con lo zucchero e il sale fino a quando non otterrete un composto liscio e spumoso. Aggiungete la panna fresca e la panna acida (o lo yogurt bianco), mescolando con cura. Versate a filo il burro e continuate a mescolare. Setacciate la farina con il lievito e aggiungete il tutto al composto poco per volta. Per ultimo aggiungete l'estratto di vaniglia e i 3/4 del cioccolato fondente tagliato a pezzettoni. Versate il tutto in uno stampo a cerniera ricoperto di carta forno e fatevi cadere sopra gli ultimi pezzi del cioccolato.
Infornate a 180°C per 35-40 minuti circa, avendo sempre cura di fare la prova stecchino per verificare l'avvenuta cottura. Lasciate raffreddare, spolverate di zucchero a velo e servite.   

martedì 12 febbraio 2013

Macarons di Christophe Felder


E' da un po' di tempo che non pubblico qualcosa sul mio blog. Non perché non abbia cucinato o perché mi sia stancata di questo mio posticino virtuale, ma vuoi le malattie di stagione, vuoi la connessione lenta, vuoi le mille cose da fare ogni giorno, non ho veramente avuto quella mezz'oretta per scrivere e postare una nuova ricetta.
Ma ora (incrociando le dita) sono tornata a pieno ritmo alla vita normale, e sono pronta a condividere una novità che da un paio di mesi mi sta letteralmente facendo impazzire di gioia: dal 9 aprile mi trasferirò per 1 anno ad Orlando, in Florida!
Ebbene si, è tempo di espatriare anche per me e di cercare la mia strada fuori dall'Italia, anche se per un periodo limitato di tempo. Andrò a lavorare in un ristorante italiano a Walt Disney World (come semplice cameriera, niente cucina ahimè!) e avrò a che fare tutti i giorni con clienti provenienti da tutte le parti del mondo, clienti ai quali potrò illustrare le bellezze e le specialità culinarie italiane.
Non vedo l'ora di partire e di potermi sollazzare sulle spiagge della Florida!

Ho pensato spesso a ciò che accadrà al mio blog da aprile in poi. Sono praticamente certa che il tempo per cucinare e provare nuove ricette sarà davvero limitato, ma sono anche sicura che la mia vita si riempirà di cose da mostrare, raccontare, descrivere e di cui andare fieri. Ecco perché penso proprio che La Cucina di Gigì rimarrà aperto come da quasi 5 anni a questa parte (come vola il tempo, aiuto!), semplicemente varierò un pochino gli argomenti. Vi mostrerò i luoghi più belli della Florida, i piatti tipici, ma anche quello che servirò al ristorante, la mia nuova casa, i colleghi di lavoro...e poi i mitici parchi Disney! Insomma, sarà un vero e proprio diario di viaggio...che ve ne pare come idea? 
I suggerimenti sono ben accetti, quindi se avete qualche pensiero che vorreste condividere con me, sono tutta orecchie! :-)



Ma passiamo adesso alla ricetta...dopotutto non sono ancora partita, giusto?
Per fare questi macarons ne ho passate di cotte e di crude. Si, perché prima di raggiungere il risultato che vedete in foto (che non è ancora perfetto, ci tengo a precisare), molteplici prove sono finite direttamente nella spazzatura, senza passare neppure dal forno. 
Poi, come dicevo nel post precedente, ho incontrato lei e il suo blog, e allora tutto è diventato più chiaro. Ho provato questa ricetta di Christophe Felder per il cenone di Capodanno. Non avevo tempo di preparare le creme, quindi ho farcito i macarons con della semplice marmellata di susine e cannella, e sono stati apprezzatissimi. Poi li ho riprovati qualche giorno fa, ho variato anche le farciture, ed ecco che sono venuti fuori dei buonissimi macarons al gusto pistacchio e al gusto fragola.
Vi lascio la ricetta e i consigli che a me sono stati più utili, provateli!


Ingredienti (per circa 50 basi = 25 macarons):
225 g di zucchero a velo;
125 g di farina di mandorle;*
100 g di albume vecchi di almeno 2-3 giorni a temperatura ambiente;**
25 g di zucchero semolato;
qualche goccia di limone;
coloranti alimentari.

*se non riuscite a reperire la farina di mandorle, io mi trovo bene facendomela da sola in casa. Ecco come fare:
mettete le mandorle spellate in una padella antiaderente, girandole spesso ed evitando che si colorino. In questo modo rilasceranno l'olio presente nei frutti. A questo punto lasciatele raffreddare e successivamente ponetele nel mixer insieme a 2 cucchiai di zucchero per ogni 100 g di mandorle. Frullatele bene, ma interrompetevi spesso per evitare che si riscaldino troppo e rilascino olio. Lasciate riposare all'aria per un'ora, poi utilizzatela oppure ponetela in un vaso di vetro per conservarla.
Il risultato non sarà identico a quello della farina, ma l'ho provata per due volte ed entrambe le volte i macarons sono riusciti.

** 2 o 3 giorni prima, dividete i tuorli dagli albumi e conservateli in frigo. Questo procedimento è fondamentale per la riuscita dei dolcetti.

Setacciate per bene la farina di mandorle con lo zucchero a velo (questo procedimento richiederà un po' di tempo e tanta pazienza, consiglio di dare un giro di mixer agli ingredienti prima di setacciarli per amalgamarli meglio. Potete farlo qualche giorno prima e conservarli in un contenitore ermetico).
Gli albumi dovranno essere a temperatura ambiente, quindi toglieteli dal frigo qualche ora prima (devono sempre essere vecchi di almeno 2-3 giorni).
Montateli per bene, aggiungendo poco alla volta lo zucchero semolato, qualche goccia di limone e il colorante alimentare. Dovranno essere montati perfettamente (togliendo la frusta dal composto dovrà formarsi una sorta di "becco").
Una volta montati, aggiungete la farina setacciata con lo zucchero a velo, sempre poco alla volta e sempre con una spatola mescolando dal basso verso l'alto con movimenti decisi (fate attenzione a non lavorarli troppo, altrimenti diventeranno troppo molli).
Ponete il composto nel sac a poche e, su una placca ricoperta di carta forno o su una placca siliconata (io ho quella apposta per i macarons già provvista di cerchi perfetti), fate dei cerchi distanziati l'uno dall'altro. 
Lasciate riposare 30 minuti (altro passaggio fondamentale) all'aria.
Infornate in forno preriscaldato a 150°-160° C per 15 minuti. I macarons dovranno formare una crosticina lungo il perimetro esterno, ed essere croccanti fuori ma ancora morbidi dentro.
Lasciate raffreddare e staccateli dalla placca molto delicatamente, poi farciteli.

Per la farcia al pistacchio e alla fragola ho usato la ricetta della ganache al cioccolato bianco.

Ingredienti: 
150 g di cioccolato bianco;
125 g di panna fresca liquida;
15 g di burro;
3 cucchiai di gelato al pistacchio;
2 fragole.

Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria, portare quasi a bollore la panna poi versatela sul cioccolato. Mescolate fino a quando sia amalgamerà bene, poi unite il burro a pezzetti e continuate a mescolare. Lasciate raffreddare, poi dividete la ganache in due ciotole diverse. In una unite il gelato al pistacchio, nell'altra le fragole a pezzetti piccolissimi.
Lasciate riposare almeno una notte in frigo, poi farcitevi i vostri macarons. 
  

  

mercoledì 23 gennaio 2013

Pane con i fiocchi di patate al lievito di birra


Avete presente quando vi innamorate così tanto di un blog altrui che avreste voglia di provare il 99 % delle ricette inserite? Quando cominciate a "sfogliare" le sue pagine virtuali e vi rendete conto di aver salvato quasi tutte le ricette nella vostra bella cartella "Ricette da provare" su Chrome? Quando pensate e ripensate alla volta in cui potrete finalmente provare quel dolce, quel lievitato, o quei biscotti?
Ecco, tutto questo a me è successo visitando "Menta e Cioccolato" di Morena, è stato davvero amore a prima vista. E così eccomi qui a sperimentare questo pane morbido e delicato, che ha subito suscitato il mio interesse, già solamente guardando le fotografie. Ovviamente il risultato è stato ottimo, il pane si è conservato bene anche il giorno seguente e tagliato a fette è davvero bello e profumato con i suoi mille alveoli...l'unica cosa è che non avendo il malto in casa ho utilizzato il miele, ma un cucchiaino era forse troppo (a me il miele proprio non piace, il solo odore mi fa venire la nausea...sono gusti!). Dunque la prossima volta direi che acquisterò decisamente il malto...ma si potrebbe anche  sostituire con lo zucchero, voi cosa ne pensate?
Vi lascio la ricetta, per il post originale di Morena (e per fare un giretto sul suo blog...ve lo consiglio!) andate qui.  


Ingredienti:
600 g di farina O;
25 g di lievito di birra fresco;
350 g di acqua tiepida;
1 cucchiaino di malto o miele (o zucchero?);
50 ml di olio extravergine di oliva;
12 g di sale;
35 g di fiocchi di patate;
150 g di latte.


Preparate il purè mettendo a bollire 100 g di acqua con il latte, togliete dal fuoco ed aggiungete i fiocchi di patate, mescolando fino a quando saranno ben amalgamati ed addensati. Lasciate intiepidire. 
In una ciotola* versate 500 g di farina setacciata, il lievito sbriciolato, il malto (o il miele, o lo zucchero) e 250 g di acqua tiepida, lavorando con una forchetta. Unite il purè poco alla volta, sempre mescolando per bene. Unite il sale ed un cucchiaio di farina (presa dai 100 g avanzati), quindi a filo e poco per volta l'olio, alternando sempre con un po' di farina. 
Infarinate la spianatoia, continuate ad amalgamare con le mani, poi fate fare all'impasto qualche "capriola"  come in questo video consigliato da Morena. 
Oliate una ciotola, mettete l'impasto rigirato sottosopra, coprite con un canovaccio umido e fate lievitare un paio di ore, fino a quando il volume del pane sarà raddoppiato. 
Prendete l'impasto, capovolgetelo delicatamente sulla spianatoia infarinata, sgonfiatelo leggermente con la punta delle dita e poi procedete facendo 2 pieghe di tipo II di Adriano più 2 pieghe di tipo I
Foderate con carta da forno una placca, posizionate l'impasto con la piega in alto, cospargete con un po' di farina e lasciate lievitare al caldo per 1 ora e 1/2 circa o fino a quando non sarà quasi raddoppiato. 
Portate il forno a 220°C ed infornate per 5 minuti, poi abbassate a 180°C e continuate la cottura per altri 35 minuti. 
Sfornate e lasciate raffreddare.    

*Morena utilizza la planetaria, ma io non avendola ho impastato tutto a mano.

giovedì 10 gennaio 2013

Gingerbread Cookies - Natale 2012


Buon 2013 a tutti!
Mi scuso per la prolungata assenza nel mio e nei vostri blog durante queste ultime settimane, ma purtroppo le cose da fare sono state talmente tante e il tempo talmente poco, che non ne ho proprio avuto il tempo.
Mia mamma si è dovuta far ingessare il braccio in seguito ad una caduta (nulla di grave, però), ed io mi sono ritrovata a dover preparare da sola un sacco di piatti per Natale, Capodanno e regalini vari. 
Risultato? Ho cucinato tanto e postato poco, ma ora sono qui per rifarmi! 


Intanto vi faccio tantissimi auguri e spero che questo 2013 porti tantissima fortuna a tutti voi...per me si prospetta un cambiamento enorme, del quale vi parlerò tra un po'. Per il momento vi dico solo che sono super entusiasta e che non vedo l'ora giunga il tempo di partire...e non vi dico altro!


Per quanto riguarda invece questi biscotti, devo dire di averne sfornati e decorati quasi un centinaio quest'anno, un record per me! E' stata una faticaccia immane (schiena dolorante, gambe intorpidite e chi più ne ha più ne metta), ma il risultato si è rivelato ottimo, meglio dell'anno scorso! 
Allegando i gingerbread ai vari pensierini natalizi ho fatto davvero una bella figura e ne sono stati tutti contenti e soddisfatti...me compresa.


Per quanto riguarda la ricetta dei biscotti, la potete trovare qui. I gingerbread li avevo fatti anche l'anno scorso seguendo il procedimento di Laurel Evans nel suo adorabile libro "Buon appetito America!". L'aroma di spezie che si diffonde in cucina durante la cottura è divino ed i biscotti si conservano anche per parecchi giorni.


Quello che ho cambiato, invece, è stato il procedimento per ottenere la glassa reale.
Ho utilizzato questa volta la ricetta trovata sul primo fascicolo di "Crea e decora i tuoi dolci" (credo che molti di voi lo conosceranno) e ne sono rimasta soddisfattissima, tanto che l'ho utilizzata parecchie volte sia per i bordi (lasciandola così al naturale) che per gli interni del biscotto (aggiungendo una punta di albume d'uovo in più e/o del colorante liquido.
Il risultato mi è parso ottimo!


Ingredienti per la glassa reale 
(per decorare circa 35-40 biscotti di medie dimensioni):
500 g di zucchero a velo;
2 albumi;
coloranti alimentari.

Setacciate lo zucchero a velo in una ciotola, unite gli albumi e montateli con delle fruste elettriche. La glassa formata avrà una consistenza media, ne troppo morbida ne troppo dura. 
Io consiglio, nel caso in cui sia troppo liquida, di aggiungere un po' di zucchero a velo setacciato e mescolare. Per i bordi è preferibile usare una glassa reale più ferma, per gli interni va benissimo quella più morbida (basterà aggiungere un goccio di albume in più - senza esagerare, mi raccomando!).
Suddividete la glassa in tante ciotole quanti saranno i colori che dovrete utilizzare per i vostri biscotti. Aggiungete i coloranti alimentari fino a raggiungere la sfumatura desiderata, poi cominciate a tracciare i bordi con l'aiuto di una sac a poche ( la bocchetta numero 2 per i bordi va benissimo, a meno che non dobbiate disegnare dei dettagli - in questo caso utilizzate la numero 1). 
Lasciate ad asciugare per un quarto d'ora circa, poi con l'aiuto di un cucchiaino e di un pennello stendete la glassa nell'interno. 
Lasciate nuovamente ad asciugare per un'oretta circa o fino a quando i biscotti si saranno ben asciugati, poi procedete con i dettagli (per i quali consiglio una bocchetta numero 1).
Una volta asciutti, se incarterete i vostri biscotti uno ad uno con della normale carta trasparente (quella con cui si chiudono i pacchi natalizi e non, per intenderci), dureranno anche una settimana o più. 

lunedì 17 dicembre 2012

Pane di patate al lievito madre


Dopo una intensa settimana di sci, sono tornata a casa, pronta per una full immersion natalizia senza pari. Mia mamma la settimana scorsa a causa di una caduta si è dovuta far ingessare il braccio sinistro, il che vuol dire che per Natale dovrò raddoppiare gli sforzi e sarò quasi da sola a preparare non solo il pranzo del 25, ma anche i vari regalini gastronomici per amici e parenti...poco male, sarà anche stancante passare tutto il giorno in cucina, ma almeno sono sicura di divertirmi moltissimo!

Questa settimana vi propongo uno dei miei primi esperimenti con il lievito madre (o pasta madre, che dir si voglia). Inutile nascondere che ormai quasi tutte le blogger lo utilizzano, ed io, nonostante il ritardo, non potevo assolutamente essere lasciata indietro. A settembre, quindi, ho iniziato la mia avventura con Delena (si chiama in questo modo il mio lievitino...chi conosce un pochino il mondo dei telefilm -altra mia grande passione oltre alla cucina- capirà forse perché) seguendo le istruzioni trovate su questo sito.
E così due mesi dopo ho iniziato a panificare...e chi mi ferma più?
Non sono ancora del tutto soddisfatta, sia chiaro, ma sono sulla buona strada...ecco come ho preparato questo pane con i fiocchi di patate. 
La ricetta originale la potrete trovare qui


Ingredienti (per 4 persone):
500 g di semola di grano duro;
100 g di lievito madre;
350 g di acqua;*
50 g di fiocchi di patate;
1 cucchiaino di malto o zucchero;
2 cucchiaini di sale;
olio per ungere q.b;
semi di papavero (facoltativi).

*andate ad occhio, a seconda dell'assorbimento della vostra farina potrebbe volercene di più o di meno.


Sciogliete il lievito madre in acqua insieme al malto (o zucchero). Unite qualche cucchiaio di farina e successivamente i fiocchi di patate, poi amalgamate il tutto per bene.
Unite la farina restante ed il sale, impastate fino al raggiungimento di un composto liscio, poi lasciate lievitare. Io consiglio di preparare il tutto alla sera e di lasciare lievitare fino alla mattina dopo accanto ad una fonte di calore (personalmente lascio una borsa dell'acqua calda vicino alla ciotola).
A questo punto la mattina dopo riprendete l'impiego, formate delle pieghe di Adriano di tipo I, ungete l'impasto per lavorarlo più facilmente e formate i panini delle forme che più vi piacciono. Aggiungete anche semi di papavero sulla superficie se ne avete. Lasciate lievitare ancora un paio d'ore su carta da forno, accendete il forno a 250°C e lasciatelo scaldare, poi infornate a 220°C per circa mezz'ora (a seconda del vostro forno, controllate spesso).
Estraete il pane e consumatelo caldo, tiepido o freddo.

giovedì 6 dicembre 2012

Torta caprese al cioccolato


Siamo ormai arrivati a dicembre, ed il Natale si avvicina piano piano. Ora, non fraintendetemi, non che la torta caprese sia una ricetta natalizia, ma devo dire che addobbata a festa con un paio di tovagliolini a pois bianchi e rossi e con quel profumo inebriante di mandorle e cioccolato, si sente che le feste sono dietro l'angolo!
E allora cosa c'è di meglio che tuffarsi in quella crosticina croccante che nasconde un interno morbidissimo e perdersi negli aromi di questa torta originaria dell'isola di Capri ma conosciuta praticamente in tutto il mondo?
La ricetta l'ho presa qui, Giallo Zafferano aiuta sempre...io però ho leggermente diminuito le dosi in quanto avevo meno mandorle in casa.
La prossima settimana sarò in montagna a sciare, dunque non sono sicura di poter essere presente sul mio o sui vostri blog...chissà, magari riuscirò però a farvi una sorpresina!


Ingredienti (per uno stampo di 24 cm di diametro):
200 g di burro;
200 g di cioccolato fondente;
200 g di mandorle pelate;
4 uova medie;
150 g di zucchero.


Io avevo delle mandorle già pelate, ma in caso non le aveste, ecco il procedimento da seguire: scottate le mandorle in acqua bollente per 1 minuto, scolatele ed eliminate la buccia. Fatele tostare per qualche minuto a 200°C in forno caldo, quindi lasciatele raffreddare. Una volta fredde, spezzettatele non troppo finemente. 
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato, poi lasciatelo raffreddare. 
Con uno sbattitore elettrico, sbattete il burro a temperatura ambiente con metà dello zucchero e i tuorli delle uova, poi aggiungete il cioccolato fondente intiepidito, amalgamatelo per bene, ed aggiungete ancora le mandorle.
Montate gli albumi a neve ferma insieme allo zucchero, poi uniteli delicatamente al composto di cioccolato e mandorle, avendo cura di mescolare con una spatola o un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Imburrate una tortiera di 22 o 24 cm di diametro e foderatela con carta da forno. Versatevi all'interno il composto e fate cuocere in forno caldo a 180°C per circa 1 ora. Lasciate raffreddare completamente, poi estraete la torta caprese dallo stampo e, se volete, spolverizzate con zucchero a velo. 

venerdì 30 novembre 2012

Moelleux au Chocolat con cuore fondente al caramello salato


Devo ammettere di non essere una grandissima fan dei dolci caldi. Si sa che una torta, un budino, un biscotto, insomma qualsiasi dessert, ha un sapore diverso se assaggiato freddo o caldo ed io preferisco senza dubbio il primo caso.
Però non appena ho visto questa ricetta pubblicata dalla bravissima Patty che partecipava allo Starbook di settembre, me ne sono subito innamorata. Sarà perchè ultimamente sono un pochino fissata con la cucina francese, sarà perchè sono parecchio fissata con il caramello, ma ho subito cercato l'occasione giusta per provarla...ed il risultato non mi ha delusa. 
Certo, io continuo a preferire i dolci freddi, ma tutti i gusti sono gusti...giusto?
Vi consiglio di provare questo moelleux (magari accompagnato con del gelato a panna o fiordilatte), farete una bellissima figura anche con gli ospiti, garantito!
Io ho dimezzato le dosi, con quelle che vi do vengono fuori 6 stampini.


Ingredienti (per 6 persone):
85 g di cioccolato fondente;
85 g di burro;
80 g di zucchero di canna BRONSugar Brasil;
42 g di farina;
3 uova sbattute.

Per gli stampini:
burro morbido q.b;
cacao zuccherato q.b.

-Per il ripieno al caramello:
75 g di zucchero;
75 g di panna fresca;
1/2 cucchiaino di fior di sale.*

*io non lo avevo, ho utilizzato del semplice sale marino.

Ungete gli stampini con il burro morbido e spolverateli con il cacao zuccherato, poi riponeteli in frigo mentre preparate l'impasto.
Sciogliete il cioccolato ed il burro a bagnomaria e mescolate di tanto in tanto. Lasciate intiepidire. 
Intanto in una ciotola mescolate la farina con lo zucchero. Unite le uova sbattute al burro e cioccolato (che devono essere tiepidi o freddi), poi aggiungete la miscela di farina e zucchero. Versate il composto negli stampini riempiendoli solo per 2/3 e ponete il tutto in frigo per circa 1 ora.
A questo punto preparate il caramello. Io ero abituata a far sciogliere sul fuoco acqua e zucchero, ma ho imparato un metodo nuovo che mi piace parecchio. Procuratevi una padella di medie dimensioni e versate un sottile strato di zucchero all'interno. Ponete su fuoco medio ed aspettate che si sciolga; una volta sciolto, aggiungete un altro pochino di zucchero e attendete di nuovo lo scioglimento. Ripetete il procedimento fino a quando avrete terminato lo zucchero.
A questo punto lo zucchero sarà diventato di color Coca Cola, aggiungete la panna e il sale e cuocete fino a quando il composto avrà raggiunto la temperatura di 108°C (o in alternativa  fino a quando velerà il dorso del cucchiaio). Fate raffreddare, poi aiutandovi con uno o due cucchiaini spingete una pallina di caramello all'interno del pirottino, in modo che si trovi proprio al centro (la ricetta originale prevedeva l'utilizzo della sac a poche, ma il mio caramello è risultato troppo "spesso", dunque ho utilizzato i cucchiaini). Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 15/20 minuti.
Servite con gelato o con panna fresca.

lunedì 26 novembre 2012

Tutorial: crostata con intagli arabesque


Buona settimana a tutti!
Nonostante il brutto tempo sia arrivato anche qui in Liguria, la settimana comincia bene, almeno per me. Inauguro infatti oggi una nuova rubrica, se così la possiamo chiamare, dedicata ai tutorial, e precisamente a quelle "decorative piecrust" di cui vi avevo parlato qui, che tanto mi stanno appassionando in questo periodo. 
Si, perchè la crostata, uno dei dolci più popolari al mondo, a me personalmente sta un po' stretta, la trovo un po' banaluccia, ecco. E allora perchè non reinventarla, utilizzando un po' di fantasia e un briciolo di manualità?
E' quello che sto cercando di fare io, e che vi propongo in questi semplici passaggi in questo post.
Il modello di oggi si chiama "crostata con intagli arabesque" e l'idea proviene da un vecchio Sale&Pepe del novembre 2011. 
Per le dosi e la preparazione della pasta frolla vi rimando a questa ricetta che uso sempre (presa pari pari da Giallo Zafferano) (la dose è abbondante e ve ne avanzerà un pochino per fare i biscotti).
Per gli intagli arabesque, ecco come si procede:

Stendete la pasta frolla dello spessore di circa mezzo centimetro, appoggiatevi sopra lo stampo della crostata -meglio se a cerchio apribile, ma io non lo avevo- (1) e ritagliatene il contorno. Trasferite su carta da forno. Con un tagliabiscotti quadrato di circa 2,5 cm di lato incidete la pasta all'interno, lasciando un po' di spazio per il bordo (2) e lo spazio di circa 1 cm tra un quadrato e l'altro (3 e 4). Ponete in frigo quadretti e grata per circa 30 minuti. 
Aiutandovi con il mattarello (5) prendete la pasta rimanente (sempre stesa dello spessore di circa mezzo cm) e ponetela sulla teglia imburrata e infarinata (6).


Ritagliatene i bordi (7 e 8), mettete anche questa in frigo per mezz'ora e, una volta tolta versatevi la marmellata. In questo caso ho optato per una marmellata di albicocche fatta quest'estate.


A questo punto, facendo molta attenzione poiché la pasta frolla sarà abbastanza fragile, posizionate la grata sopra il disco già ripieno di marmellata. Se doveste avere ancora problemi perché la pasta sarà troppo fragile (soprattutto in estate) posizionate la grata per una decina di minuti in freezer, dopodiché procedete con l'operazione. Spennellata grata e bordi con albume leggermente sbattuto , applicate tutt'intorno i quadratini leggermente sovrapposti (10 e 11), e spennellate anche questi. 
Rimettete in frigo per 15 minuti, poi cuocete in forno a 180°C per 35-40 minuti.
Et voilà (12, 13 e 14)!

giovedì 22 novembre 2012

Crema di castagne al cacao


Non è che io in questo periodo non faccia altro che produrre conserve (anche se mi divertirei da impazzire!), è che nei boschi si trovano tante di quelle prelibatezze durante l'autunno, che farle andare a male sarebbe un'eresia...e allora ecco che ho trasformato le castagne raccolte con tanta fatica (ma anche soddisfazione) in un boschetto nell'entroterra ligure la settimana scorsa in una deliziosa crema che sa di cacao. E poi, grazie a questi stupendi tovagliolini di carta e alle etichette di cui vi avevo parlato nello scorso post trovate nel sito Angelina in Cucina, ho creato anche delle confezioni regalo che verranno quindi donate ad amici e parenti a Natale...perchè in fondo, io adoro creare regalini homemade da aggiungere al regalo "ufficiale", mi riempie di soddisfazioni!
La ricetta originale la trovate qui, di seguito le mie piccole modifiche.


Ingredienti:
2,5 kg di castagne (polpa, quindi già sbucciate);
500 g di zucchero di canna BRONSugar Swaziland;*
50 g di cacao;
1 bicchierino di rum;**
2 cucchiaini di estratto di vaniglia;
1 pizzico di cannella.

*come al solito, vi dico che io non amo le conserve troppo dolci, dunque riduco al minimo la dose di zucchero. La dose originale prevedeva 600 g di zucchero di canna per ogni kg di castagne;
**nella ricetta originale era previsto il liquore al cioccolato, che io però non avevo.


Dopo aver sbucciato (con estrema pazienza) le castagne fatte bollire in acqua per circa 20 minuti, estraetene la polpa.
In una pentola versate 1 bicchiere d'acqua e fatevi sciogliere lo zucchero di canna lasciandolo scaldare a fuoco basso fino a quando non raggiungerà la bollitura (è importante continuare a mescolare e non alzare il fuoco per evitare che lo zucchero caramelli).
In un'altra pentola capiente inserite la polpa di castagne e lo zucchero sciolto e mescolate lentamente a fuoco basso. A parte, sciogliete il cacao in 2 bicchieri d'acqua (per evitare i grumi) e aggiungete alla crema. Aggiungete ancora il rum, l'estratto di vaniglia e la cannella. Fate cuocere per circa 10-15 minuti e spegnete. Se si saranno formati troppi grumi, utilizzate il miniprimer. 
Ponete la crema nei vasi e sterilizzateli in acqua bollente per 30 minuti. 


Con questa ricetta partecipo al contest di Lu.C.I.A "Dolci Natalizi...Home Made!"

martedì 13 novembre 2012

Marmellata di corbezzoli



Per quanto strano possa sembrare, io adoro preparare le marmellate, ma non mi piace mangiarle. Lo so, sembra un controsenso, ma preferisco mangiare la frutta così com'è, soprattutto senza aggiunta di zucchero, che spalmare una bella fetta di pane con confettura di qualsiasi genere. 
Però, come vi dicevo, non rinuncio al piacere di prepararle, perchè adoro il profumo che si spande nella cucina, ed adoro ritrovarmi la dispensa piena di vasetti tutti ordinatamente impilati ed etichettati da me. Da quando poi ho scoperto queste meravigliose etichette sul sito Angelina in Cucina, beh, il tutto è diventato più semplice!
Così, complici tre grossi alberi pieni zeppi di corbezzoli poco lontani dalla campagna dei miei zii, eccomi anche d'autunno a sbucciare, frullare, far cuocere chili di frutta....non ne potrei fare a meno, per nulla al mondo!



Ingredienti (per circa 4 vasetti):
2 kg di corbezzoli;
350 g di zucchero di canna BRONSugar Guadalupe;*
1 limone e 1/2 (succo).

*in famiglia non amiamo le confetture dolci, per cui cerco sempre di limitare l'uso dello zucchero. Aggiungete (o sottraete) a vostro piacimento.


Lavate per bene i corbezzoli e poneteli a bollire in una capiente pentola ricolma d'acqua per una decina di minuti. Scolateli e passateli al miniprimer (essendo stati cotti in precedenza saranno molto morbidi e facili da passare). Ottenuta la polpa, ponetela sul fuoco con lo zucchero di canna e il succo di limone, e fate cuocere per circa mezz'ora.
Se volete togliere i semini, passate la confettura almeno un paio di volte nel colino a maglia fine...sarà un lavorone, ma riuscirete a toglierne la maggior parte!
Mettete nei vasi, chiudete per bene, poi lasciate bollire a testa in giù per 30 minuti.

lunedì 5 novembre 2012

Stecche di Jim


Preparare il pane in casa è una delle mie attività preferite quando si parla di cucina. A parte che io, che potrei benissimo sopravvivere senza pasta per tutto il resto della mia vita, sono dipendente da pane, pizza, focaccia e lievitati di ogni genere. 
Ma poi, le mani ben infarinate, l'asse di legno tutto sporco sulla tavola, l'impasto che prende vita e lievita sotto i miei occhi, il profumo delizioso che esce dal forno...tutte cose che amo alla follia.
Ed è per questo che quando mi imbatto in uno dei vostri blog e leggo la ricetta di un lievitato, il 90% delle volte me la segno e finisce poi che, prima o poi, la provo.
E' successo con queste Stecche di Jim, ricetta che a quanto pare ha spopolato su cookaround (e io non lo sapevo...shame on me!) trovata sul blog "Storie golose": appena ho visto le foto e ho letto il procedimento, DOVEVO provarle, era più forte di me.
Eccovi la ricetta, se siete pochi in famiglia vi consiglio di utilizzare solo mezza dose...e se per puro caso vi avanzasse un filoncino, con la Nutella è fenomenale, garantisco!
Oh, e vi dico anche che finalmente quest'estate mi sono decisa e mi sono messa  a preparare la pasta madre. E' quasi pronta, quindi stay tuned per nuove ricette!



Ingredienti:
910 g di manitoba;
700 g di acqua tiepida;
10 g di sale fino;*
6 g di zucchero;
2 g di lievito di birra fresco;
olio extravergine di oliva q.b;
sale grosso q.b;
semola q.b.

*io preferisco aumentare leggermente la dose, diciamo un 15-17 g.


Sciogliete il lievito e lo zucchero nell'acqua tiepida. Setacciate la farina e il sale in una ciotola, fate la fontana e versatevi all'interno il composto liquido, mescolate fino a quando tutto l'impasto sarà ben amalgamato, poi coprite con pellicola e lasciate lievitare circa 18 ore nel forno spento.
Il giorno dopo riprendete la ciotola, spolverate il piano da lavoro con della semola e versatevi l'impasto senza strapazzarlo troppo (se necessario, ripulite i bordi con una spatola). Infarinatevi anche le mani e procedete con due pieghe del tipo I.
A questo punto riponete l'impasto su uno strofinaccio pulito, asciutto e cosparso di semola (le pieghe andranno nella parte di sotto), cospargete di olio extravergine di oliva e con poco sale grosso, poi richiudete lo strofinaccio a caramella e lasciate lievitare per ulteriori 2 ore. 
Trascorso il tempo necessario tagliate i filoncino delle dimensioni che preferite e fate cuocere in forno preriscaldato a 250°C per 5 minuti, poi abbassate la temperatura a 200°C per 15-20 minuti.  

lunedì 29 ottobre 2012

Gnocchi di zucca con salsiccia al rosmarino


Buon lunedì a tutti!
L'influenza non è ancora passata del tutto e, forse per distrarmi dai malesseri di stagione, forse semplicemente per immergermi ancora di più in quell'American Style che tanto amo, la settimana scorsa, alla veneranda età di 24 anni, mi sono messa ad intagliare la prima zucca della mia vita. 
E così, armata di coltello e cucchiaio, l'ho aperta, ho scavato quanta più polpa possibile (il tavolo della cucina era particolarmente arancione, purtroppo per me che poco amo quel colore), ho intagliato gli occhi, il naso e la bocca con un dente solo. Si, perchè notoriamente Jack O'Lantern è piuttosto spaventoso, quindi non potevo di certo intagliare un sorrisone...e dunque, una volta richiusa, ho inserito un lumino al centro della zucca, l'ho acceso e...magia! 
Era proprio uguale a quelle zucche che da anni vedo alla televisione!
Detto ciò, il problema più grande consisteva nell'utilizzare tutta quella zucca scavata a fatica con il cucchiaio, ma ecco che La Cucina di D sul sito di Repubblica mi è venuta in soccorso. Se vi piace la zucca, ecco una ricetta golosissima che, grazie all'aggiunta di salsiccia (che adoro) e al profumo del rosmarino, farà davvero al caso vostro!



Ingredienti (per 4 persone):
350 g di polpa di zucca;
350 g di patate;
300 g di farina;
1 tuorlo d'uovo;
300 g di salsiccia;
50 g di parmigiano;
rosmarino q.b;
sale e pepe q.b;
olio extravergine di oliva q.b.


Pulite la zucca privandola dei semi e della buccia, tagliatela in pezzettini, poi richiudetela all'interno di un foglio di carta stagnola e fatela cuocere in forno a 180°C per circa 30 minuti. Nel frattempo fate cuocere le patate, scolatele, sbucciatele, e passate sia patate che zucca (privata dell'acqua che rilascerà in cottura) nello schiacciapatate.
Versate il composto in una ciotola capiente insieme alla farina, al tuorlo, al parmigiano, al pizzico di sale e pepe e mescolate, fino a quando avrete raggiunto un impasto consistente. Impastatelo sul piano da lavoro, formare tante striscioline da cui ricaverete gli gnocchi. 
A questo punto mettete l'acqua a bollire con del sale grosso. In una padella fate soffriggere la salsiccia con rosmarino a piacere e poco olio. Una volta che l'acqua avrà iniziato a bollire versatevi gli gnocchi e, quando saranno saliti in superficie, scolateli e versateli direttamente nella padella con la salsiccia. Mescolate per bene e terminate il tutto con una spruzzata di pepe.


Con questa ricetta partecipo al contest di Staffetta in Cucina "Zucche alla Riscossa"

mercoledì 24 ottobre 2012

Brownies al caramello


Etciù!
Eccoli, sono arrivati i temibili primi malanni di stagione. 
Ed era abbastanza scontato che, una come me parecchio soggetta a raffreddori, tossi e mal di gola se li beccasse al primo colpo. Perchè è ovvio che siamo praticamente quasi a novembre, ma con il caldo degli ultimi giorni e il sole splendente (almeno qui in Liguria) sembrava di essere a giugno, e non esagero. Mentre l'altra mattina appena scesa dal treno a Milano, mi sono ritrovata tra la nebbia e l'aria gelida e, vestita con un vestitino, le collant venti denari e una giacchetta ottima per fare buona impressione ad un colloquio di lavoro ma poco utile a ripararsi dal freddo, ho decisamente battuto i denti.
Ma cosa c'è di meglio in queste situazioni che una tazza di tè caldo e un bel brownie al caramello??
Ammetto di non aver mai provato la ricetta prima di pochi giorni fa, ma essendo una fan sfegatata dei brownie e di tutti i dolcetti made in USA non potevo lasciarmi scappare l'occasione. La ricetta l'ho presa nel bellissimo blog Menù Turistico, per la versione originale andate qui
Un unico consiglio: provateli, si sciolgono in bocca, soprattutto se consumati dopo qualche giorno! 


Ingredienti:
120 g di cioccolato fondente;
25 g di farina;
250 g di zucchero;
125 g di burro;
4 uova medie.


Fate fondere il cioccolato a bagnomaria.
Montate le uova con metà dello zucchero fino a quando non otterrete un composto spumoso. Con l'altra metà preparate sul fuoco il caramello: aggiungete poca acqua allo zucchero e a fuoco basso continuate a cuocere per una decina di minuti, fino a quando il composto sarà scuro e le "bolle" scoppieranno lentamente. A questo punto togliete dal fornello ed aggiungete il burro tagliato a pezzetti, mescolando per bene. Lasciate raffreddare, poi aggiungete al composto di uova e zucchero, mescolando con una spatola. 
A questo punto potete unire il cioccolato fuso e la farina setacciata.
Versate in una teglia rettangolare foderata di carta da forno e cuocete in forno preriscaldato a 150°C per 40 minuti circa. 

sabato 13 ottobre 2012

Ravioli di boragine e ricotta di bufala


Questa ricetta è perfetta per il pranzo della domenica. Non so voi, ma io amo preparare piatti un po' più elaborati per la domenica, anche qualcosina che impieghi più tempo per essere pronta. In più, pur non amando molto la pasta (si, sono italiana, ma la pasta confezionata non ha alcuna attrattiva per me...sono pronta per essere ricoperta di insulti ora! :-D ) adoro quella preparata in casa. Quindi gnocchi, lasagne, ravioli, ma anche tagliolini e spaghetti...insomma, basta che sia fresco e ben condito, mangio qualsiasi primo piatto preparato in casa!
In questo caso avevo della boragine, un po' di ricotta di bufala e tanta voglia di preparare i ravioli...ed eccomi qui, con questa bella e buona ricetta super nutriente. E se poi è condita con il burro e la salvia chi riesce a dire di no?


Ingredienti (per 3 persone)
Per la pasta:
300 g di farina OO;
3 uova;
1 pizzico di sale;
Per il ripieno:
500 g di boragine;*
200 g di ricotta di bufala;**
1 pizzico di sale;
1 cucchiaio di parmigiano;
1 pizzico di pepe;
Per il condimento:
burro q.b;
salvia q.b;
parmigiano q.b.

*potete benissimo utilizzare anche gli spinaci;
*o una normale ricotta di pecora o mucca.


Preparate la pasta fatta in casa: su una spianatoia posizionate la farina, fate la fontana ed al centro versate le uova e il pizzico di sale. Impastate prima con la forchetta, poi con le mani fino a quando non avrete ottenuto un composto solido e ben amalgamato. Lasciate riposare per qualche minuto, poi stendete la pasta o con il mattarello o con l'apposita macchina per la sfoglia. 
Preparate il ripieno: sbollentate la boragine, scolatela e tagliatela eliminando i gambi. Poi tritate il tutto e mescolate con la ricotta e il parmigiano. Se l'imposto dovesse risultare troppo liquido, aggiungete i formaggi.
Ottenuto il ripieno, formate i ravioli delle dimensioni che preferite.
Fate cuocere in acqua bollente per pochi minuti, scolate e condite con burro fuso e foglie di salvia tritate.